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REGIONE CAMPANIA. DIREZIONE GENERALE TUTELA DELLA SALUTE. In Campania acque sotterranee contaminate da agenti cancerogeni. Lo studio della Federico II, picchi nella Terra dei Fuochi. La Regione chiama le Asl

REGIONE CAMPANIA. DIREZIONE GENERALE TUTELA DELLA SALUTE. In Campania acque sotterranee contaminate da agenti cancerogeni. Lo studio della Federico II, picchi nella Terra dei Fuochi. La Regione chiama le Asl

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CAMPANIA, “TERRA DEI FUOCHI” COMMISSARIO STRAORDINARIO ED ANAS: SIGLATO L’ACCORDO PER L’INSTALLAZIONE DI SISTEMI DI VIDEOSORVEGLIANZA AMBIENTALE E DI PRESIDIO DEL TERRITORIO SULLE STATALI NELLA “TERRA DEI FUOCHI” 

CAMPANIA, “TERRA DEI FUOCHI” COMMISSARIO STRAORDINARIO ED ANAS: SIGLATO L’ACCORDO PER L’INSTALLAZIONE DI SISTEMI DI VIDEOSORVEGLIANZA AMBIENTALE E DI PRESIDIO DEL TERRITORIO SULLE STATALI NELLA “TERRA DEI FUOCHI”

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Zenita Group, sciopero al MIMIT: ora si attende il tavolo ministeriale

Zenita Group, sciopero al MIMIT: ora si attende il tavolo ministeriale
Roma, 1 ottobre 2026 – Si apre una nuova fase nella vertenza Zenita Group. Ieri, 30 settembre, si è svolto lo sciopero nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori dell’azienda, con un presidio davanti al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT).
Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm chiedono il ritiro dei trasferimenti e della procedura di licenziamento collettivo e la presentazione di un piano industriale chiaro, capace di garantire prospettive occupazionali.
Una delegazione sindacale, insieme alle RSU delle diverse sedi, è stata ricevuta da un dirigente del Ministero. Nel corso dell’incontro sono state illustrate le preoccupazioni dei lavoratori e le richieste delle organizzazioni sindacali.
Il MIMIT, secondo quanto riferito dai sindacati, si è impegnato a confrontarsi con Zenita Group e successivamente a convocare un tavolo con le parti.
La vertenza riguarda diverse sedi italiane e coinvolge in particolare Napoli, dove sono interessati circa 120 lavoratori dalla riorganizzazione prevista dall’azienda.
Ora l’attenzione è rivolta alla convocazione del tavolo ministeriale. I lavoratori e i sindacati attendono di capire se dal confronto potranno arrivare soluzioni alternative ai trasferimenti e ai licenziamenti e maggiori garanzie sul futuro occupazionale.

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Premio nazionale Pasquale Mandato, domani a Napoli la terza edizione

Premio nazionale Pasquale Mandato, domani a Napoli la terza edizione

NAPOLI – Si terrà domani, 2 ottobre, a Napoli la terza edizione del Premio nazionale Pasquale Mandato, promosso dall’Associazione nazionale Polizia penitenziaria (ANPPE). La cerimonia si svolgerà alle 10,00 nella Sala del Circolo Unificato del Comando territoriale Sud dell’Esercito Italiano, in piazza del Plebiscito.

Il premio è dedicato alla memoria di Pasquale Mandato, maresciallo maggiore del Corpo degli agenti di custodia, oggi Polizia penitenziaria, ucciso il 5 marzo 1983 in un agguato nei pressi del carcere di Santa Maria Capua Vetere.
La cerimonia si aprirà con l’Inno di Mameli eseguito da alcuni alunni dell’Istituto comprensivo Marco Polo di Calvizzano. Seguiranno i saluti istituzionali del Comandante Territoriale Sud dell’Esercito, Gen. C.A. Andrea Di Stasio, un messaggio del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Gen. Luciano Portolano, il video messaggio del sottosegretario all’Interno Wanda Ferro, l’intervento del dirigente generale del Corpo di Polizia penitenziaria Augusto Zaccariello, del senatore Sergio Rastrelli, segretario della Commissione parlamentare Antimafia e del sottosegretario di Stato Alberto Balboni.
Previsto inoltre l’intervento di Maria Grazia Mandato, figlia della vittima del dovere, e quello conclusivo del presidente nazionale ANPPE, Donato Capece. La cerimonia sarà moderata dal presidente regionale ANPPE Campania, Angelo Covino.
Seguiranno un momento musicale con gli artisti dell’Accademia Nazionale NAP e le premiazioni degli appartenenti alle Forze dell’Ordine. CS

