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REGIONE CAMPANIA. DIREZIONE GENERALE TUTELA DELLA SALUTE. In Campania acque sotterranee contaminate da agenti cancerogeni. Lo studio della Federico II, picchi nella Terra dei Fuochi. La Regione chiama le Asl

REGIONE CAMPANIA. DIREZIONE GENERALE TUTELA DELLA SALUTE. In Campania acque sotterranee contaminate da agenti cancerogeni. Lo studio della Federico II, picchi nella Terra dei Fuochi. La Regione chiama le Asl

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Mondragone . L’ombra del veleno tra i campi: trovato amianto killer. Sequestro della Polizia Provinciale.

Mondragone . L’ombra del veleno tra i campi: trovato amianto killer. Sequestro della Polizia Provinciale.

​L’ennesimo sfregio nel cuore ferito della Terra dei Fuochi porta la firma dell’amianto killer.
A Mondragone, a pochi metri dal viavai quotidiano del mercato ortofrutticolo, il veleno giaceva mimetizzato tra le zolle di un fondo agricolo: un cumulo di cemento-amianto sgretolato e ridotto in polvere, una bomba ad orologeria pronta a disperdere le sue fibre mortali a ogni folata di vento.
Un attentato silenzioso alla salute pubblica sventato dal tempestivo blitz degli uomini della Polizia Provinciale di Caserta.
​Sotto la regia del colonnello Biagio Chiarello, gli agenti hanno delimitato la zona apponendo i sigilli di sequestro.
I primi accertamenti hanno svelato che il terreno risulta co-intestato a quattro persone, ma l’inchiesta è già a una svolta ben più bruciante.
Tra le macerie tossiche e la vegetazione, gli investigatori hanno repertato elementi decisivi.
​Del caso è stata immediatamente informata la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, mentre agli enti competenti è arrivato l’SOS per la bonifica d’urgenza dell’area.
L’operazione rappresenta soltanto l’ennesimo capitolo di un’offensiva senza quartiere contro la criminalità ambientale nel Casertano: un’attività di contrasto martellante che, nel giro di pochissimi giorni, ha già visto le forze dell’ordine stringere la morsa tra Casal di Principe, Villa di Briano, Castel Volturno, Aversa e Capua a suon di sequestri e denunce.

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Sorrento: Lupin e Margot ci riprovano. Acquisti tra le vie del centro con banconote contraffatte. Carabinieri arrestano un 37enne e una 22enne

Sorrento: Lupin e Margot ci riprovano. Acquisti tra le vie del centro con banconote contraffatte. Carabinieri arrestano un 37enne e una 22enne

Dalle e-bike alle banconote false. Lupin e Margot – la coppia così ribattezzata – torna a incrociare la strada dei Carabinieri, questa volta tra i vicoli del centro storico di Sorrento.

E’ da poco tramontato il sole e la città è piena di gente. Tra i negozi e le attività del centro, però, qualcosa comincia a insospettire i commercianti. La voce passa rapidamente da un esercizio all’altro: un uomo e una donna stanno cercando di pagare con banconote false.

I Carabinieri della locale stazione, sono lì che pattugliano le vie del centro. Iniziano a cercarli. Hanno la loro descrizione.

A pochi metri la coppia, un 37enne e una 22enne, viene individuata e riconosciuta. I militari stanno per fermali quando, una dipendente di un negozio si avvicina e racconta ciò che è appena accaduto.

Pochi minuti prima, la coppia era entrata per comprare un drink da asporto. Dieci euro il conto. Un acquisto apparentemente banale. A saldarlo, però, arriva una banconota da 50 euro. La commerciante la osserva e capisce che qualcosa non quadra. Quella banconota non sembra vera. Il sospetto diventa concreto: il denaro appare palesemente contraffatto. I due, nel frattempo, avevano già ricevuto il resto: 40 euro.
La commessa consegna la banconota ai Carabinieri.

