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STRADE – PONTI – VIADOTTI – GALLERIE INFRASTRUTTURE VITALI PER LO SVILUPPO ECONOMICO E SOCIALE DI OGNI TERRITORIO

La SS17 Var Foggia-Campobasso-L’Aquila-Roma e il caso della galleria ‘Passo de Lupo’. Le due infrastrutture collegano molti conventi dove dimorò

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ArsMusic Festival: a Villaricca finale XI edizione, premiati giovani talenti da tutta Italia e dall’estero

ArsMusic Festival: a Villaricca finale XI edizione, premiati giovani talenti da tutta Italia e dall’estero

Villaricca, 11 aprile 2026 – Si è tenuta presso la tensostruttura di Villaricca la finale dell’XI edizione dell’ArsMusic Festival, concorso dedicato alla musica emergente che negli anni si è affermato come punto di riferimento per la valorizzazione dei giovani talenti.

All’edizione 2026 hanno preso parte artisti provenienti da diverse regioni italiane e anche dall’estero, a conferma della crescente dimensione nazionale e internazionale della manifestazione.

La direzione porta la firma di Gennaro Moné, ideatore e fondatore del Festival, che da undici anni ne cura la guida artistica e organizzativa. A valutare i finalisti una giuria composta dal presidente di giuria il prof. Giuseppe Ippolito, la cantante e vocal coach Anita Galdieri e il tenore e vocal coach Stefano Landolfi.

Gli 8 vincitori:
Denise Catalano
Gennaro Cirillo
Gabriella Anna Alfano
Giordana De Fiori
Julie Angel
Noemi Gramaglia
Gaetano Puca
Paola Vittoria Schettino

prenderanno parte alla realizzazione di una compilation ufficiale ArsMusic, con distribuzione su scala mondiale.

Assegnato anche il Premio ACLI Beni Culturali, attribuito ex aequo a Denise Catalano e Julie Angel. La giuria era composta da Umberto Di Napoli (Associazione Nazionale Carabinieri, sezione di Calvizzano), Flavio Napoli (Associazione Nazionale Arma di Cavalleria, sezione di Salerno) e Pasquale Gallifuoco (Presidente ACLI Beni Culturali).

L’iniziativa si è svolta con il supporto del Sindaco di Francesco Gaudieri e la sua giunta comunale, DS Eventi di Luca Di Stazio, il fotografo Alfredo Cosentino e il Presidente Salvatore Mautone dell’associazione Idee e Concretezza insieme ai suoi giovani.

In chiusura, proprio il Sindaco ha dichiarato:

“Questa sera ho partecipato ad una bellissima manifestazione canora nella tensostruttura di Villaricca dove si sono esibite 17 voci straordinarie. Giovani talenti che rappresentano una risorsa di questo territorio. A loro l’augurio di una splendida carriera. Un sentito ringraziamento agli organizzatori per la bellissima iniziativa.”

Il Festival conferma il proprio ruolo di piattaforma di lancio per la musica emergente e di promozione della cultura musicale.

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Pompei riscopre il pane degli antichi: l’archeologa Farrell Monaco protagonista alla Fiera dell’Archeo-Agricoltura

Pompei riscopre il pane degli antichi: l’archeologa Farrell Monaco protagonista alla Fiera dell’Archeo-Agricoltura

Dal 15 al 17 aprile al Parco Archeologico di Pompei la pluripremiata archeologa classica e food-writer porterà in vita pane e dolci dell’antica Roma, tra ricerca, sperimentazione e divulgazione

Un’archeologa ed esperta specializzata in pane dell’antica Roma riconosciuta a livello internazionale sarà al Parco Archeologico di Pompei questo mese per partecipare alla Fiera dell’Archeo-Agricoltura dei Territori del Mediterraneo (evento che si terrà dal 15 al 17 di aprile), offrendo ai visitatori la rara opportunità di toccare con mano il pane dell’antica Roma ricreato proprio nella città dove si è preservato.

