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REGIONE CAMPANIA. DIREZIONE GENERALE TUTELA DELLA SALUTE. In Campania acque sotterranee contaminate da agenti cancerogeni. Lo studio della Federico II, picchi nella Terra dei Fuochi. La Regione chiama le Asl

REGIONE CAMPANIA. DIREZIONE GENERALE TUTELA DELLA SALUTE. In Campania acque sotterranee contaminate da agenti cancerogeni. Lo studio della Federico II, picchi nella Terra dei Fuochi. La Regione chiama le Asl

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C’è anche il federiciano Danilo Ercolini tra i premiati della 47ª edizione del Premio “Guido Dorso”, che sarà consegnato oggi giovedì 8 ottobre 2026 al Senato della Repubblica, nella sala Zuccari di Palazzo Giustiniani.

C’è anche il federiciano Danilo Ercolini tra i premiati della 47ª edizione del Premio “Guido Dorso”, che sarà consegnato giovedì 8 ottobre 2026 al Senato della Repubblica, nella sala Zuccari di Palazzo Giustiniani.

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Gragnano: si ritorna in scena. Carabinieri arrestano 27enne. L’ultima volta fu trovato con delle maschere di Gigi D’Alessio

Gragnano: si ritorna in scena. Carabinieri arrestano 27enne. L’ultima volta fu trovato con delle maschere di Gigi D’Alessio

A più di un anno dall’ultima performance criminale il ritorno sulle scene, ma non è andato come sperato.
Era il 20 settembre di più di un anno fa e a Castellammare i carabinieri della locale compagnia arrestarono un 26enne. L’uomo doveva rispondere di riciclaggio, ricettazione, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. La cosa che sorprese però, é ciò che i militari trovarono nello zaino di quello che era tra l’altro un ex pugile professionista: 3 maschere del noto cantante Gigi D’Alessio. Sul retro delle maschere anche la dedica del cantante che ringrazia il fan per aver partecipato ad uno dei suoi concerti.

Questa volta siamo a Gragnano e l’ormai 27enne viene notato dai carabinieri della locale stazione mentre cede una dose di droga a un cliente. I militari intervengono e il pusher tenta di fuggire a piedi lungo via Vittorio Veneto. Viene bloccato, ma con non poche difficoltà. L’uomo – prima di essere arrestato – colpisce con diversi pugni uno dei carabinieri. Durante la perquisizione verranno rinvenuti e sequestrati 6 dosi di crack e 70 euro ritenuti provento dello spaccio. L’arrestato deve rispondere di spaccio, resistenza e violenza a pubblico ufficiale ed ora è in attesa di giudizio.
Per il carabiniere colpito una prognosi di 3 giorni.

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La sanità d’eccellenza fa rete a Pozzuoli: nuove frontiere negli accessi vascolari. Il convegno organizzato da due professionisti, eccellenze dell’ospedale San Giovanni Di Dio di Frattamaggiore

La sanità d’eccellenza fa rete a Pozzuoli: nuove frontiere negli accessi vascolari. Il convegno organizzato da due professionisti, eccellenze dell’ospedale San Giovanni Di Dio di Frattamaggiore