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REATI AMBIENTALI, CAMPANIA MAGLIA NERA.. Il report di Legambiente “Ecomafia 2026. I numeri e le storie delle illegalità ambientali in Italia”

REATI AMBIENTALI, CAMPANIA MAGLIA NERA.. Il report di Legambiente “Ecomafia 2026. I numeri e le storie delle illegalità ambientali in Italia”

In Italia nel 2025 calano lievemente i reati ambientali: 35.735 quelli accertati con una flessione del –12% rispetto al 2024, a fronte dei 1.460.611 controlli effettuati (+0,4%), ma aumentano gli illeciti amministrativi (77.895, +11,4%).
Sul sito Noecomafia tutti i dati del rapporto: Https://noecomafia.legambiente.it/.
In Italia nel 2025 calano, dopo due anni di crescita, i reati ambientali, ma le ecomafie continuano a lasciare il segno sull’ambiente e a incrementare il loro business.
Quattro i segnali principali che indicano questo andamento fatto di luci e ombre. A confermarlo i dati del nuovo report di Legambiente “Ecomafia 2026. I numeri e le storie delle illegalità ambientali in Italia” (Edizioni Ambiente).
Calano i reati ambientali ma aumentano gli illeciti amministrativi
Nel 2025 nella Penisola scendono a 35.735 i reati ambientali accertati, –12% rispetto al 2024, a fronte dei 1.460.611 controlli effettuati (+0,4%). Parliamo di una media di 98 reati al giorno, 4,1 ogni ora con un ritorno ai livelli del 2023.
Al calo dei reati ambientali, su cui non bisogna abbassare la guardia, si affianca però l’aumento degli illeciti amministrativi che raggiungono quota 77.895, con un +11,4% rispetto al 2024. Sommati ai 35.735 reati ambientali si arriva ad un totale di 113.630 violazioni (alla media di 311 al giorno, 13 ogni ora).
Primato nella gestione illecita dei rifiuti
A questi due segnali, si aggiunge il primato dei reati nella gestione illecita dei rifiuti, su cui le ecomafie puntano nel 2025 mani e interessi. Sono 10.914 gli illeciti (una media di quasi 30 al giorno) accertati in questa filiera che torna a guidare nel 2025 la classifica dei reati più commessi, non accadeva dal 2018. In forte crescita anche gli incendi agli impianti di gestione (76 nel 2025, +24,7%).
Al secondo posto i reati nel ciclo cemento (abusivismo edilizio, violazioni penali in materia di urbanistica, cave illegali, tutela del paesaggio e appalti pubblici) con 8.034 illeciti (-41% rispetto al 2024, con una flessione dovuta anche alla forte contrazione del mercato dell’edilizia) e quelli contro gli animali che confermano il terzo posto (dal bracconaggio alla pesca illegale, dai traffici di specie protette a quelli di animali da affezione fino agli allevamenti) con 6.930 reati accertati (-4%).
Crescono gli incendi boschivi
In crescita nel 2025 i reati degli incendi boschivi e di vegetazione (3.586, +10,7%), con oltre 90mila ettari andati in fumo. Diminuiscono i reati contro il patrimonio culturale (2.276 quelli accertati, -23%), una flessione che si ripercuote anche sui controlli (-8,5%) ma crescono in maniera esponenziale gli arresti per i traffici di opere d’arte e reperti archeologici (34 nel 2025 contro i 2 registrati nel 2024).
In aumento l’illegalità nella filiera agroalimentare: 67.677 i reati e gli illeciti amministrativi (+46% rispetto al 2024), con una crescita del 109,1% del valore economico di sequestri e sanzioni, per 968 milioni di euro.

