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FRATTAMAGGIORE. Mediterraneo Reading Festival, X edizione, al via domani le due serate dedicate a cantautorato, sperimentazione e musiche del mondo. Sabato 20 e domenica 21 giugno, ore 20.30, presso il Chiostro del Centro Sociale di Via Lupoli

FRATTAMAGGIORE. Nato nel 2016, il Mediterraneo Reading Festival è diventato negli anni uno spazio di incontro tra musiche e parole, dove canzone d’autore, teatro, poesia e impegno civile dialogano senza confini geografici o culturali. Ogni edizione prova ad allargare lo sguardo sul Mediterraneo e sul mondo, dando voce ad artisti che fanno della ricerca e della libertà espressiva la propria cifra distintiva.
Per il Direttore artistico Jennà Romano, per il Presidente Quirino Ganzerli e per i soci fondatori Mimmo Giuliano e Gaetano Vergara, questa decima edizione rappresenta il culmine di una ricerca artistica che dura tutto l’anno, in una provincia a Nord di Napoli che il festival continua a mettere in dialogo con proposte culturali nazionali e internazionali.
Per la X edizione, organizzata con il sostegno del Comune di Frattamaggiore, il cartellone propone una selezione di autori provenienti da esperienze diverse, ma tutti accomunati dalla dedizione alla ricerca, alla sperimentazione e alla contaminazione di generi.
SABATO 20 GIUGNO – ORE 20.30
Ad apertura della prima serata si alterneranno Cestaro con Gian Piero Bencivenga, Massimo Gentile, Luca Forni e Orefice.
Cestaro, cantautore originario di Caivano, fonde nelle sue composizioni il movimento dark e il rock con la musica popolare del Sud Italia, alternando questa passione a un lavoro discontinuo da metalmeccanico tra cassa integrazione e pause forzate. Al festival anticiperà brani del suo nuovo album in uscita a fine anno: canzoni in dialetto napoletano che raccontano vita, disagio lavorativo e precariato. Lo accompagnerà alla chitarra il Maestro Gian Piero Bencivenga.
Massimo Gentile, diplomato in pianoforte classico al Conservatorio di Roma, porta sul palco la sua passione per la musica popolare antica, per il jazz e per la poesia. Una proposta raffinata che alterna brani strumentali e canzoni dai testi ricercati, già apprezzabili nel suo album Un’estate in Provenza.
Luca Forni, cantautore, chitarrista e percussionista torinese, è cresciuto nel circuito underground degli anni ’90 a contatto con realtà come Africa Unite, Subsonica e 99 Posse, mantenendo un legame forte con il cantautorato di De André, Gaber e Guccini. Fondatore del collettivo Il Canto della Balena, ha collaborato con artisti come Bunna degli Africa Unite, Fabrizio Bosso e lo stesso Jennà Romano in quartetto con Patrizio Trampetti, Alfio Antico e Amedeo Ronga.
Orefice, cantautore della provincia di Napoli trapiantato a Roma, propone un cantautorato puro e di vecchia scuola, con un suono moderno e curato in ogni sfumatura che richiama la musicalità dei classici anni ’70.
A seguire, saliranno sul palco Jennà Romano & The Village Musicians, con Amedeo Ronga al contrabbasso, Ferdinando Ghidelli alla pedal steel guitar, Filippo Piccirillo alla fisarmonica e Francesco Del Prete alla batteria. Il Direttore artistico si presenta con una formazione acustica inedita, con cui interpreterà brani del proprio repertorio e qualche classico del cantautorato italiano. Musicista napoletano, Jennà Romano vince nel 1999 il Premio Ciampi per la ricerca musicale e negli anni collabora con Francesco Tricarico, Patrizio Trampetti, Peppe Lanzetta, Erri De Luca, Francesco De Gregori ed Arisa. Con Franco Del Prete scrive Maria Maddalena, brano poi interpretato da James Senese e Lucio Dalla. Dopo una lunga carriera come leader dei Letti Sfatti, nel 2023 pubblica il suo primo album solista, Personale al completo; nel 2024 firma la colonna sonora del film Trentatré di Lorenzo Cammisa, distribuito su Amazon Prime Video; nel 2026 esce Coup de théâtre, raccolta di rielaborazioni delle musiche scritte per teatro e cinema negli ultimi anni.
DOMENICA 21 GIUGNO – ORE 20.30
Apre la seconda serata Lorenzo Lepore, cantautore romano classe 1997 che ha fatto del proprio percorso un’urgenza vitale: dall’EP autoprodotto Flebo del 2018 fino alla vittoria a Musicultura 2021 con Futuro e al successivo FuTour di venti concerti in tutta Italia. Nel 2022 si aggiudica il Premio Amnesty International “Voci per la Libertà” con Finalmente a casa e si classifica secondo ai premi Bertoli e De André con Meglio così. Ha suonato su palchi importanti come l’Auditorium Parco della Musica e Piazza del Popolo a Roma, ed è stato ospite di trasmissioni come La versione di Fiorella su Rai3 e Radio2 Social Club. Quest’anno è atteso il suo primo album.
A seguire i Museo del Limite, duo nato a San Donà di Piave nel 2023 da Emilio Franzoi (voce e testi) e Fabio Zocchi (musiche), che propone un recitato cantautorale tra sonorità rock/elettroniche e venature post-punk, esplorando il “limite” come spazio creativo e personale. Il loro album d’esordio Tra lo stile e la routine, uscito il 15 gennaio 2026, attraversa nei suoi nove brani le zone di confine dell’anima, tra ironia, malinconia e inviti a non arrendersi.
A chiudere la X edizione sarà il NADIR Trio, formazione che fonde jazz e sonorità del Vicino e Medio Oriente attorno alla figura di Ares Tavolazzi, storico bassista degli Area e punto di riferimento del jazz italiano, qui al contrabbasso e basso elettrico. Con lui Elias Nardi, compositore e suonatore di oud (il liuto arabo), ideatore delle atmosfere orientaleggianti del progetto, ed Emanuele La Pera alle percussioni, in continua sperimentazione con strumenti di diverse tradizioni. Il repertorio del trio esplora melodie e ritmi arabo-ottomani, arricchiti dagli arrangiamenti delle Danze Sacre del filosofo, mistico e compositore armeno Gurdjieff e da composizioni originali. Ampio lo spazio lasciato all’improvvisazione.
Le due serate si svolgeranno presso il Chiostro del Centro Sociale di Via Lupoli, a Frattamaggiore.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Audio a cura di C.R.G. Audio Service by Carmine Guerriero.
Dieci edizioni rappresentano un traguardo importante, ma soprattutto confermano la volontà del Mediterraneo Reading Festival di continuare a portare a Frattamaggiore proposte artistiche originali, indipendenti e aperte al dialogo interculturale.