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CIA CAMPANIA: SENZA CREDITO NON C’È SVILUPPO. BENE L’ACCORDO REGIONE-ABI PER LE IMPRESE AGRICOLE.  Stefano Di Marzo: “Ora servono procedure rapide e risposte concrete per trasformare i finanziamenti europei in investimenti” 

Stefano Di Marzo: “Ora servono procedure rapide e risposte concrete per trasformare i finanziamenti europei in investimenti”

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Polistirolo in agricoltura, assessora Serluca: “Trasformiamo una criticità in un’opportunità di sostenibilità e innovazione” . Al via il Tavolo regionale: meno polistirolo, più recupero e nuove soluzioni per accompagnare le imprese del comparto

Polistirolo in agricoltura, assessora Serluca: “Trasformiamo una criticità in un’opportunità di sostenibilità e innovazione” . Al via il Tavolo regionale: meno polistirolo, più recupero e nuove soluzioni per accompagnare le imprese del comparto

Ridurre progressivamente l’utilizzo del polistirolo in agricoltura, laddove siano disponibili alternative sostenibili; organizzare una filiera regionale per la raccolta e il recupero, favorendo il corretto avvio a riciclo dei materiali; individuare strumenti economici di sostegno, per accompagnare le imprese agricole nella transizione. Sono queste le direttrici lungo le quali si svilupperà il lavoro del Tavolo dedicato al polistirolo, convocato dall’Assessora all’Agricoltura della Regione Campania, Maria Carmela Serluca.
Alla prima riunione operativa, svoltasi ieri 6 ottobre, hanno preso parte, per il Consiglio regionale della Campania, il presidente della VIII Commissione consiliare permanente “Agricoltura, Caccia, Pesca, Risorse comunitarie e statali per lo sviluppo”, Raffaele Aveta, e il presidente della VII Commissione permanente “Ambiente, Energia, Protezione Civile”, Salvatore Flocco.
Presenti all’incontro anche i rappresentanti delle principali organizzazioni professionali agricole: Fabrizio Marzano e Paolo Conte, rispettivamente presidente e direttore di Confagricoltura Campania; la presidente di Copagri Campania, Angela Pisacane; Francesco Castelluccio in rappresentanza della CIA Campania e Alfonso Carbonelli per Coldiretti Campania. Per gli aspetti scientifici e tecnici hanno, inoltre, preso parte al Tavolo le docenti dell’Agritech Center Veronica Ambrogi ed Elena Torrieri e la dirigente dell’Assessorato regionale all’Agricoltura, Flora Della Valle, coadiuvata da due funzionarie.
L’obiettivo del corretto smaltimento del polistirolo rappresenta una questione concreta che coinvolge numerose aziende del settore primario e che richiede soluzioni efficaci, sostenibili e facilmente applicabili. Il polistirolo è, infatti, largamente utilizzato per plateau e contenitori destinati alla semina e alla crescita delle piantine. Una volta esaurita la propria funzione, questi materiali diventano un rifiuto complesso da gestire, soprattutto per l’elevato rapporto tra volume e peso e la possibile presenza di terra e residui vegetali, che ne rendono più difficili e costose le operazioni di pulizia, raccolta, trasporto e recupero.
“Vogliamo passare dalle parole ai fatti – dichiara l’Assessora Serluca – Per questo partiamo, in stretto raccordo con il Consiglio regionale, dall’ascolto delle organizzazioni agricole e dalle esigenze concrete delle imprese. L’obiettivo è costruire soluzioni che garantiscano la sostenibilità ambientale, senza scaricare nuovi costi e gravosi adempimenti sulle aziende”.
“Metteremo le imprese nelle condizioni di affrontare la transizione ecologica – spiega l’Assessora Serluca – favorendo l’introduzione di alternative sostenibili e garantendo strumenti adeguati ad accompagnare il cambiamento; vogliamo trasformare una criticità, come quella legata al polistirolo, in un’opportunità di innovazione per la nostra agricoltura”.
Tra le prime attività ipotizzate dal Tavolo figura la mappatura dei quantitativi e delle tipologie di polistirolo utilizzate nelle principali filiere agricole e vivaistiche, la ricognizione degli operatori e degli impianti disponibili per la raccolta e il recupero, nonché l’individuazione di specifiche misure di sostegno alle aziende.
Da approfondire anche la proposta, emersa nel corso dell’ampia e partecipata discussione tenutasi tra tutti i partecipanti al Tavolo, di sviluppare delle Intese di collaborazione tra la parte agricola, le Amministrazioni comunali e i due principali Consorzi nazionali preposti alla raccolta, recupero e riciclaggio, rispettivamente dei rifiuti ed imballaggi in plastica e di quelli in polietilene, ovvero il COREPLA ed il PolieCo, che verranno sicuramente inviati ai prossimi Tavoli sull’argomento.
Tra le ipotesi allo studio anche l’avvio di progetti pilota per l’utilizzo di contenitori riutilizzabili, lavabili e riciclabili, così da verificare sul campo la sostenibilità tecnica ed economica di modelli alternativi.
“La sfida è costruire insieme agli agricoltori un modello con meno rifiuti, più riuso, più riciclo e più innovazione. Il settore primario, con gli agricoltori primi custodi del territorio, deve essere parte della soluzione ambientale. Quella di ieri è stata solo la prima tappa di un percorso che punta a sperimentare concretamente modelli di economia circolare applicati all’agricoltura campana”, conclude l’assessora Serluca. cs

