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REGIONE CAMPANIA. DIREZIONE GENERALE TUTELA DELLA SALUTE. In Campania acque sotterranee contaminate da agenti cancerogeni. Lo studio della Federico II, picchi nella Terra dei Fuochi. La Regione chiama le Asl

REGIONE CAMPANIA. DIREZIONE GENERALE TUTELA DELLA SALUTE. In Campania acque sotterranee contaminate da agenti cancerogeni. Lo studio della Federico II, picchi nella Terra dei Fuochi. La Regione chiama le Asl

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Sant’Antimo, Il sindaco Buonanno taglia il nastro del nuovo centro polifunzionale Atelia.

Sant’Antimo, Il sindaco Buonanno taglia il nastro del nuovo centro polifunzionale Atelia.

SANT’ANTIMO. Apre il nuovo centro Polifunzionale, “Atelia”. per persone con disabilità al corso Michelangelo. “Molti modi di essere. Un luogo a cui appartenere” si legge nell’invito dell’Azienda Speciale Consortile Nr 17 al taglio del nastro del “Centro polifunzionale delle autonomia e delle relazioni”. A gestirlo l’Ati Boetheia Onlus – La Via Lattea. “Un servizio che nasce per accompagnare le persone nella vita quotidiana, favorire la socializzazione e offrire occasioni per sviluppare capacità, interessi e autonomia – ha detto il sindaco di S. Antimo, Massimo Buonanno – Per me, il valore di questa giornata sta soprattutto nelle opportunità che si aprono: poter incontrare altre persone, coltivare le proprie potenzialità e trovare un sostegno su cui contare. È così che una comunità diventa più inclusiva, attraverso risposte concrete ai bisogni delle famiglie. Ringrazio l’Azienda Speciale Consortile N17, le cooperative Boetheia Onlus e La Via Lattea, gli assessori, i consiglieri comunali e gli uffici comunali per aver contribuito alla realizzazione di questo progetto. Con l’apertura di Atelia comincia un nuovo percorso. A chi lo frequenterà e a chi ci lavorerà rivolgo il mio augurio: che questo centro diventi ogni giorno un punto di riferimento per la nostra città” ha concluso il primo cittadino. “Il Centro nasce come servizio semi-residenziale pensato per promuovere socializzazione, benessere e autonomia personale, offrendo un luogo accogliente in cui costruire relazioni, sviluppare capacità e vivere esperienze condivise. Saranno15 le persone ammesse, dai 16 ai 64 anni, residenti nei Comuni dell’Azienda N17 (Casandrino, Grumo Nevano Frattamaggiore, Frattaminore e Sant’Antimo) e in possesso dei requisiti previsti. Tra le attività proposte ci saranno laboratori creativi e manuali, officina teatrale, animazione musicale, attività ludico-ricreative e percorsi di socializzazione e auto-mutuo-aiuto. Il Centro sarà aperto dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle 16.30, con possibilità di frequenza a tempo pieno, con pranzo e merenda inclusi, oppure part-time. Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco di Frattaminore, Giuseppe Bencivenga, che è anche consigliere di Città Metropolitana, il presidente dell’Azienda Consortile, Antimo Di Domenico, i rappresentanti dell’Ati che gestirà il servizio, Fabio di Martino, Erlinda Guida e Cinzia Capparone. A nome delle famiglie degli ospiti del centro, Marco Smoraldi.

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Omicidio Tramontano: sorella Giulia, grati a giudici per sentenza

