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REGIONE CAMPANIA. DIREZIONE GENERALE TUTELA DELLA SALUTE. In Campania acque sotterranee contaminate da agenti cancerogeni. Lo studio della Federico II, picchi nella Terra dei Fuochi. La Regione chiama le Asl

REGIONE CAMPANIA. DIREZIONE GENERALE TUTELA DELLA SALUTE. In Campania acque sotterranee contaminate da agenti cancerogeni. Lo studio della Federico II, picchi nella Terra dei Fuochi. La Regione chiama le Asl

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L’eco dei Rossi: quando le radici diventano destino e l’amicizia un’opera d’arte

L’eco dei Rossi: quando le radici diventano destino e l’amicizia un’opera d’arte

di Giorgio Mellucci

Si suol dire che i parenti ci vengano assegnati dal caso, tessere impreviste di un telaio che non consultiamo mai prima che la stoffa sia già in opera. Ma la vita, quando vuole stupirci, sa inventare scorciatoie meravigliose.

Da qualche anno, io e Raffaele Bruno custodiamo un segreto antico e leggero: abbiamo scoperto di essere parenti. Prima di allora, ci incrociavamo e ci scambiavamo un cenno di saluto distratto, senza che tra noi vi fosse una vera conoscenza. A unire i nostri rami è stata proprio la bisnonna di Raffaele, Maria Rossi, custode inconsapevole di quel legame che il tempo aveva conservato in silenzio. Poi, in pochissimo tempo, quel saluto si è trasformato in confidenza e la parentela è diventata, d’incanto, un’amicizia fraterna, viscerale e rocciosa, come se fosse sempre esistita, scritta a inchiostro simpatico nelle pieghe delle nostre vite.

C’è una sintonia che non ha bisogno di preamboli, un passo condiviso che sa di casa. La conferma più spiazzante, quasi una carezza magica del passato che torna a farsi carne, è arrivata il giorno in cui mia madre ha visto Raffaele per la prima volta. Lui, con i suoi colori luminosi, i capelli chiari e gli occhi limpidi e penetranti, le ha tolto le parole di bocca. Un lampo nello sguardo, un sussulto della memoria, poi la frase, pronunciata con la certezza disarmante dell’amore: «Gli somiglia… somiglia incredibilmente a mio nonno».

Quel nonno era il nonno di mia madre Elisabetta: il mio bisnonno, Angelo Rossi, l’uomo che tutti in famiglia chiamavano con rispetto e affetto «lo speziale». Rivederlo, in qualche modo, nel volto di Raffaele è stato come assistere alla riemersione di un ritratto sbiadito dal tempo, restituito alla luce con i tratti intatti della giovinezza.

Le nostre geografie intime si sfiorano e si completano: lui è originario di Fornelli, io sono legato visceralmente a Cosentini. Due avamposti di quel Cilento che sa di terra antica, di ulivi secolari e di radici profonde. Due mondi che credevamo lontani e che invece, lungo i fili invisibili dei Rossi, battevano allo stesso ritmo.

Ci sono legami che non chiedono etichette, perché possiedono una grazia propria. Scoprire che dietro un’amicizia così profonda si celavano le stesse radici, la stessa linfa, è stato per me un onore immenso.

Perché i parenti ci vengono assegnati dal caso, ma i fratelli dell’anima li scegliamo, forse, con il cuore, mentre è il destino a riconoscerli. E nel volto e nel cuore di Raffaele, quel destino assume i tratti buoni, luminosi e indimenticabili dei nostri antenati.

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USB UNIONE SINDACALE DI BASE PRIVATO CASERTA

USB UNIONE SINDACALE DI BASE PRIVATO CASERTA

IGIENE AMBIENTALE CANTIERE DI MONDRAGONE ANCORA UNA VITTORIA LEGALE/SINDACALE DA PARTE DELLA USB CONTRO LA DHI.

USB annuncia l’ennesima vittoria legale e sindacale a favore delle lavoratrici e lavoratori iscritti con la nostra organizzazione sul territorio casertano.
Una vittoria importante contro la DHI che da anni possedeva l’appalto di raccolta rifiiti nel comune di Mondragone nel Casertano, l’azienda dopo aver perso la gara d’appalto aveva deciso e proposto ai sindacati un accordo per dimezzare del 20% l’importo totale del TFR e delle altre spettanze dovute ai lavoratori dopo aver perso l’appalto e cessato il rapporto di lavoro con gli stessi, una proposta da parte della nostra organizzazione inaccettabile e pretenziosa.

●USB INSIEME AI LAVORATORI RICORRE AI PROPRI LEGALI VINCENDO LA CAUSA IN TRIBUNALE.

Il TFR e le spettanze sono dei lavoratori e non si toccano avevamo dichiarato ad oggi i Giudici del tribunale di Santa Maria Capua Vetere ci hanno dato ragione dopo che i lavoratori iscritti con noi avevano dato mandato ai nostri legali per ottenere giustizia e non subire un vero e proprio “ricatto economico” da parte di questa azienda.
L’atto giudiziario è ora applicabile e finalmente gli operatori ecologici potranno recuperare le loro spettanze dopo la sentenza definitiva sancita dai Giudici sammaritani.

