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REGIONE CAMPANIA. DIREZIONE GENERALE TUTELA DELLA SALUTE. In Campania acque sotterranee contaminate da agenti cancerogeni. Lo studio della Federico II, picchi nella Terra dei Fuochi. La Regione chiama le Asl

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Napoli, Capodichino chiude a novembre: 2mila lavoratori a rischio, Sabato protesta la  Fnl Italia del Presidente ALVITI

Napoli, Capodichino chiude a novembre: 2mila lavoratori a rischio, Sabato protesta la Fnl Italia del Presidente ALVITI

Capodichino chiude per lavori: una chiusura temporanea che mette Napoli davanti a una sfida di gestione dell’indotto, della mobilità passeggeri e della continuità turistica. Dal primo al 30 novembre lo scalo napoletano resterà fermo per consentire l’esecuzione di interventi strutturali sulla pista, operazione indispensabile per garantire la sicurezza delle operazioni aeroportuali. Una decisione che, seppur necessaria, potrebbe generare ripercussioni significative sull’economia locale e sull’occupazione legata al settore.

L’allarme sul fronte occupazionale arriva dal sindacato Fast Confsal, secondo cui oltre 2.000 lavoratori dell’indotto rischiano di vedersi ridurre le entrate e di affrontare un periodo di incertezza sul futuro. Per provare a dare subito risposte ai lavoratori, il sindacato FNL ITALIA ha annunciato una conferenza stampa per Sabato 31 ottobre alle 11, davanti all’ingresso dell’aeroporto di Capodichino, con i segretari Salvatore Abbruzzese e Anna Nesie per garantire supporto e tutele necessarie alle famiglie coinvolte e sulla necessità di un immediato confronto con Gesac e le istituzioni competenti

Capodichino sospenderà temporaneamente l’attività passeggeri per tutto il mese di novembre, a causa di lavori inderogabili di rifacimento della pista. L’obiettivo è rimettere in funzione lo scalo entro il primo dicembre, mentre riprende la normale fluidità dei collegamenti tra Napoli e l’agglomerato campano. Gesac spiega che gli interventi non possono essere rinviati: la sicurezza resta la priorità nella programmazione. Il cantiere opererà sette giorni su sette, con la previsione di rispettare i tempi annunciati, tenendo conto anche le condizioni meteorologiche che possono influire sui ritmi di lavoro.

La chiusura arriva in una fase di grande attenzione al turismo, motore economico della regione. Secondo Francesca Pagliari, presidente di Federalberghi Campania, la sospensione potrebbe tradursi in una flessione delle prenotazioni superiore al 40 per cento. Un’ipotesi che mette in evidenza l’incertezza che la stagione autunnale e inizio invernale sta già vivendo, in attesa di verificare l’effettivo impatto della sospensione e l’efficacia delle misure alternative predisposte per i passeggeri.

Il piano di ammodernamento dello scalo napoletano, presentato a settembre, prevede investimenti superiori ai 250 milioni di euro entro il 2035. Tra gli elementi annunciati, figura un nuovo terminal dedicato ai voli extra-Schengen di 15 mila metri quadri, ampliamenti per le piazzole destinate agli aeromobili, un polo cargo e un hotel sul perimetro aeroportuale. L’obiettivo di lungo periodo è raggiungere una capacità annua di 17,3 milioni di passeggeri.

Prima di completare i lavori, però, la priorità resta la gestione del mese di novembre senza compromettere lavoro, mobilità e economia dell’area. La chiusura forzerà una migliore programmazione e coordinamento tra gli aeroporti Campania – Napoli Capodichino e Salerno – e testarà l’efficacia dei servizi di trasporto nel garantire collegamenti affidabili a residenti, turisti e lavoratori. In campo resta aperta anche la questione occupazionale sollevata dalle sigle sindacali: migliaia di addetti dell’indotto attendono risposte sulle ricadute economiche dello stop e sulle tutele previste per il periodo di inattività.

