MUSCARA’/RONGHI: CONSIGLIO REGIONALE, “SALDI DI FINE LEGISLATURA”. CONTINUA L’ARREMBAGGIO DEL CENTROSINISTRA
Napoli, 2 settembre 2025 – “Nel ‘clima da fine Legislatura”, in Consiglio Regionale potrebbero tentarsi ‘operazioni’ poco trasparenti ed illegittime: la possibile stabilizzazione dei comandati delle segreterie politiche e l’attribuzione di indennità da dirigente anche ai senza titoli. Su questi argomenti, saranno presentate un esposto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, alla Procura della Corte dei Conti per la Regione Campania e all’Autorità Nazionale Anticorruzione affinchè verifichino eventuali profili di danno erariale e le conseguenti responsabilità a meno che non decidano di annullare tali provvedimenti ”.
E’ quanto affermato dalla consigliera regionale indipendente Marì Muscarà e dal Presidente di “Sud Protagonista”, Salvatore Ronghi, che, sul tema, hanno tenuto, questa mattina, in Consiglio regionale, una conferenza stampa.
“Nella seduta del Consiglio regionale del 30 luglio scorso è apparso improvvisamente un emendamento ‘fantasma’ all’art. 8 del disegno di legge sull’assestamento di bilancio, del quale il Presidente Oliverio ha dato lettura, definendolo ‘tecnico’ e senza specificare da chi fosse firmato, che prevedeva l’attribuzione ai responsabili delle strutture di diretta collaborazione e ai coordinatori dei gruppi consiliari di un’indennità omnicomprensiva parametrata a quella prevista per i dirigenti di servizio di prima fascia del Consiglio regionale, con ciò reiterando il motivo dei rilievi già sollevati dalla Corte dei Conti nei confronti del Consiglio” – ha spiegato la consigliera Muscarà – per la quale “l’approvazione di questo emendamento viola l’art. 105 del Regolamento del Consiglio regionale in quanto esso non era emendamento tecnico, in quanto non verteva su aspetti formali del testo, e non è stato presentato almeno 24 ore prima della seduta consiliare. Per questo, ho scritto al Presidente Oliviero affinché proceda all’annullamento dell’emendamento”.
“L’attribuzione di tale indennità forfettaria parametrata a quella dei dirigenti è stata prevista anche nell’ambito del Regolamento per l’organizzazione delle strutture di diretta collaborazione a supporto degli organi politici, approvato il 30 luglio scorso, il quale prevede, inoltre, che il ruolo di responsabile possa essere ricoperto anche da chi non è laureato ma ha solo svolto per cinque anni tale ruolo, così consentendo anche a chi non possiede il titolo di studio di percepire tale emolumento. Ritengo – ha detto Muscarà- che anche queste norme del Regolamento debbano essere oggetto di una verifica da parte della Corte dei Conti per verificare eventuali profili di danno erariale. Un altro provvedimento che ha fatto sorgere molti dubbi – ha proseguito Muscarà – è quella della ‘mobilità volontaria esterna’ , con la pubblicazione, il 18 agosto scorso, di 13 Avvisi di mobilità rivolti a funzionari ed istruttori di tutte le Pubbliche amministrazioni per il trasferimento volontario nel ruolo del Consiglio, Avvisi che richiamano l’applicazione del Disciplinare per la Mobilità, approvato dall’Ufficio di Presidenza, che attribuisce il doppio del punteggio a coloro che hanno prestato servizio in Consiglio regionale con la conseguenza che la mobilità potrebbe riguardare personale comandato negli uffici di diretta collaborazione a supporto degli organi politici e, quindi, favorire, coloro che sono stati o sono comandati in Consiglio regionale sulla base del rapporto politico-fiduciario. Tali stabilizzazioni potrebbero non solo violare il principio di imparzialità dell’azione amministrativa ma anche i tetti di spesa fissati dalla Corte dei Conti”.
“Dai provvedimenti approvati sembra che tutto ‘ruoti’ attorno ai responsabili e ai componenti delle strutture a supporto degli organi politici, che sono di nomina fiduciaria e sembrano catalizzare tutte le attenzioni: dall’emendamento tutt’altro che ‘tecnico’ inserito nel ddl sull’assestamento di bilancio, alla previsione regolamentare per la quale possono ricoprire ruoli che prevedono indennità dirigenziali anche soggetti non laureati, per il solo fatto di aver svolto in precedenza il ruolo di responsabili degli UDCP, alla mobilità che, alla luce del Disciplinare, destina loro un punteggio doppio. Tutto ciò – ha sottolineato Ronghi, che è stato Vice presidente del Consiglio regionale, – potrebbe essere uno schiaffo insopportabile ai principi di legittimità, imparzialità e meritocrazia che devono improntare l’azione politico amministrativa”.
comunicato stampa


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