USB DIFENDE GLI INTERESSI E I DIRITTI DELLE LAVORATRICI E LAVORATORI E NON SCENDERA’ MAI A COMPROMESSI CON NESSUN PADRONE.

USB Caserta LAVORO PRIVATO 27-10-2026

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PORTICO DI CASERTA Gestione illecita di rifiuti Sequestrata azienda Operazione della Polizia Provinciale denunciato il titolare

PORTICO DI CASERTA Gestione illecita di rifiuti Sequestrata azienda Operazione della Polizia Provinciale denunciato il titolare

Continuano a ritmo serrato i controlli ambientali nella provincia casertana Nei giorni scorsi nel comune di Portico di Caserta, è scattata un’importante operazione condotta dalla Polizia Provinciale di Caserta, sotto la diretta guida del Comandante, Colonnello Biagio Chiariello
L’intervento è stato portato a termine con il supporto del personale dell’ARPAC (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania) e dei militari dell’Esercito Italiano Raggruppamento “Campania” Operazione
“Strade Sicure”
Nel corso dell’ispezione presso lo stabilimento aziendale, esteso su un’area di circa 1.000 metri quadrati, sono stati controllati:
– 13 operai presenti nell’area d’impresa al momento delle verifiche;
– 5 veicoli aziendali impiegati nel trasporto e nella movimentazione dei materiali.
Durante il riscontro della tracciabilità dei materiali trattati e della documentazione contabile e autorizzativa, sono emerse gravi irregolarità, trattandosi di quantitativi in eccedenza rispetto alle quantità massime regolarmente autorizzate e dichiarate nei registri.
A fronte delle gravi irregolarità riscontrate, l’intera area è stata posta sotto sequestro giudiziario e non è esclusa la revoca dell’autorizzazione ambientale.
Le violazioni contestate riguardano il Codice dell’Ambiente (D.Lgs. 152/2006), che sanziona l’inosservanza delle prescrizioni contenute o richiamate nelle autorizzazioni.
A conclusione delle attività ispettive, il legale rappresentante dell’azienda è stato denunciato a piede libero. La sua posizione è stata inoltrata alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, che coordinerà il prosieguo delle indagini.
L’operazione conferma ancora una volta la determinazione delle istituzioni e la sinergia nel garantire la tutela del territorio e il rispetto delle normative ambientali.

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Napoli: evadono dai domiciliari. Tratti in arresto due soggetti dalla Polizia di Stato.

Napoli: evadono dai domiciliari. Tratti in arresto due soggetti dalla Polizia di Stato.

Foto

Nella decorsa notte, la Polizia di Stato ha tratto in arresto un 26enne ed un 31enne per evasione; il 31enne è stato, altresì, arrestato per falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla identità personale.

In particolare, gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, durante il servizio di controllo del territorio, nel transitare in via Tanucci, hanno controllato il 31enne. Durante tali fasi, il prevenuto ha fornito delle generalità risultate successivamente false e, dagli accertamenti di seguito esperiti, gli agenti hanno accertato che l’uomo era sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.

Ancora, i medesimi poliziotti, nel transitare in via Costantinopoli, hanno notato il 26enne con fare guardingo e lo hanno controllato. Dalle successive verifiche, è emerso che anche il predetto era sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.

Per tali motivi, gli indagati sono stati tratti in arresto dal personale operante.

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Frattamaggiore: sorpreso a cedere droga mentre è sottoposto agli arresti domiciliari. Tratto in arresto dalla Polizia di Stato.

Frattamaggiore: sorpreso a cedere droga mentre è sottoposto agli arresti domiciliari. Tratto in arresto dalla Polizia di Stato.

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Nella giornata di ieri, la Polizia di Stato ha tratto in arresto un 30enne, già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, per detenzione illecita ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

In particolare, gli agenti del Commissariato di Frattamaggiore, durante i servizi all’uopo predisposti, hanno controllato l’abitazione del predetto, dove lo hanno sorpreso mentre era intento a cedere sostanza stupefacente ad un altro soggetto.

I poliziotti, prontamente intervenuti per interrompere l’iter criminoso, hanno bloccato sia il 30enne, sia l’acquirente; quest’ultimo è stato trovato in possesso della dose di hashish appena acquistata, della quale aveva tentato di disfarsi alla vista degli operatori.

Inoltre, all’interno dell’abitazione, sono stati rinvenuti 78 grammi di hashish, 12 grammi di marijuana, un bilancino di precisione, 4 lame intrise di sostanza stupefacente, materiale per il confezionamento e 220 euro, suddivisi in banconote di diverso taglio.

Per tali motivi, l’indagato è stato tratto in arresto dal personale operante; l’acquirente, invece, è stato sanzionato amministrativamente per detenzione illecita di sostanza stupefacente per uso personale.

Napoli, 28 ottobre 2026

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