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REGIONE CAMPANIA. DIREZIONE GENERALE TUTELA DELLA SALUTE. In Campania acque sotterranee contaminate da agenti cancerogeni. Lo studio della Federico II, picchi nella Terra dei Fuochi. La Regione chiama le Asl

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Napoli: Fenomeno CIE manomessa. In un giorno 4 casi per uno spaccato dell’intera provincia fino alle isole. L’App IDEA dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. I consigli dei Carabinieri

Napoli: Fenomeno CIE manomessa. In un giorno 4 casi per uno spaccato dell’intera provincia fino alle isole. L’App IDEA dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. I consigli dei Carabinieri

In un giorno 4 casi. Nell’arco di 24 ore quattro persone sono state arrestate o denunciate dai carabinieri di Napoli in tutta la provincia partenopea perché trovate in possesso della Carta di Identità Elettronica falsa o manomessa.
Quattro persone che non hanno nulla in comune se non il reato. Persone che sono state sorprese nel quartiere partenopeo di Soccavo, nella zona Mercato di Napoli ma anche a Marano e addirittura a Capri.
Un fenomeno dilagante che attraversa l’intera provincia con i Carabinieri che restano in allerta.
Il primo arresto, durante la notte nel rione Traiano. In manette un pusher trovato dai militari del nucleo radiomobile con una pistola e anche di una CIE contraffatta.
A poche ore di distanza un altro pusher nell’orbita dei controlli dei carabinieri e forse non è un caso che droga, documenti falsi e criminalità vadano a braccetto.
A Marano i carabinieri della locale compagnia fermano un 22enne di Mugnano già noto alle forze dell’ordine. Il ragazzo viene perquisito. Nelle sue tasche oltre ad alcune dosi di stupefacente anche una carta di identità elettronica con il microchip rimosso.
In quelle ore i carabinieri della stazione di Borgoloreto e di Capri sono alle prese con due furbetti. Nel primo caso un cittadino di Bari è entrato in caserma per fare una denuncia di smarrimento. Alla richiesta del carabiniere di presentare un documento l’uomo con nonchalance ha esibito la CIE danneggiata all’altezza del chip. Ha lasciato la caserma con la denuncia di smarrimento ma anche con una grana giudiziaria per “falsità materiale commessa da privato”.
L’ultimo caso sull’isola di Capri dove i carabinieri hanno denunciato un 22enne del posto con il documento manomesso.
Questi sono solo gli ultimi casi delle ultime 24 ore ma il fenomeno è nella lente dei servizi del comando provinciale di Napoli. Molto più spesso accade che durante i controlli vengano fermate persone in possesso di carte di identità elettroniche contraffatte o manomesse.
In questi mesi sono decine le persone in tutta la provincia di Napoli ad essere state arrestate o denunciate.
Nel corso degli accertamenti si è rilevata un’alleata preziosissima l’App IDEA, realizzata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.
Un’App, al momento, per soli ecosistemi Android in grado di leggere, attraverso la tecnologia NFC dello smartphone, i dati registrati nel chip della CIE. IDEA (Identity Easy Access) può essere scaricata da Google Play.
Dopo la scansione del retro del documento, è possibile avvicinare la carta allo smartphone e attendere la lettura dei dati. Attraverso questa procedura si può accertare se il documento è autentico e se il chip è abbinato effettivamente al titolare della carta.
Da questo link la guida ufficiale: https://www.idea.ipzs.it/loadp-p=guidaApp.html

I consigli dei Carabinieri che possono essere trovati anche sul canale Whatsapp istituzionale:

Una CIE apparentemente integra può essere stata manomessa con la rimozione del microchip.
La rimozione del microchip altera il documento e può comprometterne le funzionalità di identificazione e autenticazione elettronica.
I chip rimossi potrebbero essere riutilizzati per creare documenti falsi.

Cosa fare:

– Non utilizzare una CIE manomessa o danneggiata;

– In caso di anomalie, rivolgiti agli uffici che hanno rilasciato il documento per verificarne la validità;

– Prestare particolare attenzione a richieste anomale di documenti, dati personali o codici di autenticazione;

– Se si sospetta un furto o un utilizzo illecito dei propri dati personali, segnalare immediatamente la situazione recandoti presso la Stazione Carabinieri più vicina oppure chiama il NUE 112.

Un documento manomesso non è una semplice anomalia: può rappresentare un campanello d’allarme.
Non abbassare la guardia: in caso di dubbio, verifica e segnala.

