Sicurezza stradale: le multe arrivano puntuali, ma sulle strade italiane si continua a morire.
Le istituzioni si assumano le proprie responsabilità. «Quando un automobilista commette un’infrazione rilevata da un autovelox, il verbale arriva puntualmente a casa. Allo stesso modo, chi ha il dovere di garantire la sicurezza delle infrastrutture deve rispondere del proprio operato. Non è accettabile che un cittadino, pur rispettando il Codice della Strada, possa perdere la vita a causa di strade dissestate, segnaletica carente, illuminazione insufficiente, guardrail inadeguati o incroci pericolosi.» È quanto dichiara Biagio Ciaramella, portavoce delle Associazioni Vittime della Strada. «La sicurezza stradale non può essere affidata esclusivamente agli autovelox e alle sanzioni. La prevenzione richiede investimenti, manutenzione e controlli costanti sulle infrastrutture. Quando emergono gravi carenze della rete viaria, queste devono essere accertate e, se hanno contribuito al verificarsi di un incidente mortale, ogni eventuale responsabilità deve essere verificata nelle sedi competenti.» Le Associazioni Vittime della Strada rivolgono un appello al Governo, alle Regioni, ad ANAS, alle Province, alle Città Metropolitane e ai Comuni, ciascuno per le proprie competenze, affinché la sicurezza delle infrastrutture diventi una priorità nazionale. «Non basta chiedere ai cittadini di rispettare il Codice della Strada. Le istituzioni hanno il dovere di garantire che le strade siano sicure, manutenute e conformi agli standard previsti. Ogni tratto stradale lasciato in condizioni di degrado rappresenta un rischio che non può essere ignorato.» Le Associazioni chiedono: • un piano straordinario nazionale di manutenzione e messa in sicurezza della rete viaria; • verifiche periodiche e trasparenti sullo stato delle infrastrutture; • interventi immediati nei tratti ad alta incidentalità; • maggiori investimenti nella prevenzione e nella sicurezza stradale; • la pubblicazione dei programmi di manutenzione e dei relativi tempi di realizzazione. «Le vittime della strada non possono essere ricordate solo dopo una tragedia. Governo, Regioni, ANAS, Province, Città Metropolitane e Comuni devono assumersi fino in fondo la responsabilità di prevenire gli incidenti attraverso una gestione efficace e tempestiva delle infrastrutture. La sicurezza stradale è un diritto dei cittadini e un preciso dovere delle istituzioni.» Biagio Ciaramella Portavoce delle Associazioni Vittime della Strada
COMUNICATO STAMPA 15/07/2026


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