I due vengono controllati. Nel borsello della 22enne un’altra banconota da 50 euro anche questa contraffatta.
Per i due scattano le manette. Dovranno rispondere di spendita e detenzione di banconote contraffatte.
Arrestati, sono ora ai domiciliari in attesa di giudizio.

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Brusciano: 127 persone controllate, 5 denunciate e sigarette di contrabbando sequestrate. Alto impatto dei Carabinieri

Brusciano: 127 persone controllate, 5 denunciate e sigarette di contrabbando sequestrate. Alto impatto dei Carabinieri

Controlli a tappeto tra le strade di Brusciano. I Carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna, insieme ai militari del Nas e all’unità cinofila di Sarno hanno passano al setaccio le strade del comune

127 le persone identificate, 42 i veicoli controllati. 2 le persone segnalate ala Prefettura per uso personale di droga. 5 le persone denunciate.

Un 49enne è stato trovato alla guida di uno scooter oggetto di furto. Al momento del controllo l’uomo ha fornito anche un nome diverso ai militari. Denunciato dovrà rispondere ricettazione e false dichiarazioni sulla propria identità.
Stesso destino per un 55enne. Controllato è stato trovato in possesso di chiavi alterate e grimaldelli.

I controlli entrano poi nelle abitazioni. I carabinieri, insieme al personale dell’Enel, hanno denunciato una 30enne, un 60enne e un 39enne. Tutti e tre avevano il contatore manomesso. Dovranno rispondere di furto di energia elettrica.

Non manca il contrasto al contrabbando di sigarette. All’interno di una abitazione, nascoste di un armadio, trovati 80 pacchetti di sigarette privi del sigillo dei Monopoli di Stato. Sequestrate. Ad una 60enne è stata elevate la sanzione amministrativa di 8 mila euro.

Effettuati anche i controlli nelle attività commerciali della zona. In un bar di via Semmola sono state riscontrate alcune lievi carenze igienico-sanitarie e la mancata attuazione dei protocolli di autocontrollo previsti dal sistema Haccp.

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NAPOLI: NUBE TOSSICA DOPO L’INCENDIO, SOSPESE LE ATTIVITA’ NELLA ZONA ASI DI CAIVANO

NAPOLI: NUBE TOSSICA DOPO L’INCENDIO, SOSPESE LE ATTIVITA’ NELLA ZONA ASI DI CAIVANO

Fuoriuscita di miasmi da una cisterna, ordinanza del sindaco e obbligo di mascherina

Napoli , 4 ott. – (Adnkronos) – Una nube tossica si è sprigionata nella serata di ieri da una delle cisterne già interessate da un incendio nei giorni scorsi presso la zona industriale di Caivano (Na). I carabinieri della compagnia di Caivano sono intervenuti nuovamente nella zona Asi Pascarola, presso la sede di un’azienda che produce vernici e rivestimenti. Poco prima, una reazione chimica sulla quale sono in corso approfondimenti, ha causato la fuoriuscita di miasmi irritanti da una delle cisterne già sottoposte a sequestro. In fiamme anche del materiale plastico presente fuori i silos. L’incendio è stato subito domato, mentre la cisterna sigillata e inertizzata dai Vigli del Fuoco intervenuti. La fabbrica è stata nuovamente sequestrata e sono in corso le indagini in corso. Già in serata, il prefetto di Napoli Michele di Bari, ha convocato una riunione urgente del Centro di Coordinamento Soccorsi (Ccs) a seguito di un nuovo incidente verificatosi presso lo stabilimento Ppg Industries di Caivano. Al tavolo operativo hanno preso parte l’assessore alla Protezione Civile della Regione Campania Fiorella Zabatta, il sindaco del comune di Caivano Antonio Angelino, il direttore dell’Arpac Dario Mirella, il comandante Vicario dei Vigili del Fuoco di Napoli Armando De Rosa. Erano presenti anche i referenti dell’Asl Napoli 2 Nord e delle Forze dell’ordine. All’incontro ha partecipato anche la Prefettura di Caserta. In via precauzionale, il sindaco di Caivano ha adottato un’ordinanza contingibile ed urgente finalizzata, disponendo la sospensione immediata di qualsiasi attività di lavorazione della predetta azienda, sospensione immediata e totale di ogni ciclo produttivo per le aziende della zona Asi, chiusura del cimitero comunale, divieto di accesso a parchi, ville e aree gioco comunali, divieto assoluto di svolgere attività sportive all’aperto. Raccomandato anche l’uso di mascherine FFP2, mantenimento delle finestre chiuse, disinstallazione di impianti di ventilazione meccanica. Sulla problematica, il Prefetto di Napoli ha convocato una riunione che si terrà, in Prefettura, nella giornata di domani. Il tavolo continua a monitorare l’evoluzione della situazione con la massima attenzione.