Vola il business illegale
Il quarto segnale riguarda il business illegale delle ecomafie, che nel 2025 vola a ben 11,5 miliardi di euro, contro i 9,3 miliardi del 2024, registrando un aumento del +2.2 miliardi, dovuto alla crescita della gestione illecita dei rifiuti, delle filiere agroalimentari e del mercato di specie protette.
Geografia dei reati
Questa fotografia piena di chiaroscuri scattata dal nuovo rapporto Ecomafia di Legambiente, presentato oggi a Roma presso la sede dell’associazione ambientalista, è frutto dell’elaborazione dei reati accertati dalle forze dell’ordine e dalle Capitanerie di porto nel 2025.
Il sud l’area più colpita
A livello territoriale il Mezzogiorno si conferma l’area del Paese più colpita, con Campania, Puglia, Calabria e Sicilia le regioni più colpite. Qui, nelle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa, l’incidenza dei reati accertati nel 2025 sale al 44,3%.
Clan mafiosi e corruzione
Preoccupa anche la crescita del numero dei clan mafiosi coinvolti e il fenomeno della corruzione. Sono 393 i clan censiti nella Penisola dal 1995 al 2025 da Legambiente in Italia. Riguardo la green corruption, dal 1° maggio 2025 al 30 aprile 2026, l’associazione ambientalista ha censito 75 inchieste giudiziarie su fenomeni di corruzione connessi ad attività con impatto ambientale, 1.066 le persone denunciate, 307 gli arresti e 151 i sequestri. Oltre la metà delle indagini, il 53,3%, ha riguardato le quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa.
Legge 68 del 2015 sugli ecoreati
L’applicazione della legge 68 del 2015, che ha introdotto i delitti ambientali nel Codice penale, continua a dare risultati significativi. Accanto a una riduzione complessiva del numero di reati si registra la crescita dei casi in cui viene contestato il delitto di inquinamento ambientale (303, pari al 35% di tutte le fattispecie) e quello di attività organizzata di traffico illecito di rifiuti (115 casi, pari al 13,3% del totale).
Dieci proposte
Oltre ai dati, il rapporto Ecomafia raccoglie anche 10 proposte che Legambiente indirizza oggi al Governo Meloni per contrastare le illegalità ambientali e rafforzare norme e controlli.
Tra le proposte avanzate l’associazione ambientalista chiede in primis che:
l’Italia completi il recepimento nel Codice penale dei quattro delitti (uccisione e commercio di specie animali e vegetali selvatiche protette, il saccheggio delle acque superficiali o sotterranee, la commercializzazione di materie prime e prodotti derivati dalla deforestazione, la produzione e i commercio illegale di F-gas, quest’ultimo ora solo di natura contravvenzionale) previsti dalla Direttiva europea per la tutela penale dell’ambiente ma non inseriti nel decreto legislativo n. 81 del 21 aprile 2026;
l’estensione del delitto di produzione e commercio di prodotti inquinanti (art. 452 bis del Codice penale) ai fitofarmaci illegali;
l’approvazione di un Piano nazionale di lotta all’abusivismo che preveda adeguate risorse dei Fondi presso il Ministero delle infrastrutture e la Cassa depositi e prestiti per gli abbattimenti degli immobili costruiti illegalmente, da destinare, oltre che ai Comuni, all’autorità giudiziaria e alle Prefetture e la modifica dell’art. 10-bis della legge 120/2020 per stabilire l’estensione del potere sostitutivo delle Prefetture alle ordinanze di demolizione emanate e non eseguite dai Comuni prima dell’approvazione della norma; approvare i decreti attuativi della legge 132/2016 che ha istituito il Sistema nazionale di protezione ambientale.
Inoltre, tra gli altri interventi urgenti Legambiente chiedere di rivedere il meccanismo del cosiddetto subappalto “a cascata” e reintrodurre il delitto di abuso d’ufficio, come previsto dalla nuova Direttiva europea contro la corruzione, per contrastare l’illegalità negli appalti pubblici; e di estendere le pene previste per il reato di incendo boschivo a qualunque incendio di vegetazione e aggravare la fattispecie colposa. CS