La sfida per novembre, quindi, va oltre la gestione operativa dei voli trasferiti temporaneamente all’altra frontiera regionale: sarà una verifica concreta della capacità istituzioni e soggetti coinvolti di fronteggiare insieme le conseguenze di un intervento infrastrutturale necessario, destinato a plasmare l’organizzazione futura del sistema aeroportuale campano. Gli sviluppi su misure a sostegno dei lavoratori e sull’andamento reale della domanda turistica restano al centro dell’attenzione delle prossime settimane ha sottolineato Giuseppe ALVITI segretario generale della Federazione nazionale lavoratori Italia e docente della sicurezza pubblica e privata rimarcando come si devono rivedere e affrontare i problemi della sicurezza internazionale in ambito antiterroristico in uno scalo dove la cosa più semplice sembrerebbe violare la sicurezza pubblica e privata, quindi bisogna aumentare corsi di formazione mirata per i lavoratori alla sicurezza su un aggiornamento concreto e continuo
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Giuseppe Tecce tra Napoli e Grottaminarda: dai racconti di viaggio alla scoperta dell’Irpinia con Sette e Quarantacinque

Dai libri ai viaggi, passando per il confronto tra culture e la valorizzazione dei territori. Sono stati questi alcuni dei temi al centro dell’incontro che ha visto protagonista Giuseppe Tecce mercoledì 28 ottobre a Napoli insieme al GREN (Gruppo di Ricerche Esoteriche Napoletano).
L’appuntamento è stato l’occasione per parlare dei suoi libri e della recente missione in Kirghizistan, condividendo esperienze e riflessioni nate dal suo percorso personale e culturale. Un momento di dialogo che conferma la scrittura come strumento per raccontare luoghi, incontri e realtà differenti.
Il percorso di Giuseppe Tecce proseguirà venerdì 30 ottobre a Grottaminarda, dove alle ore 18:30, presso il Castello D’Aquino, sarà presentato Sette e Quarantacinque, il noir di provincia pubblicato da Graus Edizioni.
Il romanzo racconta la storia di Mimì Gagliardi, giornalista di cronaca tornato da Milano nella sua Gesualdo, alle prese con la misteriosa morte di una donna e con una trama di segreti che attraversa il territorio irpino. In questa storia, i luoghi non sono soltanto lo sfondo della vicenda, ma diventano parte integrante della narrazione, offrendo lo spunto per riflettere sull’identità delle aree interne, sullo spopolamento e sul ruolo della cultura nella valorizzazione del territorio.
Accanto all’autore interverranno Virginia Pascucci, presidente del Consiglio comunale di Grottaminarda; Tony Lucido, presidente emerito del Comitato regionale UNPLI Campania; Franco Di Cecilia, assessore alla Cultura della Provincia di Avellino; Sonia Emilia Cerullo, referente della Pro Loco Vallesaccarda; e Federica Brogna, giornalista e direttrice di United States of Italy. Modera Grazia Caruso.
Nel corso della serata, Rosanna Lemmo e Maria Laura Ricca leggeranno alcuni brani del libro, accompagnate al pianoforte da Antonio Suelzu.
Dall’esperienza internazionale del viaggio al legame profondo con la propria terra, gli appuntamenti di Giuseppe Tecce si inseriscono in un percorso che mette al centro il racconto, la cultura e il confronto. A Grottaminarda, la letteratura diventerà così l’occasione per interrogarsi sul futuro dell’Irpinia e sulle possibilità di sviluppo delle aree interne, attraverso le storie e le identità che le rendono vive.

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Marano, rubata l’auto di servizio di don Luigi Merola: secondo furto nello stesso parco. I carabinieri indagano
Giuseppe ALVITI ( Angpg) Massima solidarietà e vicinanza a Don Luigi Merola

Marano, rubata l’auto di servizio di don Luigi Merola: secondo furto nello stesso parco. I carabinieri indagano
Giuseppe ALVITI ( Angpg) Massima solidarietà e vicinanza a Don Luigi Merola

Colpita la vettura utilizzata dal sacerdote per le attività della Fondazione ’A Voce d’ ’e Creature. Il furto nel parco Maria Rosaria, dove don Luigi vive. Circa un anno e mezzo fa era già accaduto: l’auto fu poi ritrovata.

Un nuovo furto, nello stesso luogo e ai danni dello stesso sacerdote. A Marano torna l’allarme sicurezza dopo il furto dell’auto di don Luigi Merola, avvenuto nel parco Maria Rosaria, il complesso residenziale in cui vive. Una vicenda che riporta alla memoria un episodio analogo verificatosi circa un anno e mezzo fa, quando un’altra vettura utilizzata dal sacerdote venne rubata e successivamente ritrovata.
Massima solidarietà al prelato impegnato quotidianamente contro la camorra giunge dal Presidente Nazionale Ass. Guardie Giurate dott . Giuseppe ALVITI che sottolinea come l’ operato di Don Luigi e’ da ritenersi bene dell’ umanità condannando gravemente l ‘ atto si stringe al caro amico don Luigi sicuro che gli inquirenti faranno presto luce sulla vicenda
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Pedone ucciso al Ponte della Sanità, Ditto (Azione): “Dieci incidenti mortali in sei mesi non sono una buona notizia“

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