Nasion 2026. Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana delle Vie Aeree Superiori
Salute. Da giovedì 1 a sabato 3 ottobre 2026 a Napoli Nasion 2026: il Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana delle Vie Aeree Superiori all’hotel Royal Continental
“Le Patologie delle Vie Aereo-Digerenti costituiscono lo Spazio Culturale ideale per realizzare un percorso diagnostico-terapeutico trans-disciplinare e condiviso dalle diverse Anime della Medicina: quelle del Territorio, dei Presidi Ospedalieri e dei Dipartimenti Universitari”.
Lo dichiara il presidente dell’Associazione Italiana Vie Aeree Superiori (A.I.V.A.S.), Attilio Varricchio, prof. di ORL presso il Dipartimento di Medicina e Scienze della Salute ‘V.Tiberio’ dell’UniMol, nel presentare il programma di Nasion 2026, Congresso Nazionale dell’A.I.V.A.S. in programma a Napoli, presso il Royal Continental da giovedì 1 a sabato 3 ottobre.
“A.I.V.A.S.- spiega Varricchio- sostiene questo percorso, da 20 anni, promuovendo la nuova visione di ‘Cultura Respiratoria’ fondata sul confronto dialogico, soprattutto nella ‘delicata gestione’ dei cosiddetti ‘Sintomi Ricorrenti di Confine’, delle Patologie delle Vie Areo-Digerenti, quali: Febbre, Tosse, Dispnea, Dispepsia, OSAS, Mal di ‘Gola’, Mal d’Orecchio, Disturbi della Voce, Cefalea, Vertigine, Ipoacusia”.
In questa edizione saranno oggetto di intenso confronto i temi delle ‘Infezioni Respiratorie Ricorrenti’ con le possibili opzioni terapeutiche, l’ ‘Antibiotico-Resistenza’ dei Batteri Patogeni, la Gestione delle Allergie Tipo2 con i nuovi Farmaci Biologici, le nuove Delphi sulle Terapie Topiche Nasali, nate dai gruppi Studio Inter-Societarii, delle principali Società Scientifiche Italiane in ambito Respiratorio.
Nel corso dei tre giorni si alterneranno esperti docenti delle migliori ‘Scuole Italiane’ di ORL, Pediatria, Pneumologia, Allergologia, Gastro-Enterologia, “letteralmente costretti – spiega Varricchio- a confrontarsi sulle patologie Aereo-Digerenti, con un linguaggio unico e condiviso, per sintetizzare la teoria delle linee guide (medicina basata sull’evidenza scientifica –EBM-) con la realtà della medicina pratica (il ‘Real Life’), non dimenticando mai il malato e la sua dimensione umana”. A Nasion, nato dalla mente geniale di Gianfranco Tajana e da Attilio Varricchio, la Medicina viene ‘raccontata’ da medici capaci di mettere in scena loro stessi per donarci un ‘Sapere’ in una modalità ‘pratica e praticabile’, con il motto condiviso da tutti: “Sapere per Saper Fare”.
Inoltre, la presenza di Relatori ‘non medici’, come Chiara Scardicchio e Daniela Lucangeli, che parlandoci di ‘Neuro-Scienze’, ridanno dignità alla relazione tra Conoscenza Scientifica e Conoscenza Emotiva, il biblista Gianni Marmorini e il missionario e direttore del P.I.M.E. di Milano Gianni Criveller, testimoni di una ‘Parola Sacra’ credibile, solo se incarnata nella Storia Umana, Don Antonio Loffredo, simbolo della rinascita di Napoli, che ha portato il modello Rione-Sanità al centro storico di Napoli ideando il Museo Diocesano Diffuso, Massimo Orlandi, co-fondatore della Fraternità di Romena, luogo di Libertà e porto di Terra nell’Aretino per ogni ‘Uomo in Ricerca’, Zia Caterina Bellanti, sintesi soave di Mary Poppins e Patch Adams, ‘Presenza Gentile’ ed instancabile nell’assistenza dei ‘piccoli’ malati oncologici, ci invita ad entrare dentro l’esperienza dell’ ‘Essere Medici’, riannodando il ‘pensiero razionale’ al ‘sentire emozionale’: “Siamo convinti che le emozioni non sono un ostacolo alla conoscenza, ma il terreno nel quale l’apprendimento prende forma”.
Un aspetto qualificante di Nasion 2026 sarà la Sessione dedicata al tema della ‘Gentilezza’: uno spazio artistico-emozionale ideato da Antonio Varricchio e Francesco Pezone, con l’obiettivo di promuovere l’incontro tra la Medicina, Arte, Umanesimo e Spiritualità, attraverso forme espressive come poesia, parola, musica e storia
“In un vero e proprio Spettacolo, queste diverse forme espressive -spiega Antonio Varricchio-. si alterneranno in un caleidoscopio emozionale, per ri-lanciare il concetto di “Bell-Essere “, neo-logismo di A.I.V.A.S. nato dall’incontro di Bellezza e Benessere Psico-Fisico”.
“Accompagnati dalle note-jazz del pianoforte di Antonio Capasso, parleremo di Gentilezza partendo da Napoli, città Balia, come la definiva Fabrizia Ramondino in ‘Taccuino Napoletano’, passando per la Gentilezza di una Diagnosi non ‘piacevole’, di Patrizia Formicola, riscoprendola nell’Economia Civile di Ernesto Piemonte, ascoltandola nella voce giornalistica di Massimo Orlandi, che incontrerà gli ‘Amici di Nasion’ Non Medici e intervisterà, alla fine, Joy Ezekiel, protagonista del documentario cinematografico ‘Sister Act’ della regista svizzera Dea Gjinovci e del regista francese Antoine Goldet: una coproduzione italo-svizzero-francese sostenuta da ARTE/ZDF e da RSI Radiotelevisione Svizzera Italiana, che esamina il contributo essenziale, e spesso poco conosciuto, delle religiose nella lotta globale contro la tratta di esseri umani per valorizzarne l’impegno straordinario nella protezione dei più vulnerabili e nel sostegno alle vittime dei crimini più devastanti del nostro tempo.
Terminerà lo Spettacolo la Gentilezza della Musica Napoletana di Lorenzo Fiorito, ricamata dalle corde del Mandolino di Paolo Fagnoni e della Chitarra di Giacomo Napolano, strumenti dell’orchestra del Mare di Napoli, ‘Tornaccantà’, nata dal progetto Metamorfosi di Arnoldo Mosca Mondadori, dove il legno dei barconi spiaggiati di Lampedusa viene trasformato in strumenti musicali dalle mani dei detenuti di Opera e di Secondigliano.
Nasion è un rito contemporaneo, in cui una comunità di ‘Appassionati di Umano’, si riunisce attorno a una domanda condivisa: come comprendere meglio sé stessi per ‘Prendersi Cura’ meglio degli Altri, restituendo ‘profondità’ alla Medicina.
CS
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