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GRAGNANO: TDM di Cittadinanzattiva Campania APS , AISF ODV , Anni d’Argento , l’IC Lizzardi- Roncalli ed il Comune di Gragnano insieme per la formazione e la sensibilizzazione partendo dai cittadini più piccoli . “Mia mamma non è una principessa” una favola per raccontare la fibromialgia ai bambini

GRAGNANO: TDM di Cittadinanzattiva Campania APS , AISF ODV , Anni d’Argento , l’IC Lizzardi- Roncalli ed il Comune di Gragnano insieme per la formazione e la sensibilizzazione partendo dai cittadini più piccoli . “Mia mamma non è una principessa” una favola per raccontare la fibromialgia ai bambini

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A 800 ANNI DI FRANCESCO D’ASSISI. LA MORTE. LA RIVELAZIONE I FIORETTI 

A 800 ANNI DI FRANCESCO D’ASSISI. LA MORTE. LA RIVELAZIONE I FIORETTI

PIERFRANCO BRUNI

Ottobre 1226. Ottobre 2026. Assisi. Non un racconto. Una vita. Una santità. Dopo la morte di Francesco nacquero molte leggende. Il suo messaggio aveva il fascino della utopia necessaria. Tra i libri più popolari i Fioretti recitati nelle chiese e nelle piazze. Forse in un monastero delle Marche le prime copie. La vita del poverello venne cantata nelle processioni. Il messaggio affascinava nella crisi degli inizi del Duecento.

La Chiesa dopo due anni il 16 luglio 1228 lo eleva agli altari. Gregorio IX lo proclama Santo e fa erigere ad Assisi la basilica dove viene traslato il 25 maggio 1230. Prima era in San Giorgio attuale Santa Chiara. Intorno alla figura si forma letteratura orale e scritta. I laici chiedevano la vita del Santo. Nacquero leggende specchi tavole biografie. Fantasia e realtà si intrecciavano per dare messaggio di pace.

I Fioretti sono il libro più recitato. Conservati dai frati tra le cose più preziose. I più commentati tra il popolo erano Bibbia e Fioretti tra i dotti la Divina Commedia scritta tra il 1306 e il 1321. Conservano biografia che inizia dopo la conversione del 1206. Trascurano il primo periodo. Opera edificante trasmessa oralmente per onorare il fondatore dei minori.

Emerge venatura polemica per collocare il messaggio fuori dalla ufficialità in dimensione evangelica libertaria. Natura come visione spiritualistica povertà come rifiuto della ricchezza silenzio come preghiera rifiuto del cerimoniale assenza di clero regolare. Per questo non sono fonte storica ufficiale che ebbe in Bonaventura l’interprete con la Legenda maior tra il 1260 e il 1263.