POZZUOLI – Il dottor Espedito Tornincasa, direttore facente funzioni, e il dottor Mauro De Stefano, titolare dell’incarico di organizzazione, hanno organizzato il corso “Nuovi dispositivi per accesso venoso: PICC, PICC-port, FICC, Midline e mini-Midline”. Entrambi curano, nei rispettivi ruoli, la gestione dell’UOC di Anestesia, Rianimazione e Semi-Intensiva e del Servizio Accessi Vascolari del P.O. San Giovanni di Dio di Frattamaggiore, ASL Napoli 2 Nord.
Il Servizio Accessi Vascolari di Frattamaggiore eroga ogni anno circa 10.000 prestazioni dedicate alla gestione degli accessi vascolari ed esegue circa 2.000 impianti di dispositivi vascolari. Un’attività che esprime concretamente l’impegno del gruppo nel mettere le competenze specialistiche al servizio dei bisogni assistenziali della popolazione.
L’evento, all’Hotel Gli Dei di Pozzuoli, ha riunito medici e infermieri per una giornata di aggiornamento specialistico, accreditata per crediti ECM. A qualificare l’iniziativa, la presenza di tre ospiti di caratura internazionale: il dottor Mauro Pittiruti, il dottor Fulvio Pinelli e il dottor Vincenzo Faraone. I loro interventi hanno approfondito gli algoritmi decisionali nella scelta dell’accesso venoso, l’evoluzione dei dispositivi e i protocolli di inserzione, collegando l’innovazione scientifica alle esigenze della pratica clinica.
Ad aprire i lavori, i saluti istituzionali del dottor Antonio Corcione, al quale gli organizzatori rivolgono un particolare ringraziamento per la partecipazione e il contributo alla giornata.
Di primo piano anche il ruolo dei presidenti e dei moderatori, professionisti di elevato profilo che hanno arricchito il dibattito con la propria esperienza. Il dottor Salvatore Buono ha presieduto la sessione sui nuovi dispositivi e protocolli di impianto, moderata dal dottor Francesco Imperatore e dal dottor Francesco Fardello. Il dottor Ciro Fittipaldi ha guidato quella sulle applicazioni cliniche, affiancato dal dottor Maurizio Ferrara e dal dottor Vincenzo Cesetti. La sessione sull’organizzazione e sui modelli assistenziali è stata presieduta dal dottor Mauro De Stefano, con la moderazione della dottoressa Roberta Pariggiano e del dottor Giovanni Conte.
Il programma si è arricchito dei contributi del dottor Pasquale Diglio, del dottor Raffaele Addeo, del dottor Luigi Zazzaro, della dottoressa Concetta Posillipo, del dottor Davide Cavalca, della dottoressa Assunta Scarano e del dottor Roberto Conchiglia. Le relazioni hanno affrontato le necessità dei pazienti critici e oncologici, la nutrizione parenterale, la gestione delle complicanze e la continuità assistenziale tra ospedale e domicilio.
L’integrazione tra approfondimenti teorici e dimostrazioni pratiche ha dato concretezza all’obiettivo del corso: valorizzare le competenze specialistiche, anche infermieristiche, e la collaborazione multidisciplinare per promuovere scelte appropriate, procedure condivise e maggiore sicurezza per i pazienti.
Il dottor Tornincasa e il dottor De Stefano esprimono particolare riconoscenza all’ASL Napoli 2 Nord, alla direttrice generale, dottoressa Monica Vanni, e all’intero vertice strategico, per le opportunità offerte e gli strumenti messi a disposizione, che consentono ai professionisti di esprimere pienamente la propria professionalità e di dare risposte concrete ai bisogni dell’utenza afferente all’Azienda. Il ringraziamento comprende tutti i docenti, i presidenti, i moderatori e i partecipanti, che hanno contribuito al valore scientifico e umano dell’incontro.

Un riconoscimento particolare è rivolto a GAVeCeLT e IVAS, che hanno concesso il patrocinio all’iniziativa. Gli organizzatori ne sottolineano il ruolo di precursori nella promozione di una cultura specialistica degli accessi vascolari. Attraverso la ricerca, la formazione e la condivisione di raccomandazioni e strumenti operativi, queste realtà hanno messo a disposizione dei professionisti impegnati nei PICC Team, nei Vascular Team e nei Servizi Accessi Vascolari di tutta Italia risorse preziose per la pratica quotidiana. Una visione che, come evidenziano gli organizzatori, ha favorito la standardizzazione delle procedure e la crescita di un’assistenza orientata alla sicurezza e alla qualità delle cure.
Un riconoscimento speciale è dedicato al dottor Mauro Pittiruti, per il contributo scientifico e formativo che gli organizzatori considerano fondamentale nell’evoluzione degli accessi vascolari in Italia. Ne evidenziano il lavoro nello sviluppo e nella diffusione di protocolli e raccomandazioni per la scelta, l’impianto e la gestione dei dispositivi, insieme all’impegno nella formazione specialistica di medici e infermieri. Un percorso che ha offerto competenze e strumenti per avviare e potenziare i servizi nelle aziende sanitarie, collegando ricerca, crescita professionale e organizzazione dell’assistenza.
Un contributo prezioso alla realizzazione dell’evento è stato assicurato da Asclepio, che ha curato la segreteria organizzativa. Il suo apporto ha dato concretezza al progetto formativo e favorito l’incontro tra professionisti ed eccellenze del settore, sostenendo una giornata nella quale organizzazione, scienza ed esperienza si sono incontrate al servizio della qualità delle cure.