Omicidio Tramontano: sorella Giulia, grati a giudici per sentenza

(AGI) – Milano, 26 ott. – “E’ veramente una lotta di genere. Non si può arrivare a dire che ci sia meno premeditazione, perché’ questo sminuisce la vita di una donna che e’ stata uccisa e quella di tutte le altre donne che sono state vittime, come Giulia. Sono grata alla giustizia per aver fatto il suo corso, perché’ purtroppo nessuno garantisce a una vittima che, dopo tre anni, ci sia una giustizia vera. In questo caso, per Giulia, c’è stata”. È il commento di Chiara Tramontano, sorella di Giulia, che ha ascoltato in aula la sentenza che ha riconosciuto la premeditazione ad Alessandro Impagnatiello per il femminicidio della giovane donna che era incinta di sette mesi. Un verdetto accolto dagli applausi in aula e che, di fatto, aggiunge tre mesi di isolamento diurno all’ergastolo che non era in discussione oggi anche se non fosse stato seguito il ‘suggerimento’ della Cassazione a rivalutare l’esistenza dell’aggravante esclusa in precedenza. “C’è anche una netta distinzione tra la nostra famiglia e quella dell’imputato – ha proseguito Chiara Tramontano -. Noi siamo venuti in quest’aula sempre nel rispetto di tutti. Siamo entrati a testa bassa, noi che siamo le vittime di un omicidio assurdo. Non abbiamo mai alzato la voce, non abbiamo mai anteposto il bene della nostra famiglia a quello degli altri. Vedere oggi Impagnatiello in aula, con la sua spavalderia, mi fa pensare che mia sorella abbia condiviso la sua vita con una persona così, e che lui abbia avuto il privilegio di finire la vita con mia sorella, mentre lei ha avuto la sfortuna di incontrarlo. È una cosa che mette i brividi”. “Se volete un esempio da non seguire – conclude – dovete scrivere su Google ‘Alessandro Impagnatiello’. Vedrete che è una persona che nella vita non si è mai pentita”.

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Omicidio Tramontano, giudici riconoscono la premeditazione per Impagnatiello. Già condannato all’ergastolo per il femminicidio del 2023. La dichiarazione del sindaco di S.Antimo, Massimo Buonanno

Omicidio Tramontano, giudici riconoscono la premeditazione per Impagnatiello. Già condannato all’ergastolo per il femminicidio del 2023. La dichiarazione del sindaco di S.Antimo, Massimo Buonanno

(ANSA) – MILANO, 26 OTT – È stata riconosciuta l’aggravante della premeditazione per Alessandro Impagnatiello nel processo d’appello bis per l’omicidio della fidanzata Giulia Tramontano, incinta di sette mesi e uccisa con 37 coltellate il 27 maggio 2023 a Senago, nel Milanese. La Corte d’assise d’appello di Milano è stata chiamata a rivalutare l’aggravante, esclusa nel precedente giudizio di secondo grado, su indicazione della Cassazione. Impagnatiello è già stato condannato all’ergastolo ed è in carcere a Pavia. Il riconoscimento dell’aggravante della premeditazione ad Alessandro Impagnatiello comporta “un isolamento diurno di tre mesi” sulla condanna all’ergastolo. Dopo la lettura del verdetto, i familiari della vittima hanno applaudito in aula. Ci sono poi stati abbracci tra la madre, la sorella e il fratello di Giulia e il loro legale Nicodemo Gentile. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 45 giorni.(Ansa)
IL COMMENTO DEL PRIMO CITTADINO DI S ANTIMO, MASSIMO BUONANNO
“Accogliamo con un senso di giustizia il riconoscimento dell’aggravante della premeditazione nell’appello bis, un verdetto che rende finalmente piena verità alla memoria di Giulia Tramontano e del piccolo Thiago. Come comunità di Sant’Antimo continuiamo a stringerci con profondo affetto e rispetto al dolore della famiglia Tramontano, custodendo il ricordo di Giulia e rinnovando il nostro no ad ogni forma di violenza sulle donne”.

Accogliamo con un senso di giustizia il riconoscimento dell’aggravante dell

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PARTE IL NUMERO UNICO DI EMERGENZA “112” IN CAMPANIA. DAL 9 DICEMBRE ATTIVO IN TUTTA LA REGIONE