Farrell Monaco – premiata archeologa, scrittrice e panificatrice sperimentale – sarà presente per tutte e tre le giornate dell’evento, condividendo la sua ricerca sulla preparazione di pane e dolci nel Mediterraneo in epoca romana. Nel suo spazio dedicato nell’evento, la Monaco renderà disponibili forme di pane e dolci ricostruiti e parlerà del suo lavoro ai visitatori, agli studenti, alla stampa e a chiunque voglia saperne di più.

Formatasi in Inghilterra e affiliata all’Università di Leicester, Monaco ha partecipato a progetti archeologici a Pompei, tra cui il “Pompeii Food and Drink Project” e quello effettuato nell’area della Necropoli di Porta Sarno. Il suo lavoro attinge alle prove archeologiche, alle antiche fonti letterarie e alla ricostruzione sperimentale per ricreare le forme, le tecniche e I significati culturali di pane e dolci del passato. L’archeologa culinaria canadese ha sviluppato una tecnica di ricostruzione che mette al centro il pane stesso, non come un manufatto statico, ma come un’esperienza culturale vissuta – esperienza in grado di connettere il pubblico contemporaneo alla vita quotidiana e alle tradizioni rituali del Mediterraneo nell’antichità.

Il suo lavoro è stato pubblicato a livello internazionale da National Geographic, BBC, The Guardian e The Atlantic, ed ha scritto inoltre per Atlas Obscura e BBC Travel. E’ recentemente apparsa a fianco di Alice Roberts in Roman Empire by Train (su Channel 4) per parlare del pane nella Roma antica.

Dal 2022 sempre più vicina alla comunità di Pompei e al tessuto sociale dell’area vesuviana con il suo sostegno al Forum dei Giovani di Pompei, attualmente è coinvolta in un nuovo progetto parallelo a lungo termine con “Prendiamoci per Mano”, prima associazione dell’area vesuviana con sede a Pompei e Scafati a promuovere il benessere e l’autonomia delle persone con sindrome di Down.

Farrell Monaco attenderà tutti sul campo il 15, 16, e 17 aprile per dare a tutti l’opportunità di conoscere di più sulla sua ricerca e sulla sua connessione con l’eredità archeologica di Pompei e del Mediterraneo.

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Noviello: tra brucellosi, tracciabilità e costi fuori controllo, la filiera bufala-mozzarella non regge più.

Noviello: tra brucellosi, tracciabilità e costi fuori controllo, la filiera bufala-mozzarella non regge più.
Intervista ad Adriano Noviello, dirigente nazionale di Altragricoltura, component
della Consulta Bufalinae Presidente della Federazione del Bio per l’Agroecologia

Vedi e ascolta sotto l’articolo l’intervista integrale

Nel corso della trasmissione Barba e Capelli, condotta da Corrado Gabriele, l’intervento di Adriano Noviello – agronomo, allevatore biologico e dirigente nazionale di Altragricoltura – restituisce un quadro netto, privo di retorica: l’agricoltura italiana continua a produrre e garantire qualità, ma lo fa caricandosi sulle spalle una crisi che non ha generato. E oggi quella capacità di resistenza è arrivata al limite.

La vittoria della resistenza: il caso Brucellosi

Il punto di partenza è una delle vertenze più emblematiche degli ultimi anni: la gestione della brucellosi nel comparto bufalino campano. Una crisi affrontata per lungo tempo con strumenti rigidi, spesso scollegati dalla realtà delle aziende, che ha prodotto conseguenze pesanti: abbattimenti indiscriminati, perdita di patrimonio zootecnico, sfiducia diffusa nelle istituzioni.

Noviello lo afferma con chiarezza: “L’agricoltore non è un numero su un registro regionale, è il custode della terra. Non si può gestire una malattia come la brucellosi senza il coinvolgimento diretto di chi la vive ogni giorno nelle stalle.”

