MORTA A 51 ANNI MICHELA MURGIA, LA TRAGICA NOTIZIA PER GLI ITALIANI

È morta Michela Murgia, una delle scrittrici e intellettuali più famose in Italia. Nata a Cabras, in provincia di Oristano, ha frequentato l’istituto tecnico commerciale.
Prima di dedicarsi alla scrittura, fece vari lavori tra cui l’insegnante di religione nelle scuole italiane per circa sei anni.
Prima un blog, poi un libro, il mondo deve sapere, in cui racconta la realtà degli operatori di telemarketing all’interno del call center di un’importante multinazionale. Descrive lo sfruttamento economico e la manipolazione psicologica a cui sono sottoposti tali lavoratori.
Nel 2009 pubblica, per la casa editrice Einaudi, il romanzo Accabadora, una storia che intreccia nella Sardegna degli anni cinquanta i temi dell’eutanasia e dell’adozione.
Nel 2009, con Accabadora, ha vinto la sezione narrativa del Premio Dessì. Michela si aggiudica anche il SuperMondello nell’ambito del Premio Mondello e il Premio Campiello.
Nel 2011 è stato pubblicato Ave Mary. E la chiesa inventò la donna. Un saggio che ebbe subito successo nazionale. Con questo saggio, Michela, esamina l’influenza del cristianesimo sulla percezione della donna nella società. Infatti, sostiene che la Chiesa ha eccessivamente contribuito nel creare un’immagine negativa della donna.
Nel 2013 ha pubblicato Laterza il pamphlet contro il femminicidio scritto con Loredana Lipperini, intitolato L’ho uccisa perché l’amavo: falso!
Successivamente, nel 2016, partecipa alla trasmissione Quante storie di Rai 3 con una rubrica di recensioni letterarie e consigli librari.
Nel 2019, in collaborazione con Chiara Tagliaferri, e tratto dall’omonimo podcast della piattaforma Storie Libere, pubblica per Mondadori la raccolta di racconti biografici Morgana.
Il 6 maggio del 2023, ha dichiarato in un’intervista, di essere malata di cancro ai reni al quarto stadio, e che le restavano pochi mesi da vivere.
Non è il primo tumore che ha avuto, bensì il secondo. Nel 2016 disse pubblicamente di essere guarita, due anni prima, da un tumore diagnosticatole.
L’editore Einaudi ha voluto ricordarla in un tweet citando l’inizio del suo libro “God Save the Queer” e con delle parole della scrittrice: “Dio mi ama come sono e vorrò essere, oppure rimarrò un disordine oggettivo nell’ordine della creazione, un’anomalia di programmazione destinata a stare ai margini, a essere guardata con sospetto, un peccato ambulante per il solo fatto di esistere così come sono?”

Il funerale di Michela Murgia sarà celebrato sabato alle 15.30 nella Basilica di Santa Maria in Montesanto, la Chiesa degli artisti.

CARLA BARRA

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