Appartengono alla letteratura della devozione dove si fondono religiosità folklore e spontaneismo innocente. Desiderio di cristianesimo purificato liberato da regalità romana. Documento di ciò che il popolo attende. Libro scritto dalla tradizione popolare di Umbria e Marche. Autore ignoto. Spesso identificato in frate Ugolino da Monte Santa Maria tra Duecento e Trecento che trascrisse le leggende con capitoli marchigiani.

Scritti dalla fine del Duecento alla metà del Trecento divisi in cinquantatre capitoli a episodi da prediche a puntate hanno impianto dialogante teatrale. C’è fascino dello straordinario. Al centro sempre Francesco anche quando si parla di Bernardo Egidio Chiara Antonio. Il 3 ottobre 1226 alla Porziuncola Francesco benedisse i frati. Era venuta la morte sorella. Frate Elia aveva volto solcato da lacrime.

Nel silenzio della verde Umbria interrotto dal canto degli uccelli ricordò la sua esperienza. Aveva quarantaquattro anni e gli sembrò di avere vissuto una eternità. Si rivide giovane quando cominciò l’apostolato nel 1206. Con pochi amici scoprì la gioia della povertà. Al primo capitolo dodici compagni dal 1209.

Reduce dalle guerre comunali con gesto considerato assurdo aveva riproposto vita libera da inganni. Fu rivolta giovanile. Ma il precetto dell’amore evangelico lo infiammava. Nei Fioretti c’è uomo che cammina sull’erba verde nella luce di primavera. Santo più immaginato che reale e per questo già leggenda.

Nel 1225 quasi cieco compose a San Damiano il Cantico delle creature. Forse lo dettò a Chiara. Non vedeva più i colori e tuttavia nelle parole in volgare umbro c’è illuminazione. Ricorda luna stelle vento acqua fuoco frutti fiori erba. Poi lauda la morte mistero della vita. La strofa del perdono fu aggiunta nell’estate 1225 dopo lite tra vescovo e podestà di Assisi l’ultima all’annuncio della morte data dal medico Bongiovanni da Arezzo nel settembre 1226.

Hesse dice che con il Cantico partecipa al Rinascimento. Ma Francesco è altra cosa. È attraversamento. A quarantaquattro anni disteso sulla nuda terra presso la Porziuncola muore cantando il 3 ottobre 1226. La sua esistenza si divide in due parti uguali. Ventidue anni prima della conversione e ventidue dopo. Conservò la tradizione popolare come testimonia la Vita prima di Celano del 1228 e tuttavia restò nella Chiesa con umiltà come dice Bonaventura.

Era ottobre 1226. Autunno umbro consolante dorato e verde all’ombra degli ulivi. A Santa Maria degli Angeli riposa Francesco. Consegna Pax et Bonum. Celano dice che i frati al tramonto videro l’anima di Francesco avvolta in una nuvola d’argento salire nel cielo. Anche questa visione è un fioretto. È edificazione. È gioia. 800 anni dalla scomparsa di Francesco d’Assisi.

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Controlli “movida” nel quartiere Vomero.

Controlli “movida” nel quartiere Vomero.

Nella serata di ieri, nell’ambito dei servizi predisposti dalla Questura di Napoli volti ad intensificare il controllo del territorio nelle aree della “movida”, personale della Polizia di Stato, e nello specifico dei Commissariati Vomero, Arenella e Secondigliano, unitamente ai militari della Guardia di Finanza, a personale della Polizia Locale e dell’ASL Napoli1, hanno effettuato controlli nel quartiere Vomero ed in particolare in piazza Vanvitelli, piazza degli Artisti, nelle vie Scarlatti, Merliani, Alvino e nel parco Mascagna.

Nel corso del servizio, gli operatori hanno identificato 50 persone, controllato 23 veicoli e contestato 64 violazioni del Codice della Strada.

Ancora, nel corso del servizio, gli agenti hanno controllato 23 esercizi commerciali; ad alcuni dei titolari sono state contestate diverse non conformità significative, nonché riscontrate alcune irregolarità per mancata verifica periodica del registratore di cassa e per mancato collegamento tra la cassa ed il POS, elevando sanzioni amministrative per un totale complessivo di 1.000 euro.