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Polistirolo in agricoltura, assessora Serluca: “Trasformiamo una criticità in un’opportunità di sostenibilità e innovazione” . Al via il Tavolo regionale: meno polistirolo, più recupero e nuove soluzioni per accompagnare le imprese del comparto

Polistirolo in agricoltura, assessora Serluca: “Trasformiamo una criticità in un’opportunità di sostenibilità e innovazione” . Al via il Tavolo regionale: meno polistirolo, più recupero e nuove soluzioni per accompagnare le imprese del comparto

Ridurre progressivamente l’utilizzo del polistirolo in agricoltura, laddove siano disponibili alternative sostenibili; organizzare una filiera regionale per la raccolta e il recupero, favorendo il corretto avvio a riciclo dei materiali; individuare strumenti economici di sostegno, per accompagnare le imprese agricole nella transizione. Sono queste le direttrici lungo le quali si svilupperà il lavoro del Tavolo dedicato al polistirolo, convocato dall’Assessora all’Agricoltura della Regione Campania, Maria Carmela Serluca.
Alla prima riunione operativa, svoltasi ieri 6 ottobre, hanno preso parte, per il Consiglio regionale della Campania, il presidente della VIII Commissione consiliare permanente “Agricoltura, Caccia, Pesca, Risorse comunitarie e statali per lo sviluppo”, Raffaele Aveta, e il presidente della VII Commissione permanente “Ambiente, Energia, Protezione Civile”, Salvatore Flocco.
Presenti all’incontro anche i rappresentanti delle principali organizzazioni professionali agricole: Fabrizio Marzano e Paolo Conte, rispettivamente presidente e direttore di Confagricoltura Campania; la presidente di Copagri Campania, Angela Pisacane; Francesco Castelluccio in rappresentanza della CIA Campania e Alfonso Carbonelli per Coldiretti Campania. Per gli aspetti scientifici e tecnici hanno, inoltre, preso parte al Tavolo le docenti dell’Agritech Center Veronica Ambrogi ed Elena Torrieri e la dirigente dell’Assessorato regionale all’Agricoltura, Flora Della Valle, coadiuvata da due funzionarie.
L’obiettivo del corretto smaltimento del polistirolo rappresenta una questione concreta che coinvolge numerose aziende del settore primario e che richiede soluzioni efficaci, sostenibili e facilmente applicabili. Il polistirolo è, infatti, largamente utilizzato per plateau e contenitori destinati alla semina e alla crescita delle piantine. Una volta esaurita la propria funzione, questi materiali diventano un rifiuto complesso da gestire, soprattutto per l’elevato rapporto tra volume e peso e la possibile presenza di terra e residui vegetali, che ne rendono più difficili e costose le operazioni di pulizia, raccolta, trasporto e recupero.
“Vogliamo passare dalle parole ai fatti – dichiara l’Assessora Serluca – Per questo partiamo, in stretto raccordo con il Consiglio regionale, dall’ascolto delle organizzazioni agricole e dalle esigenze concrete delle imprese. L’obiettivo è costruire soluzioni che garantiscano la sostenibilità ambientale, senza scaricare nuovi costi e gravosi adempimenti sulle aziende”.
“Metteremo le imprese nelle condizioni di affrontare la transizione ecologica – spiega l’Assessora Serluca – favorendo l’introduzione di alternative sostenibili e garantendo strumenti adeguati ad accompagnare il cambiamento; vogliamo trasformare una criticità, come quella legata al polistirolo, in un’opportunità di innovazione per la nostra agricoltura”.
Tra le prime attività ipotizzate dal Tavolo figura la mappatura dei quantitativi e delle tipologie di polistirolo utilizzate nelle principali filiere agricole e vivaistiche, la ricognizione degli operatori e degli impianti disponibili per la raccolta e il recupero, nonché l’individuazione di specifiche misure di sostegno alle aziende.
Da approfondire anche la proposta, emersa nel corso dell’ampia e partecipata discussione tenutasi tra tutti i partecipanti al Tavolo, di sviluppare delle Intese di collaborazione tra la parte agricola, le Amministrazioni comunali e i due principali Consorzi nazionali preposti alla raccolta, recupero e riciclaggio, rispettivamente dei rifiuti ed imballaggi in plastica e di quelli in polietilene, ovvero il COREPLA ed il PolieCo, che verranno sicuramente inviati ai prossimi Tavoli sull’argomento.
Tra le ipotesi allo studio anche l’avvio di progetti pilota per l’utilizzo di contenitori riutilizzabili, lavabili e riciclabili, così da verificare sul campo la sostenibilità tecnica ed economica di modelli alternativi.
“La sfida è costruire insieme agli agricoltori un modello con meno rifiuti, più riuso, più riciclo e più innovazione. Il settore primario, con gli agricoltori primi custodi del territorio, deve essere parte della soluzione ambientale. Quella di ieri è stata solo la prima tappa di un percorso che punta a sperimentare concretamente modelli di economia circolare applicati all’agricoltura campana”, conclude l’assessora Serluca. cs