PARTE IL NUMERO UNICO DI EMERGENZA “112” IN CAMPANIA. DAL 9 DICEMBRE ATTIVO IN TUTTA LA REGIONE

Parte il prossimo 27 ottobre l’entrata in funzione in Campania del NUE, il Numero unico europeo di emergenza. Si inizia, in questa data, dai distretti telefonici di Salerno, Battipaglia, Vallo della Lucania e Sala Consilina, con prefissi 089, 0828, 0974 e 0975.
In queste zone, per qualunque telefonata di soccorso e di richiesta di pronto intervento (di Carabinieri, polizia di Stato, Vigili del Fuoco o Soccorso sanitario) basterà comporre il 112. Il servizio è gratuito sia da telefono fisso che cellulare.
Dal 10 novembre il servizio sarà poi attivo anche nei distretti di Avellino e Sant’Angelo dei Lombardi, con prefissi 0825 e 0827. Dal 24 novembre il NUE funzionerà anche nei distretti di Caserta e Benevento, con prefissi 0823 e 0824. Il 9 dicembre il processo si completerà infine anche con il distretto telefonico di Napoli con prefisso 081.
I cittadini della Campania, a seguito della attivazione del Numero Unico di Emergenza possono chiamare il 112 per richiedere un intervento urgente anche dei Vigili del Fuoco o dell’emergenza sanitaria, oltre che quello delle Forza dell’Ordine.
Restano utilizzabili anche i numeri 113, 115 e 118: le chiamate confluiranno comunque nelle Centrali uniche di risposta del NUE 112, che hanno il compito di individuare l’esigenza e inoltrare le richieste alla centrale operativa competente.
Gli operatori della Centrale unica di risposta del NUE individuano dove occorre intervenire e quale aiuto è necessario fornire all’utente e indirizzano la chiamata al servizio competente. Il sistema consente inoltre di acquisire le informazioni disponibili per localizzare il chiamante, sia da telefono fisso sia da cellulare.
L’operatore potrà quindi individuare automaticamente il luogo in cui è necessario intervenire e trasmettere così alla centrale operativa competente, insieme alla chiamata, le informazioni utili a indirizzare i soccorsi.
Le tappe dell’attivazione
L’estensione del servizio sul territorio regionale avverrà progressivamente, secondo il calendario dei distretti telefonici:
• dal 27 ottobre nei distretti di Salerno, Battipaglia, Vallo della Lucania e Sala Consilina, con prefissi 089, 0828, 0974 e 0975;
• dal 10 novembre nei distretti di Avellino e Sant’Angelo dei Lombardi, con prefissi 0825 e 0827;
• dal 24 novembre nei distretti di Caserta e Benevento, con prefissi 0823 e 0824.
• dal 9 dicembre distretto telefonico di Napoli con prefisso 081.
Come funziona
Componendo il 112 il cittadino stabilisce il primo contatto con gli operatori della Centrale unica di risposta. L’operatore raccoglie le informazioni essenziali: che cosa è accaduto, dove è necessario intervenire e quale tipo di soccorso occorre. I sistemi tecnologici consentono di acquisire i dati disponibili per l’identificazione e la localizzazione della chiamata, a supporto delle indicazioni fornite dalla persona che chiede aiuto.

La chiamata viene quindi trasferita, insieme alla scheda contenente le informazioni raccolte, alla centrale operativa competente per tipologia di emergenza e territorio. A quest’ultima spettano la gestione dell’intervento e l’attivazione dei mezzi di soccorso.
Il modello distingue dunque la prima accoglienza della richiesta dalla gestione operativa dell’emergenza, affidata alle strutture specializzate. Il filtro delle chiamate improprie permette di indirizzare a queste ultime le effettive richieste di soccorso. Il sistema prevede inoltre la registrazione e la tracciabilità delle comunicazioni.
Le centrali di urgenza forniranno altresì servizio di interpretariato e mediazione linguistica, indispensabili per garantire la corretta gestione delle chiamate di emergenza provenienti da cittadini stranieri o comunque da utenti non pienamente in grado di esprimersi in lingua italiana.
Chi lavora al NUE 112
Le Centrali uniche di risposta della Campania sono due: a Sarno, operativa dal 27 ottobre, e a Napoli-Agnano, che entra nella piena operatività il 9 dicembre.
Le due strutture costituiscono l’infrastruttura regionale dedicata alla prima ricezione delle chiamate di emergenza.
La risposta iniziale è affidata a operatori dedicati, formati per raccogliere le richieste di aiuto, individuare il luogo e la natura dell’emergenza e trasferire le informazioni alla struttura competente.
SMA Campania è il soggetto individuato dalla Regione per l’assolvimento delle funzioni del NUE in Campania. Il coordinamento regionale delle attività finalizzate all’attivazione del sistema fa capo alla Direzione generale Protezione civile e Uffici territoriali del Genio civile, in collaborazione con le altre strutture regionali coinvolte.
Un modello europeo per la gestione delle emergenze
Il NUE 112 si inserisce nel percorso avviato dall’Unione Europea per consentire ai cittadini di accedere ai servizi di emergenza attraverso un numero unico e comune.
La sua attivazione in tutta la Campania rende disponibile un sistema integrato di prima risposta, capace di raccogliere le richieste e indirizzarle al servizio necessario.
«L’attivazione del Numero Unico Europeo 112 in Campania è un risultato importante per la sicurezza dei cittadini e per il rafforzamento del sistema regionale di Protezione civile. Un servizio fondamentale, che permette di coordinare meglio le richieste di soccorso e di rendere più tempestiva ed efficace la risposta alle emergenze.
Abbiamo raggiunto questo importante risultato con grande soddisfazione: la Campania compie un passo significativo verso standard di sicurezza e assistenza ormai indispensabili. È stato necessario un grande lavoro organizzativo, insieme a un importante impegno di risorse, personale e attenzione. In meno di un anno, con la Direzione Generale della Protezione civile regionale, abbiamo dato concretezza a un obiettivo atteso da tempo, dimostrando quanto sia importante trasformare le priorità in azioni e risultati.
La sicurezza non può aspettare: garantire ai cittadini una risposta rapida ed efficace significa rendere le istituzioni più vicine alle persone, soprattutto nei momenti di maggiore difficoltà. È questa la direzione in cui vogliamo continuare a lavorare», dichiara Fiorella Zabbatta, assessora regionale alla Protezione Civile.