Da qui nasce una mobilitazione reale, concreta, fatta da centinaia di allevatori — aziende in carne ed ossa — che hanno scelto di esporsi attraverso il movimento Salviamo le Bufale, promosso da Altragricoltura. Una protesta che non si è limitata alla denuncia, ma ha avanzato una proposta precisa: vaccinazione, autocontrollo e partecipazione attiva.

“All’inizio non siamo stati ascoltati – ricorda Noviello – ma avevamo indicato una strada semplice: fare poche cose, farle bene e farle insieme agli allevatori”. Con la nomina del commissario Nicola D’Alterio, i fatti hanno dato ragione al territorio: l’incidenza della malattia è scesa sotto l’1% e i focolai sono minimi. “Non vogliamo dire che avevamo ragione, ma è evidente che quando si lavora con gli allevatori i risultati arrivano”.

Tracciabilità: Se il latte non cresce, da dove viene tutta questa mozzarella?

Ma proprio mentre il fronte sanitario migliora, emerge con forza un’altra criticità profonda: la tracciabilità. È qui che si gioca la credibilità dell’intera filiera bufalina.

“Garantire la qualità non è uno slogan. Significa partire dal latte, sapere da dove viene e come viene trasformato”. Il problema è strutturale: a fronte di una produzione che non cresce in modo proporzionale, il mercato della mozzarella continua a espandersi.

“Oggi abbiamo un problema forte di trasparenza. Se il latte prodotto non aumenta ma la mozzarella schizza sul mercato, c’è un cortocircuito che danneggia chi lavora onestamente. Senza tracciabilità reale si altera tutto: i prezzi, il mercato, la fiducia dei consumatori.”

Il cambio dell’ente certificatore è un segnale, ma Noviello avverte: “Non basta cambiare chi controlla. Bisogna cambiare come si controlla. Gli allevatori devono essere parte di questo processo, non si può decidere tutto sopra le loro teste”.

Il ricatto dei costi: l’Agricoltura “razionata”

Su questo equilibrio fragile si innesta la crisi dei costi. Guerra, energia, logistica: fattori globali che si scaricano sulle aziende.

“L’agricoltura oggi è totalmente dipendente dal carburante. Senza gasolio non si lavora”. I numeri sono inequivocabili: aumenti superiori al 50%.

“Ci stanno chiedendo di produrre eccellenza con il serbatoio vuoto. Il razionamento del carburante che subiamo oggi è il funerale della sovranità alimentare: se si fermano le aziende, esplodono i prezzi nei supermercati.”

Quando non conviene più coltivare, la terra si ferma e arriva la speculazione. Noviello lancia un monito sulle politiche energetiche:

“Vogliono trasformare i nostri campi in distese di silicio. Ma il cemento e i pannelli non si mangiano. L’energia si faccia sui capannoni, la terra deve tornare a produrre cibo e dignità.”

L’appello alla Politica: Responsabilità o Collasso

Il finale è un appello diretto, senza mediazioni. “Non è più il tempo delle divisioni. Serve responsabilità. Prevenire costa meno che inseguire le emergenze”. La richiesta è chiara: riconoscere lo stato di crisi del settore agricolo e intervenire prima che la situazione diventi irreversibile.

Dalle parole di Adriano Noviello emerge una verità difficile da aggirare: il sistema agricolo sta ancora reggendo, ma lo fa in condizioni straordinarie, sempre più fragili e sempre più ingiuste.

“La domanda per la politica è una sola: vale più il dividendo di una multinazionale o la salubrità del piatto che portiamo in tavola? Altragricoltura ha già scelto da che parte stare.”

Altragricoltura: gente che conosce la terra e la difende.

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Napoli – Secondigliano: 17 cardellini in gabbia. Denunciato un 73enne

I carabinieri del nucleo radiomobile deferivano, 73enne della zona, già con precedenti specifici, per detenzione di fauna selvatica e ricettazione.Al

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