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Arzano: Violenze in casa. Carabinieri arrestano 47enne

Arzano: Violenze in casa. Carabinieri arrestano 47enne

Questa notte ad Arzano i carabinieri della sezione radiomobile di Casoria e i militari della stazione di Arpino di Casoria hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale un 47enne. I militari – allertati dal 112 – intervengono in un appartamento per la segnalazione di una lite. Arrivati sul posto, il 47enne, verosimilmente ubriaco, ha prima spintonato i carabinieri e poi gli ha lanciato vari oggetti presenti in casa. Non è stato semplice bloccare l’uomo, è stato necessario l’uso dello spray al peperoncino in dotazione.
Una volta riportata la calma, i militari sentono la compagna dell’uomo. La donna 50enne racconta, con il figlio di 8 anni presente, innumerevoli episodi di maltrattamenti culminati questa notte.
Il 47enne è stato arrestato e trasferito in carcere.

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PATRIZIO SPASIANO MORTO IN FABBRICA A 19 ANNI
PROCESSO TRIBUNALE NAPOLI NORD
RINVIO AL 21 GENNAIO 2027

PATRIZIO SPASIANO MORTO IN FABBRICA A 19 ANNI
PROCESSO TRIBUNALE NAPOLI NORD
RINVIO AL 21 GENNAIO 2027

Rinviata per motivi tecnici, al 21 gennaio 2027, l’udienza preliminare per la morte di Patrizio Spasiano, il ragazzo morto il 10 gennaio 2025 alla Frigocaserta di Gricignano d’Aversa in seguito a una fuga di ammoniaca.
Stamattina, al tribunale di Napoli Nord, ad Aversa, il procedimento si è fermato prima ancora di cominciare, presenti anche i genitori del ragazzo.
L’avvocato Gennaro Maione, che assiste la famiglia di Patrizio, ha spiegato che
“Non si è tenuta l’udienza, è solo un rinvio tecnico che ci porterà a gennaio”, il rinvio è stato deciso “in accordo con tutte le parti”.
L’avvocato ha poi aggiunto che nella prossima udienza: “Si terrà la discussione delle parti e con la discussione delle parti si deciderà la richiesta di rinvio a giudizio”.

Patrizio Spasiano aveva solo 19 anni e si trovava a lavorare presso la Frigocaserta di Gricignano di Aversa. Secondo quanto denunciato da USB e Potere al Popolo, il giovane non era assunto direttamente dall’azienda presso la quale ha perso la vita, ma era legato a un’impresa appaltatrice, la Cofrin, attraverso un contratto della durata di un anno per 500 euro al mese.
La USB-Unione Sindacale di Base si è anche costituita parte civile nel processo.

Una condizione che, al di là degli accertamenti che spettano alla magistratura, apre una riflessione più ampia sulla situazione di tanti giovani che entrano nel mondo del lavoro attraverso percorsi precari e con un potere contrattuale estremamente limitato. Perché la precarietà non è soltanto una questione di salario. È anche una questione di libertà. La libertà di dire no quando qualcosa è pericoloso. La libertà di fermarsi. La libertà di chiedere strumenti adeguati. La libertà di contestare una procedura senza avere paura che il giorno dopo il lavoro possa non esserci più.

Giuliano Granato, esponente nazionale di Potere al Popolo: “Siamo davanti a una strage: quattro morti al giorno sul lavoro. E spesso sono proprio quei ragazzi che la politica dice di voler difendere e ai quali promette un futuro. Patrizio era un saldatore, era uno stagista, lavorava per 500 euro al mese ed è stato ucciso da una fuga di ammoniaca”.

Gennaro Mallozzi

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Salmonella, stop al pomodoro crudo nelle mense di Frattamaggiore

FRATTAMAGGIORE – Stop, in via cautelativa, alla somministrazione di pomodoro fresco crudo nelle mense scolastiche e nella ristorazione collettiva di Frattamaggiore. È quanto stabilito dal Comune con l’ordinanza sindacale n. 101 dell’8 ottobre 2026, a seguito delle indicazioni dell’ASL Napoli 2 Nord.
Il provvedimento si inserisce nell’ambito degli accertamenti su alcuni casi di tossinfezione alimentare da Salmonella Strathcona e Salmonella Typhimurium monofasica, per i quali le indagini hanno evidenziato una possibile associazione con il consumo di pomodori freschi crudi, in particolare della tipologia ciliegino.
Nelle mense il pomodoro crudo dovrà essere sostituito con altri ortaggi cotti o con verdure fresche non interessate dalle allerte. La misura resterà in vigore fino a nuove valutazioni dell’ASL sull’andamento dei casi.
Per i cittadini, invece, l’ordinanza contiene una raccomandazione precauzionale: evitare il consumo di pomodoro fresco crudo anche a domicilio e sottoporlo a un adeguato trattamento termico.
Il Comune ha inoltre disposto il rafforzamento dei controlli da parte degli organi competenti.
Di seguito il testo integrale dell’ordinanza sindacale.

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