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REGIONE CAMPANIA. DIREZIONE GENERALE TUTELA DELLA SALUTE. In Campania acque sotterranee contaminate da agenti cancerogeni. Lo studio della Federico II, picchi nella Terra dei Fuochi. La Regione chiama le Asl

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“STIRPE DI SIRENE” performance fiabesca in scena il 5 settembre al Barbuti Salerno Festival per “Incontri “2026 

” STIRPE DI SIRENE” performance fiabesca in scena il 5 settembre al Barbuti Salerno Festival per “Incontri “2026

Saranno Le Rondinella, Amelia e Francesca con Patrizia Di Martino e le coreografie di Elena D’Aguanno ad aprire,sabato 5 settembre alle 21,” Incontri” la rassegna di danza a cura di Antonella Iannone, storico appuntamento in largo Santa Maria dei Barbuti, nel centro storico di Salerno, per la quarantunesima edizione della rassegna estiva di teatro “Barbuti Festival” .In scena la performance fiabesca” Stirpe di Sirene” con Maria Giulia D’Angelo, Valeria Coppola, e Marcella Martusciello, il coro di sirene danzanti di Akerusia Danza. In un luogo senza tempo, la storia e la leggenda si incontrano per raccontare di una dinastia dimenticata e maledetta. Thalia, Aeglae ed Eufrosine, uniche discendenti, si esibiscono in una coreografia ipnotica attraverso il canto sacro, con cui potrebbero liberarsi. Un musical emozionale, con momenti di sceneggiata, varietà e comicità, mentre le sirene lottano per trovare un nuovo equilibrio tra il loro mondo e quello degli esseri umani, conservando il loro potere misterioso e il legame con il mare, quello degli esseri umani. conservando il loro potere misterioso e il legame con il mare. Musiche e versi da: Nico Arezzo, Salvio Vassallo, Ernesto Murolo, Salvatore Di Giacomo, Loreena McKennitt, René Aubry, Vinicio Capossela e il mare. Produzione Akerusia Danza da un’idea di Francesca Rondinella e P. Di Martino Regia Patrizia Di Martino

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Semestre Filtro, domani si parte: Federico II e Sannio insieme per accogliere le matricole. Avvio congiunto delle attività didattiche. I Rettori Andrea Mazzucchi e Maria Moreno: Impegno e fiducia, senza trasformare lo studio in una competizione esasperata

Alle 9 collegamento tra l’aula magna di via Pansini e l’aula magna di via delle Puglie.

Aule pronte, lezioni al via e centinaia di studenti chiamati ad affrontare uno dei passaggi più importanti del loro ingresso all’università. Domani, martedì 1° settembre, parte il Semestre Filtro all’Università Federico II di Napoli e all’Università del Sannio, che inaugurano insieme il nuovo percorso per l’accesso a Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria e Medicina Veterinaria.
Il primo appuntamento è alle 9, con una giornata di accoglienza che unirà Napoli e Benevento in collegamento tra l’Aula Magna “Gaetano Salvatore” della Scuola di Medicina e Chirurgia della Federico II, a Napoli, in via Sergio Pansini 5, e l’Aula Magna del Plesso Didattico di via delle Puglie a Benevento.
Saluteranno le nuove matricole il neo Rettore della Federico II, Andrea Mazzucchi, e la Rettrice dell’Università del Sannio, Maria Moreno.
Nel corso della mattinata saranno presentati il programma del Semestre Filtro, l’organizzazione delle lezioni, gli insegnamenti previsti e i servizi di orientamento e tutoraggio offerti dai due Atenei.
“L’inizio di questo percorso è prima di tutto l’inizio di una nuova esperienza formativa e umana”, sottolineano Mazzucchi e Moreno, invitando gli studenti ad affrontare i prossimi mesi con impegno, consapevolezza e fiducia nelle proprie capacità.
“Il Semestre Filtro – spiegano – non deve diventare una competizione esasperata né un’esperienza capace di togliere serenità allo studio. Deve essere, al contrario, un’occasione per concentrarsi sulla propria formazione, sulla qualità dell’apprendimento e sulla costruzione di conoscenze e competenze solide”.
È questo il senso con cui Federico II e Università del Sannio, scelgono di affrontare insieme l’avvio del nuovo percorso: accompagnare gli studenti in una fase selettiva, ma senza perdere di vista la qualità della formazione e il loro benessere.
“La collaborazione tra i due Atenei testimonia una volontà comune: mettere al centro le studentesse e gli studenti, la loro formazione e la qualità dell’esperienza universitaria”, concludono Mazzucchi e Moreno.
Il Semestre Filtro segna il superamento del tradizionale test d’ingresso: l’accesso al primo semestre è libero e la selezione avviene successivamente, sulla base degli esami di Biologia, Fisica, Chimica e propedeutica biochimica e della graduatoria nazionale. Per l’anno accademico 2026/2027 il sistema è stato confermato con alcuni correttivi, tra cui una maggiore integrazione dei programmi e più spazio alle esercitazioni.

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