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Scuola, la Regione Campania aderisce al “Manifesto per l’Inclusione” contro il tetto agli studenti stranieri

Scuola, la Regione Campania aderisce al “Manifesto per l’Inclusione” contro il tetto agli studenti stranieri

La Regione Campania aderisce al Manifesto per l’Inclusione, l’iniziativa nata in occasione del convegno nazionale “Le esperienze di Scuole Aperte”, a Bologna, per opporsi al decreto del Governo che prevede un tetto massimo del 30% di alunni stranieri per classe. Insieme alla Campania, hanno sottoscritto il documento altre cinque Regioni: Emilia-Romagna, Toscana, Sardegna, Puglia e Umbria, oltre ai rappresentanti dei Comuni di Bologna, Roma, Milano e Bergamo.
Il Manifesto, richiamando il principio sancito dall’articolo 3 della Costituzione, ribadisce la natura della scuola quale presidio di cittadinanza e crescita plurale, rifiutando la logica dei tetti numerici. Integrazione e diritto all’istruzione, sottolinea il documento, non si garantiscono penalizzando le famiglie o escludendo gli studenti con difficoltà linguistiche, ma sostenendo le comunità scolastiche con investimenti mirati.
«La scuola rappresenta il primo e fondamentale presidio di cittadinanza, coesione sociale e integrazione. Le nostre comunità scolastiche accolgono e costruiscono relazioni ogni giorno, superando barriere e disuguaglianze. La scuola deve essere aperta, plurale e accogliente per tutti. In nessun caso può diventare luogo di esclusione o rifiuto. Introdurre tetti rigidi o limiti formali significa snaturare la funzione stessa dell’istruzione pubblica. Servono risorse, investimenti sull’inclusione e supporto al personale docente ed educativo, non interventi che rischiano di creare nuove marginalità», ha dichiarato Andrea Morniroli, Assessore alla Scuola e alle Politiche Sociali della Regione Campania. CS

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Incendio Airola, monitoraggio diossine e metalli pesanti: su 54 campioni validati emersa una sola non conformità su erba da pascolo. Zabatta: “coordinamento interistituzionale ci consente di avere quadro chiaro e aggiornato per tutela persone, animali, ambiente e produzioni agroalimentari”

Incendio Airola, monitoraggio diossine e metalli pesanti: su 54 campioni validati emersa una sola non conformità su erba da pascolo. Zabatta: “coordinamento interistituzionale ci consente di avere quadro chiaro e aggiornato per tutela persone, animali, ambiente e produzioni agroalimentari”

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Ricerca e innovazione, dalla Regione 40 milioni per oncologia, diagnosi precoce e medicina di precisione

Ricerca e innovazione, dalla Regione 40 milioni per oncologia, diagnosi precoce e medicina di precisione

