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REGIONE CAMPANIA. DIREZIONE GENERALE TUTELA DELLA SALUTE. In Campania acque sotterranee contaminate da agenti cancerogeni. Lo studio della Federico II, picchi nella Terra dei Fuochi. La Regione chiama le Asl

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Castellammare di Stabia: Un controllo di routine, l’aggressione ai carabinieri e il tentativo disperato di gettare la droga nel wc. Coppia di pusher arrestata

Castellammare di Stabia: Un controllo di routine, l’aggressione ai carabinieri e il tentativo disperato di gettare la droga nel wc. Coppia di pusher arrestata

L’operazione Continuum Bellum IV continua a mietere vittime. A finire in manette il 37enne già noto alle forze dell’ordine Amedeo Iaccarino e la sua compagna incensurata di 35 anni.
Siamo a Castellammare di Stabia e i carabinieri della sezione radiomobile della locale compagnia bussano all’appartamento del 37enne per un controllo di routine. L’uomo è agli arresti domiciliari per droga e indossa il braccialetto elettronico.
Ad aprire la porta il 37enne che non appena vede i carabinieri gli si scaglia contro. Un’azione che all’apparenza poteva sembrare una pazzia risulta invece essere il tentativo disperato per poter permettere alla compagna di sbarazzarsi della droga. La donna corre in bagno e getta nel wc diverse dosi di crack. I militari bloccano il 37enne e recuperano l’ultima dose rimasta.
Non ci si arrende e vengono allertati i carabinieri dello squadrone eliportato cacciatori Sardegna. Arrivati sul posto, i cacciatori cinturano la zona e sollevano tutti i tombini presenti. Con non poche difficoltà ma stomaci forti, i carabinieri recuperano e sequestrano altre 48 dosi ben sigillate della stessa sostanza stupefacente.
La coppia viene arrestata per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio, resistenza e violenza a pubblico ufficiale. L’uomo è stato trasferito in carcere mentre la 35enne è stata sottoposta agli arresti domiciliari.

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NAPOLI: dal “labor” di Catone alla resilienza di pusher e Carabinieri. Una piazza di spaccio riapre per essere smantellata poco dopo. 2 persone in manette

C’è qualcosa che Catone il Censore ha involontariamente trasmesso a una piccola schiera di residenti della “99”di Soccavo.
E non è solo il nome della strada.
Aperto sostenitore del labor, la fatica fisica, il politico romano avrebbe mai immaginato che, 2259 anni dopo, avrebbe influenzato l’impegno di una particolare categoria di “operai”.
Quelli delle piazze di spaccio, sempre in fermento, sempre pronti a reiventarsi.
Anche rispettando il mos maiorum, il costume degli antenati, concetto assai caro all’oratore incorruttibile.

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Melito di Napoli: Minaccia l’ex compagna mentre lei lo denuncia. Arrestato dai Carabinieri un 28enne che era evaso dalla detenzione domiciliare per andare da lei. In casa hashish, bilancini e il coltello del video

Melito di Napoli: Minaccia l’ex compagna mentre lei lo denuncia. Arrestato dai Carabinieri un 28enne che era evaso dalla detenzione domiciliare per andare da lei. In casa hashish, bilancini e il coltello del video*

Doveva restare a casa, agli arresti domiciliari, e invece la sua voce ha raggiunto l’ex compagna proprio mentre lei, in caserma, metteva nero su bianco anni di paura. È l’epilogo di una giornata cominciata con una telefonata disperata e chiusa, in serata, con le manette ai polsi di un 28enne di Melito di Napoli.
I militari della Tenenza di Melito di Napoli hanno arrestato in flagranza differita un 28enne, già sottoposto alla detenzione domiciliare per droga. Dovrà rispondere di atti persecutori, evasione e detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Tutto ha inizio poco dopo le 14.20, quando sul telefono fisso della Tenenza arriva la chiamata di una donna di 28 anni, in lacrime. Chiede aiuto: l’ex compagno le ha appena scritto parole che non lasciano spazio a interpretazioni. “Non devi uscire di casa, altrimenti se vengo lì finisce male”. Teme per la propria vita e per quella della figlia di pochi anni, e sa che l’uomo è capace di fare ciò che dice. I Carabinieri la invitano a raggiungere subito gli uffici per sporgere denuncia.
Arriva alle 15.00, ancora scossa. Il racconto che affida ai militari è più ampio e più grave della sola minaccia telefonica. Nove anni di relazione, la nascita della bambina, vessazioni, il tentativo di tenere aperto un dialogo per amore della figlia. E poi una spirale di gelosia e prepotenza, culminata nella decisione, lo scorso 19 agosto, di chiudere per sempre e di bloccare ogni contatto. Non è bastato. L’uomo ha continuato a tempestarla di chiamate e messaggi da utenze sempre diverse. La donna ha conservato tutto, e i Carabinieri hanno acquisito la documentazione.
Tra gli episodi raccontati, un video di maggio scorso in cui l’uomo mostra un coltello da cucina dalla lunga lama, minacciandola di conficcarglielo in testa. Un vocale inviato a fine agosto, in piena notte, con la minaccia di rasarle i capelli. Un’irruzione nel palazzo di lei, nel marzo 2024, quando, seppur ai domiciliari, avrebbe preso a calci la porta dell’ascensore bloccandolo tra i piani e urlando la propria gelosia. E ancora un’aggressione del novembre 2023, dopo un’altra evasione. Schiaffi, un pugno al volto, calci, le mani al collo.
Ed è mentre la denuncia prende forma, alle 15.45, che il telefono della donna squilla di nuovo. Numero nascosto. Lei risponde in vivavoce, alla presenza dei militari, che ascoltano ogni parola. La voce è quella dell’ex compagno. “Stasera hai una botta in fronte promessa… quando vai alla festa… tra due mesi quando esco hai il problema”. Una minaccia costruita per tenerla lontana da una festa in programma per la serata e riuscirà nel suo intento. La donna, terrorizzata, rinuncia ad andarci.
A quel punto i Carabinieri preparano un servizio ad hoc. Alle 19.00 bussano alla porta dell’abitazione in cui l’uomo dovrebbe scontare la misura. Non c’è. Rientrerà solo mezz’ora più tardi. I carabinieri accompagnano il 28enne in casa. La perquisizione dà esito positivo. Sul tavolo finiscono il coltello del video intimidatorio e lo smartphone dell’arrestato, con 42 chiamate in uscita verso il numero della donna. Nell’abitazione i militari trovano inoltre circa 40 grammi di hashish, insieme a bilancini di precisione e materiale per il confezionamento.
L’uomo è ora in carcere in attesa dell’udienza di convalida.

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Il 1° ottobre a Giugliano in Campania un nuovo appuntamento diocesano per il Creato. Nella chiesa di Santa Maria delle Grazie l’Adorazione Eucaristica con i Circoli Laudato Si’  

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