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Politiche Sociali, l’Assessore Morniroli incontra le associazioni dei genitori e dei caregiver delle persone con disabilità: “Ascolto, dialogo e impegno costante per ridurre le diseguaglianze”

Politiche Sociali, l’Assessore Morniroli incontra le associazioni dei genitori e dei caregiver delle persone con disabilità: “Ascolto, dialogo e impegno costante per ridurre le diseguaglianze”

L’Assessore regionale alle Politiche Sociali e alla Scuola, Andrea Morniroli, (nella foto) ha incontrato una rappresentanza delle associazioni dei genitori e dei caregiver di persone con disabilità che hanno manifestato all’esterno della sede regionale.
La Regione Campania ribadisce il pieno riconoscimento dei valori, della fatica e delle ragioni che animano le famiglie, ritenendo il confronto un momento di partecipazione democratica.
L’assessore Morniroli, a nome dell’intera Amministrazione, ha espresso la volontà di trasformare l’ascolto in un’azione politica continuativa, accogliendo la proposta di istituire un tavolo permanente di confronto sui punti del documento presentato dalla rete dei familiari.
Disabilità e welfare sono al centro dell’agenda di governo regionale, come dimostrano gli atti deliberativi adottati dalla Giunta guidata dal Presidente Fico: il Programma “Inclusione”, con una dotazione di 52 milioni di euro, lo stanziamento di 16 milioni per l’assistenza all’autonomia e alla comunicazione, 13,5 milioni per l’assistenza agli alunni con disabilità, 7,4 milioni di euro per il trasporto scolastico dedicato, 5 milioni per il “Dopo di Noi”, i fondi per l’abbattimento delle barriere architettoniche.
«Nonostante le importanti risorse programmate e trasferite dalla Regione – dichiara l’assessore Morniroli – ci sono, purtroppo, criticità e meccanismi che rendono complessa la concreta e omogenea attuazione dei servizi sul territorio. In primo luogo, le risorse stanziate a livello nazionale risultano spesso insufficienti a coprire la totalità dei bisogni. È, pertanto, necessario un maggiore e costante coinvolgimento istituzionale affinché le riforme nazionali, come i Progetti di Vita, siano sostenute da adeguate coperture finanziarie».
«In secondo luogo – continua l’assessore alle politiche sociali- riscontriamo problemi legati alla capacità amministrativa degli Enti di Ambito, con una forte disomogeneità territoriale nella risposta dei servizi. Risulta, quindi, indispensabile potenziare la capacità di programmazione e di spesa degli Enti di Ambito, che hanno il compito di concretizzare sul territorio le disposizioni e le risorse messe a disposizione dalla Regione».
«Insieme alle famiglie e ai caregiver – conclude Morniroli – continueremo a lavorare affinché ogni risorsa stanziata si trasformi in un servizio reale, esigibile e uniforme in ogni comune della Campania, senza lasciare indietro nessuno». CS