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Controlli della Polizia di Stato a Frattamaggiore. 

Controlli della Polizia di Stato a Frattamaggiore.

Nel fine settimana appena trascorso, la Polizia di Stato ha effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio nel comune di Frattamaggiore.

In particolare, gli agenti del Commissariato di Frattamaggiore, con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine Campania, unitamente ai militari della Guardia di Finanza e con la collaborazione della Polizia Locale, hanno identificato 494 persone, di cui 98 con precedenti di polizia, controllato 119 veicoli, di cui uno sottoposto a sequestro amministrativo, e contestato 14 violazioni del Codice della Strada, elevando sanzioni amministrative per un totale complessivo di 12.270 euro;

Inoltre, nel corso dell’attività sono state controllate 6 sale scommesse e, altresì, sono state controllate 5 persone sottoposte a misure restrittive o alternative alla detenzione.

Infine, gli operatori hanno sanzionato 8 persone sorprese ad esercitare l’attività di parcheggiatore abusivo.

Napoli, 26 ottobre 2026

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MONS. EDGAR PEÑA PARRA, IL NUOVO NUNZIO APOSTOLICO IN ITALIA, A PONTECAGNANO FAIANO
Il 30 ottobre, alle ore 10.30, all’Ex Tabacchificio Centola l’incontro con il rappresentante della Santa Sede. L’iniziativa è promossa e organizzata da Fondazione Super Sud ETS, AICCRE Campania e Associazione Sud 20/40

MONS. EDGAR PEÑA PARRA, IL NUOVO NUNZIO APOSTOLICO IN ITALIA, A PONTECAGNANO FAIANO
Il 30 ottobre, alle ore 10.30, all’Ex Tabacchificio Centola l’incontro con il rappresentante della Santa Sede. L’iniziativa è promossa e organizzata da Fondazione Super Sud ETS, AICCRE Campania e Associazione Sud 20/40