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RIFORMA DELL’ARTIGIANATO, CONFARTIGIANATO CAMPANIA: “SERVE UNA DISCIPLINA MODERNA PER ACCOMPAGNARE LA CRESCITA DELLE IMPRESE”

Franco Risi: “Crescere non significa perdere l’identità artigiana. Servono regole chiare, attuali e coerenti con l’evoluzione del settore” La riforma della legge quadro sull’artigianato rappresenta un passaggio necessario per adeguare la normativa a un sistema produttivo profondamente cambiato rispetto all’impianto originario. Il tema riguarda il futuro di migliaia di imprese artigiane che, anche in Campania, operano ogni giorno tra competenze tecniche, capacità produttiva, innovazione, qualità del lavoro e radicamento territoriale. Per Confartigianato Campania, il confronto deve restare orientato al merito della riforma, evitando contrapposizioni tra mondi produttivi che, sui territori, affrontano spesso le stesse sfide: accesso al credito, innovazione, formazione delle competenze, passaggio generazionale, produttività e apertura ai mercati. La revisione della disciplina non va letta come l’introduzione di vantaggi impropri, ma come l’occasione per superare vincoli ormai non più adeguati alla realtà economica attuale, consentendo alle imprese artigiane di crescere senza perdere la propria natura. Le dichiarazioni del Presidente Regionale Franco Risi “Le imprese artigiane non chiedono scorciatoie né vantaggi impropri, ma regole moderne e chiare, capaci di riconoscere l’evoluzione del settore. Crescere non significa perdere l’identità artigiana, ma poter assumere, investire, innovare e competere meglio, restando radicati nei territori e nelle comunità. Il sistema produttivo non ha bisogno di nuove divisioni, ma di concorrenza leale e strumenti adeguati a rafforzare le imprese. La competitività si costruisce investendo su competenze, formazione, innovazione, produttività e qualità del lavoro. Difendere l’artigianato oggi significa riconoscere che l’artigiano contemporaneo è un imprenditore capace di tenere insieme manualità, tecnologia, creatività e responsabilità verso il territorio”.

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AREE INTERNE, CIA: IL 21 OTTOBRE IN CAMPANIA LA TAPPA DI “TERRITORI CHE RIGENERANO”  A Vallo della Lucania il roadshow nazionale per costruire il Manifesto delle Aree Interne. Di Marzo: “Dalla Campania una nuova idea di sviluppo: i territori rurali non siano periferie, ma protagonisti” Napoli, 22 settembre 2026 –

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