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Precipita con l’auto in mare, muore a Termoli (CB) venditore ambulante di Frattamaggiore

FRATTAMAGGIORE. La notizia della morte di Antonio Caserta ha lasciato attoniti quanti a Frattamaggiore lo conoscevano. 56 anni, venditore ambulante di fritta e verdura è finito in mare nel porto di Termoli. I sommozzatori hanno recuperato il corpo senza vita dell’uomo che si era trasferito da Frattamaggiore a Montenero di Bisaccia in provincia di Campobasso. Da anni lui viveva in Molise: sposato, aveva due figlie. I funerali si terranno domani nella chiesa di San Paolo di Montenero dove viveva con la famiglia

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Premio Il mondo salvato dai ragazzini: trionfo a Procida per Giulia Verde e il suo libro “Le strade che siamo”

Premio Il mondo salvato dai ragazzini: trionfo a Procida per Giulia Verde e il suo libro “Le strade che siamo”

L’opera edita da Giannini fa da apripista alla neonata sezione Juniorsfera dedicata alla letteratura per i più piccoli. Sabato 10 ottobre la cerimonia di premiazione sull’isola, per un evento patrocinato dal Comune di Procida

Grande trionfo per l’autrice Giulia Verde in occasione della nona edizione del prestigioso Premio Letterario “Il mondo salvato dai ragazzini”, intitolato all’iconica opera di Elsa Morante. Il suo libro “Le strade che siamo”, pubblicato da Giannini Editore nella collana Generazione Tempesta, ha conquistato i riflettori dell’evento procidano ottenendo un riconoscimento speciale. L’opera si consacra così come apripista della neonata sezione Juniorsfera, il nuovo spazio del premio interamente dedicato alle eccellenze editoriali per i più piccoli.

La cerimonia di premiazione si terrà sabato 10 ottobre nell’incantevole cornice dell’isola di Procida, alle ore 10 presso la sala consiliare del Comune. Il libro della Verde è già vincitore del contest scolastico “Pubblica col Morante”, organizzato sempre dal Premio Elsa Morante. L’evento è promosso dall’APS Il mondo salvato dai ragazzini in collaborazione con Tam Tam Brasile ODV e con il patrocinio del Comune di Procida.

Le strade che siamo, pubblicato dalla Giannini Editore nella collana Generazione Tempesta, è un’opera prima, nata nell’ambito del contest letterario del Premio Elsa Morante dedicato alle scuole. Questa raccolta comprende tre racconti, ognuno legato da un tema comune e universale: il viaggio. Ma non si tratta semplicemente di spostamenti geografici; qui il viaggio è soprattutto interiore, simbolico, esistenziale. I protagonisti delle storie intraprendono percorsi che li condurranno lontano non solo nello spazio, ma dentro se stessi, alla scoperta di ciò che sono, di ciò che desiderano, e di ciò che li lega agli altri. Belluca e Lorenzo sono due anime inquiete, sospese tra la quotidianità opprimente e un desiderio irrefrenabile di libertà e realizzazione. I loro viaggi, reali o immaginari, diventano strumenti per inseguire la felicità, per rompere le catene dell’abitudine e riconquistare un senso profondo dell’esistenza. Psyche, invece, si ritrova improvvisamente catapultata in un mondo “altro”, diverso da quello che conosce. È in questo spazio “altro” che comincia un percorso di riscoperta, in cui ogni passo è una sfida alla propria.

Giulia Verde ha 16 anni e frequenta il liceo classico Francesco Durante di Frattamaggiore. Da sempre appassionata di lettura e scrittura, ama immaginare storie che spaziano tra mondi reali e fantastici. Coltiva il sogno di diventare scrittrice sin da bambina

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