PONTECAGNANO FAIANO (SA), 30 OTTOBRE 2026 – Sarà S.E. Rev.ma Mons. Edgar Peña Parra, Nunzio Apostolico in Italia e nella Repubblica di San Marino, il protagonista dell’importante appuntamento in programma venerdì 30 ottobre, alle ore 10.30, presso l’Ex Tabacchificio Centola di Pontecagnano Faiano, dedicato al tema “Quali sfide e opportunità per il Sud tra l’Europa e il Mediterraneo”. Un incontro di particolare rilievo istituzionale e internazionale, che vedrà al centro la figura del nuovo rappresentante diplomatico della Santa Sede in Italia e il ruolo che il Mezzogiorno può assumere nel nuovo scenario europeo e mediterraneo. L’iniziativa è promossa e organizzata dalla Fondazione Super Sud ETS, da AICCRE Nazionale e dall’Associazione Sud 20/40, realtà impegnate, con differenti competenze e sensibilità, nella promozione del dialogo istituzionale, della dimensione europea e delle prospettive di sviluppo del Mezzogiorno. La presenza di Mons. Peña Parra assume un significato particolarmente importante. Il 30 marzo 2026 Papa Leone XIV lo ha nominato Nunzio Apostolico in Italia e nella Repubblica di San Marino, affidandogli la rappresentanza della Santa Sede nel nostro Paese. Prima della nomina, Peña Parra ha ricoperto per diversi anni il prestigioso incarico di Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato. Nato a Maracaibo, in Venezuela, il 6 marzo 1960, Mons. Edgar Peña Parra è sacerdote dal 1985 ed è stato ordinato arcivescovo nel 2011. Ha maturato una lunga esperienza nel servizio diplomatico della Santa Sede, prestando servizio in diversi Paesi e contesti internazionali.
Il suo percorso lo ha portato nelle rappresentanze pontificie in Kenya, Jugoslavia, presso l’Ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra, Sudafrica, Honduras e Messico. È stato quindi Nunzio Apostolico in Pakistan e in Mozambico, prima di assumere il delicato incarico in Segreteria di Stato. Una esperienza internazionale che rende particolarmente significativo il suo intervento sul rapporto tra Europa, Mediterraneo e Mezzogiorno. Il tema dell’incontro parte infatti da una domanda centrale: quale ruolo può svolgere il Sud Italia in una fase nella quale il Mediterraneo è tornato a essere uno dei principali crocevia geopolitici, economici e culturali del mondo? La posizione geografica dell’Italia e, in particolare, del Mezzogiorno pone il territorio meridionale al centro delle relazioni tra Europa, Mediterraneo e nuove aree di sviluppo. Da questa prospettiva, il Sud non può essere considerato soltanto una periferia dell’Europa, ma può diventare una piattaforma strategica di dialogo, cooperazione e sviluppo. Il confronto di Pontecagnano vuole dunque affrontare le opportunità ma anche le responsabilità che derivano da questa posizione, mettendo in relazione istituzioni, rappresentanze politiche, mondo associativo e società civile.
Particolare attenzione sarà riservata alle nuove dinamiche europee e mediterranee, alla cooperazione tra territori, alle politiche di sviluppo e alla capacità del Mezzogiorno di costruire relazioni sempre più forti con gli altri Paesi dell’area mediterranea. La partecipazione di Mons. Peña Parra rappresenta in questo senso un momento di particolare autorevolezza per il dibattito. Il nuovo Nunzio Apostolico porta infatti in Italia una esperienza diplomatica maturata in oltre trent’anni di servizio alla Santa Sede e in contesti internazionali profondamente differenti. Il suo arrivo in Italia è stato formalizzato nel corso del 2026: il 14 maggio ha presentato al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella le Lettere Credenziali, assumendo ufficialmente il proprio ruolo diplomatico presso la Repubblica Italiana. A Pontecagnano, dunque, sarà possibile ascoltare direttamente una delle figure più autorevoli della diplomazia pontificia, chiamata a rappresentare la Santa Sede in un Paese che occupa una posizione strategica nel Mediterraneo.
L’appuntamento del 30 ottobre vuole essere, soprattutto, un’occasione per rimettere il Mezzogiorno al centro della riflessione sul futuro dell’Europa e del Mediterraneo, partendo dalla consapevolezza che le trasformazioni geopolitiche in corso possono rappresentare per il Sud non soltanto una sfida, ma anche una straordinaria opportunità. L’incontro con Mons. Edgar Peña Parra si terrà venerdì 30 ottobre 2026, alle ore 10.30, presso l’Auditorium dell’Ex Tabacchificio Centola, a Pontecagnano Faiano. L’iniziativa è promossa e organizzata da Fondazione Super Sud ETS, AICCRE Campania e Associazione Sud 20/40. CS

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NAPOLI. San Vincenzo de’ Paoli e il Terzo settore: all’Arciconfraternita dei Pellegrini la presentazione del libro “La tela e il volto”. Martedì 27 ottobre 2026, ore 17.30. Sala del Mandato. Napoli, Via Portamedina, 41. Intervengono il primicerio Giovanni Cacace, il prefetto di Napoli Michele di Bari, la presidente della Corte d’Appello Maria Rosaria Covelli, il vescovo Antonio De Luca e il presidente dell’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità Maurizio Borgo. Modera il direttore di Tv2000 Vincenzo Morgante

NAPOLI. San Vincenzo de’ Paoli e il Terzo settore: all’Arciconfraternita dei Pellegrini la presentazione del libro “La tela e il volto”. Martedì 27 ottobre 2026, ore 17.30. Sala del Mandato. Napoli, Via Portamedina, 41. Intervengono il primicerio Giovanni Cacace, il prefetto di Napoli Michele di Bari, la presidente della Corte d’Appello Maria Rosaria Covelli, il vescovo Antonio De Luca e il presidente dell’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità Maurizio Borgo. Modera il direttore di Tv2000 Vincenzo Morgante