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Posillipo: estorce denaro e monili d’oro spacciandosi per finto carabiniere. Tratto in arresto dalla Polizia di Stato.

Posillipo: estorce denaro e monili d’oro spacciandosi per finto carabiniere. Tratto in arresto dalla Polizia di Stato.

Nel pomeriggio di ieri, la Polizia di Stato ha tratto in arresto un 24enne, con precedenti di polizia, per estorsione aggravata e possesso di segni distintivi contraffatti in concorso.

In particolare, gli agenti dei Commissariati San Ferdinando e Posillipo, durante i servizi all’uopo predisposti, hanno sorpreso il predetto, riconosciuto dagli agenti come probabile autore di una precedente truffa, mentre usciva da un palazzo nel quartiere Posillipo; fermato per un controllo, il 24enne è stato trovato in possesso di una borsa contenente denaro contante, orologi e diversi monili d’oro, di cui non è riuscito a fornire una spiegazione circa la provenienza. I poliziotti, certi del fatto che fosse stata appena messa in atto una truffa, sono entrati all’interno del palazzo dove hanno incontrato una signora che ha riferito di aver consegnato, poco prima, tutti i preziosi di famiglia ad un uomo.

Inoltre, la vittima ha raccontato agli agenti che, poco prima, era stata contattata da un soggetto che, spacciandosi per un finto carabiniere, le aveva riferito che di lì a poco un collega si sarebbe recato presso la loro abitazione per visionare tutti i monili in loro possesso ed escludere che fossero provento di una rapina avvenuta all’interno di una gioielleria, commessa il giorno prima con un’auto riconducibile al marito della donna, anch’egli contattato telefonicamente.

Ed infatti, poco dopo, il 24enne si è presentato presso l’abitazione della 64enne e, dopo aver mostrato un falso tesserino di riconoscimento delle forze dell’ordine, è riuscito a fare ingresso nell’abitazione, per poi impossessarsi dei gioielli della vittima, dopo averla indotta a consegnarli con la minaccia che, qualora gli stessi non fossero stati portati in caserma per essere sottoposti a verifica, il marito sarebbe stato tratto in arresto in quanto ritenuto coinvolto nella rapina.

Per tali motivi, l’indagato è stato tratto in arresto dal personale operante, mentre i preziosi sono stati restituiti ai legittimi proprietari.

Napoli, 3 ottobre 2026

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Controlli della Polizia di Stato a Frattamaggiore.

Controlli della Polizia di Stato a Frattamaggiore.

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La Polizia di Stato ha effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio a Frattamaggiore e Frattaminore.

In particolare, gli agenti del Commissariato di Frattamaggiore hanno identificato 45 persone, di cui 11 con precedenti di polizia, controllato 23 veicoli, di cui uno sottoposto a fermo amministrativo.

Ancora, nell’ambito dei medesimi servizi, i poliziotti, nel transitare in via Sepano a Frattamaggiore, hanno notato un’autovettura con a bordo un 24enne che, alla loro vista, ha accelerato la marcia per eludere il controllo, nonostante gli fosse stato intimato l’alt.

Ne è nato un inseguimento, durante il quale il conducente ha effettuato manovre pericolose per la circolazione stradale fino a quando, giunto in via Calabresi ad Arzano, il 24enne è stato bloccato dai poliziotti e trovato in possesso di 550 euro; inoltre, il giovane, durante la fuga, si era disfatto di 3 bustine di hashish del peso di circa 4 grammi, che sono state successivamente recuperate dagli operatori.

Per tali motivi, l’indagato, è stato tratto in arresto per fuga pericolosa e detenzione illecita ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti; allo stesso è stata, altresì, contestata una violazione del Codice della Strada per guida senza patente

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