La Giunta regionale della Campania ha approvato una nuova misura da 40 milioni di euro per garantire il mantenimento nel tempo del sostegno alla ricerca pubblica in settori come l’oncologia e le biotecnologie e favorire lo sviluppo di nuove soluzioni per la diagnosi e la cura, anche in previsione del termine dei numerosi e importanti investimenti realizzati grazie al PNRR in tutta Italia.
L’intervento, finanziato con risorse del PR Campania FESR 2021-2027, è rivolto a Enti Pubblici di Ricerca (EPR), università e atenei pubblici e IRCCS pubblici. I progetti potranno essere finanziati fino al 100% delle spese ammissibili, con un contributo compreso tra un minimo di 1 milione e un massimo di 6 milioni di euro per ciascun progetto.
Quattro gli ambiti principali di destinazione: immunoterapia avanzata, vaccini e viroterapia; medicina di precisione e sviluppo di nuovi farmaci; diagnosi precoce e biopsia liquida; salute digitale, intelligenza artificiale e analisi avanzata delle immagini e dei dati clinici.
Saranno quindi sostenute attività finalizzate, tra l’altro, alla sperimentazione di nuove terapie e nuovi farmaci, allo sviluppo di strumenti per individuare precocemente biomarcatori e cellule tumorali e alla validazione di tecnologie basate sull’intelligenza artificiale a supporto delle decisioni cliniche.
I progetti dovranno assicurare un’ampia diffusione dei risultati e favorire la collaborazione e il trasferimento tecnologico, anche attraverso accordi con le imprese presenti in Campania, così da rafforzare il collegamento tra ricerca pubblica e sistema produttivo regionale. L’obiettivo è fare in modo che i risultati della ricerca possano proseguire il proprio percorso di sviluppo e trovare applicazione.
La Regione procederà ora alla predisposizione dell’avviso pubblico. L’ammissione a finanziamento è prevista nel primo quadrimestre del 2027, mentre lo svolgimento dei progetti è programmato nel periodo 2027-2029.
“Quello della ricerca pubblica è un ambito fondamentale per l’avanzamento della nostra società. Investire nei settori dell’oncologia, delle biotecnologie significa favorire lo sviluppo di nuove soluzioni per la diagnosi e la cura. Siamo consapevoli che la qualità della nostra sanità non si misura solo sulla gestione dell’emergenza, ma sulla capacità di guardare al domani. Investire nella ricerca significa dare ai nostri medici e scienziati gli strumenti per scoprire nuove cure, potenziare la prevenzione e rafforzare il nostro sistema sanitario.
Garantire risorse e valorizzare le eccellenze scientifiche del nostro territorio è il più alto investimento sociale che possiamo compiere: significa trasformare l’innovazione in terapie accessibili a tutti e difendere il diritto alla salute di ogni persona” ha dichiarato il Presidente Fico. CS

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Sanità: dalla Giunta quattro provvedimenti per le prestazioni sanitarie dal privato accreditato e sull’adeguamento del sistema regionale alle nuove tariffe nazionali

Sanità: dalla Giunta quattro provvedimenti per le prestazioni sanitarie dal privato accreditato e sull’adeguamento del sistema regionale alle nuove tariffe nazionali

La Giunta regionale della Campania, riunitasi a Palazzo Santa Lucia, ha approvato quattro provvedimenti sull’acquisto di prestazioni sanitarie dal privato accreditato e sull’adeguamento del sistema regionale alle nuove tariffe nazionali.
In particolare, viene definita la programmazione per il 2026 relativa alle prestazioni ospedaliere erogate dalle strutture private accreditate, stabilendo i limiti di spesa per ciascuna casa di cura. Per l’anno in corso le case di cura sono state finanziate per 27 milioni di euro aggiuntivi in più rispetto al 2025; questo nuovo livello di finanziamento costituirà anche la base di partenza per la programmazione del 2027, che potrà poi essere ulteriormente incrementata. Saranno valutati anche nuovi incentivi legati alla mobilità sanitaria tra le Regioni e forme di riconoscimento per le strutture che svolgono un ruolo di riferimento nelle reti regionali per le patologie che richiedono interventi tempestivi.
Per quanto riguarda la riabilitazione ospedaliera e la lungodegenza, la Regione ha recepito le nuove tariffe nazionali previste per l’assistenza ai pazienti nella fase successiva a quella acuta di una malattia o di un problema ortopedico. Vengono quindi aggiornati gli importi riconosciuti alle strutture sanitarie pubbliche e private accreditate.
Un ulteriore intervento riguarda la dialisi ambulatoriale, prestazione salvavita per la quale la Giunta ha aumentato il limite di spesa previsto per il 2026 con l’obiettivo di assicurare continuità nell’assistenza ai pazienti. La programmazione viene adeguata a un volume complessivo stimato di 750 mila prestazioni, con un costo medio previsto di 195,16 euro per ciascun trattamento. È stato inoltre definito lo schema contrattuale che le aziende sanitarie locali dovranno sottoscrivere con le strutture private accreditate.
Aggiornate, inoltre, le tariffe per l’assistenza protesica su misura, con adeguamento del sistema regionale alle nuove disposizioni nazionali. Le nuove tariffe riguardano le prestazioni prescritte a partire dal 21 settembre 2026 e consentono di aggiornare il quadro di riferimento per la fornitura di protesi e ausili realizzati sulle specifiche esigenze degli assistiti.
Vengono, infine, previsti a partire dal 2027 e per gli anni successivi dei meccanismi di disincentivazione della mobilità passiva orientati a favorire l’attrattività del sistema sanitario campano perseguendo il riequilibrio dei flussi con le altre regioni.
“Questi provvedimenti sono adottati all’esito di un confronto che abbiamo avuto in queste settimane con le rappresentanze del comparto. La Regione ha mantenuto aperto il dialogo e lo manterrà anche nel tempo a venire, assumendo poi le proprie determinazioni con responsabilità e autonomia.
L’obiettivo è dare una sistemazione all’esercizio 2026 e, insieme, una prospettiva al 2027 e agli anni successivi, perché la programmazione sia effettivamente tale: dal prossimo anno i criteri di determinazione dei tetti saranno definiti all’inizio dell’esercizio. Le risorse sono destinate nel perimetro fissato dalla legge statale sulla spesa per l’acquisto di prestazioni dai privati accreditati, che resta un vincolo pieno. La tenuta dei conti ha consentito alla Regione di uscire dal piano di rientro ed è la condizione per restarne fuori, a tutela di tutti, strutture comprese” ha dichiarato il Presidente della Giunta regionale Roberto Fico. CS