NAPOLI – Il legame tra l’insegnamento di San Vincenzo de’ Paoli e il moderno sistema di welfare sarà al centro del dibattito martedì 27 ottobre 2026 alle ore 17.30, nella Sala del Mandato dell’Arciconfraternita dei Pellegrini a Napoli. L’occasione è data dalla presentazione del libro La tela e il volto. San Vincenzo de’ Paoli, i poveri e il Terzo settore, scritto da suor Simona Biondin e padre Salvatore Farì, che propone una riflessione sull’attualità del pensiero vincenziano, sul valore della solidarietà e sul ruolo delle organizzazioni sociali nella tutela della dignità umana. Ad aprire l’incontro saranno i saluti del primicerio dell’Arciconfraternita dei Pellegrini Giovanni Cacace, della presidente della Corte d’Appello di Napoli Maria Rosaria Covelli e del prefetto di Napoli Michele di Bari. Interverrà monsignor Antonio De Luca, vescovo di Teggiano-Policastro e delegato Caritas della Conferenza Episcopale Campana mentre le conclusioni saranno affidate a Maurizio Borgo, presidente dell’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità. Modererà l’incontro Vincenzo Morgante, direttore di Tv2000.
«La scelta dell’Arciconfraternita dei Pellegrini – spiega il primicerio dell’Arciconfraternita dei Pellegrini Giovanni Cacace – come sede dell’incontro assume un significato particolare, giacché è un luogo storicamente legato all’assistenza e alla solidarietà, particolarmente adatto a ospitare una riflessione sul rapporto tra carità, responsabilità sociale e organizzazione delle risposte ai bisogni delle persone. In un tempo segnato da nuove povertà, disuguaglianze e crescenti bisogni di inclusione, sarà un’occasione per riflettere sul contributo che il mondo del volontariato, le istituzioni e le realtà del Terzo settore possono offrire alla costruzione di una società più inclusiva, capace di mettere al centro la persona e i suoi diritti». L’iniziativa si svolge con il contributo della Regione Campania.
Il libro
Il volume individua nell’opera di San Vincenzo de’ Paoli un’anticipazione storica e spirituale dei principi che animano oggi il Terzo settore: la centralità della persona, la responsabilità collettiva, l’organizzazione della solidarietà e l’attenzione verso le persone più fragili. Il titolo racchiude due dimensioni fondamentali del messaggio vincenziano: la tela rappresenta ciò che l’uomo costruisce attraverso le opere, le regole, le istituzioni e l’impegno organizzato; il volto è invece quello del povero, nel quale San Vincenzo riconosceva il volto di Cristo. Due dimensioni inseparabili: da una parte la necessità di dare struttura ed efficacia alla solidarietà, dall’altra il valore della relazione umana, dell’ascolto e del riconoscimento della dignità di ogni persona. Il libro invita così a interrogarsi sul senso più autentico dell’agire sociale, ricordando che dietro ogni progetto, servizio o organizzazione ci sono persone, storie e bisogni concreti.
Gli autori

Figlia della Carità, suor Simona Biondin è direttrice generale della Fondazione Istituti riuniti Salotto e Fiorito e guida da anni enti di formazione professionale e progetti nel campo dell’inclusione sociale e dei diritti umani, dell’educazione e del welfare. È consigliere di indirizzo di Fondazione Crt, Cavaliere al Merito della Repubblica italiana e premio De Sanctis per i Diritti umani.
Padre Salvatore Farì, sacerdote della Congregazione della Missione, insegna Teologia presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, sezione San Tommaso d’Aquino di Napoli, ed è direttore dell’Ufficio comunicazioni della Congregazione della Missione. È presidente della Fond azione Missione Vincenziana ETS.

martedì 27 ottobre 2026 alle ore 17.30, nella Sala del Mandato dell’Arciconfraternita dei Pellegrini a Napoli, Via Portomedina 41 (Accesso dal cortile dell’ospedale)

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NAPOLI. SCUOLA E LAVORO, GLI STUDENTI DEL FERRAIOLI PROTAGONISTI DELLA KERMESSE “NAPOLI DOLCISSIMA”. La preside Pagano: “La formazione passa anche dalle esperienze sul campo”.

NAPOLI. SCUOLA E LAVORO, GLI STUDENTI DEL FERRAIOLI PROTAGONISTI DELLA KERMESSE “NAPOLI DOLCISSIMA”. La preside Pagano: “La formazione passa anche dalle esperienze sul campo”.

Napoli, 25 ottobre 2025– Dall’aula ai laboratori di un evento dedicato alle eccellenze della pasticceria, per mettere in pratica le competenze acquisite e confrontarsi con il mondo professionale. L’istituto alberghiero “Antonio Esposito Ferraioli” di Napoli è stato tra i protagonisti di Napoli Dolcissima, la manifestazione ospitata al Centro Commerciale La Birreria di Miano, con un calendario di appuntamenti che coinvolge chef, maestri pasticceri, istituzioni e istituti alberghieri.
Protagonisti dell’iniziativa sono stati gli studenti delle classi 3C e 4C di Enogastronomia – Pasticceria, impegnati in una masterclass dedicata al babà napoletano, preparato in diverse varianti sotto la guida del professor Antonio Borriello, che ha accompagnato i ragazzi nella preparazione e nella presentazione pubblica delle loro creazioni.
Un’esperienza che ha consentito agli studenti di misurarsi con un contesto di alto livello, mettendo alla prova le proprie capacità tecniche, la creatività e il lavoro di squadra. Un’occasione di apprendimento che ha trovato ulteriore valore nell’incontro con il celebre maestro pasticciere Sal De Riso che ha voluto rivolgere ai giovani un messaggio chiaro sull’importanza dello studio, della cultura e della conoscenza delle lingue, a partire dall’inglese.
La manifestazione, promossa da Promotion Eventi, con Raffaele Diana e il coordinamento di Rosa Praticò, rappresenta un’importante occasione di valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche e di incontro tra le nuove generazioni e i protagonisti del settore.
“La formazione – sottolinea la dirigente scolastica del Ferraioli Rita Pagano – non può esaurirsi nelle attività d’aula e nei laboratori scolastici. È fondamentale che i nostri studenti abbiano la possibilità di confrontarsi con professionisti affermati, conoscere da vicino le dinamiche del settore e sperimentare le proprie competenze in contesti reali. Il nostro compito è accompagnarli in questo percorso, offrendo loro opportunità che allarghino gli orizzonti e li preparino ad affrontare con consapevolezza il futuro”.
La partecipazione a Napoli Dolcissima si inserisce nel percorso educativo del Ferraioli, che punta a integrare la preparazione teorica e laboratoriale con esperienze dirette, capaci di rafforzare le competenze professionali e favorire il dialogo tra scuola e mondo del lavoro. CS

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NAPOLI. Intossicazione da benzina, 20 chiamate in 2 giorni al Centro antiveleni del Cardarelli

NAPOLI. Intossicazione da benzina, 20 chiamate in 2 giorni al Centro antiveleni del Cardarelli

NAPOLI – Sono state 20 le consulenze rese dal Centro Antiveleni (Cav) del Cardarelli per ingestione da idrocarburi nei giorni scorsi. Complice probabilmente la mancanza di carburante registratasi presso i distributori della Campania nelle ultime ore, molti cittadini hanno riferito di aver ingoiato piccole quantità di benzina.
“In questi casi – fanno sapere dal Cardarelli – la risoluzione avviene quasi sempre in via naturale, senza bisogno di andare in Pronto soccorso”. Per casi più gravi, tuttavia, è stato consigliato di rivolgersi ad un medico o sono state rese consulenze per persone che si erano già recate spontaneamente in Pronto soccorso: in totale 5 i pazienti rientranti in questa fattispecie.
“Si tratta quasi sempre di lievi ingestioni, con pazienti asintomatici e senza effetti importanti per la salute. In caso invece di vomito, cefalea e vertigini è consigliato rivolgersi a specialisti”, concludono dal Cardarelli.
Il Centro Antiveleni, diretto da Romolo Villani, è un punto di riferimento per la gestione delle intossicazioni per il sud Italia ed offre consulenza telefonica e assistenza medica in caso di emergenza, fornendo indicazioni precise sulle prime manovre da eseguire e indirizzando il paziente verso la struttura sanitaria più appropriata.
Il Cav gestisce inoltre una scorta antidoti/antagonisti per le intossicazioni acute e croniche, assicurando disponibilità e contribuendo alla distribuzione su territorio nazionale e regionale anche di antidoti ed antitossine non facilmente reperibili e non registrati su territorio nazionale. cs

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