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Nasion 2026. Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana delle Vie Aeree Superiori Salute. Da oggi giovedì 1 a sabato 3 ottobre 2026 a Napoli Nasion 2026: il Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana delle Vie Aeree Superiori all’hotel Royal Continental

Nasion 2026. Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana delle Vie Aeree Superiori
Salute. Da giovedì 1 a sabato 3 ottobre 2026 a Napoli Nasion 2026: il Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana delle Vie Aeree Superiori all’hotel Royal Continental

“Le Patologie delle Vie Aereo-Digerenti costituiscono lo Spazio Culturale ideale per realizzare un percorso diagnostico-terapeutico trans-disciplinare e condiviso dalle diverse Anime della Medicina: quelle del Territorio, dei Presidi Ospedalieri e dei Dipartimenti Universitari”.
Lo dichiara il presidente dell’Associazione Italiana Vie Aeree Superiori (A.I.V.A.S.), Attilio Varricchio, prof. di ORL presso il Dipartimento di Medicina e Scienze della Salute ‘V.Tiberio’ dell’UniMol, nel presentare il programma di Nasion 2026, Congresso Nazionale dell’A.I.V.A.S. in programma a Napoli, presso il Royal Continental da giovedì 1 a sabato 3 ottobre.
“A.I.V.A.S.- spiega Varricchio- sostiene questo percorso, da 20 anni, promuovendo la nuova visione di ‘Cultura Respiratoria’ fondata sul confronto dialogico, soprattutto nella ‘delicata gestione’ dei cosiddetti ‘Sintomi Ricorrenti di Confine’, delle Patologie delle Vie Areo-Digerenti, quali: Febbre, Tosse, Dispnea, Dispepsia, OSAS, Mal di ‘Gola’, Mal d’Orecchio, Disturbi della Voce, Cefalea, Vertigine, Ipoacusia”.
In questa edizione saranno oggetto di intenso confronto i temi delle ‘Infezioni Respiratorie Ricorrenti’ con le possibili opzioni terapeutiche, l’ ‘Antibiotico-Resistenza’ dei Batteri Patogeni, la Gestione delle Allergie Tipo2 con i nuovi Farmaci Biologici, le nuove Delphi sulle Terapie Topiche Nasali, nate dai gruppi Studio Inter-Societarii, delle principali Società Scientifiche Italiane in ambito Respiratorio.
Nel corso dei tre giorni si alterneranno esperti docenti delle migliori ‘Scuole Italiane’ di ORL, Pediatria, Pneumologia, Allergologia, Gastro-Enterologia, “letteralmente costretti – spiega Varricchio- a confrontarsi sulle patologie Aereo-Digerenti, con un linguaggio unico e condiviso, per sintetizzare la teoria delle linee guide (medicina basata sull’evidenza scientifica –EBM-) con la realtà della medicina pratica (il ‘Real Life’), non dimenticando mai il malato e la sua dimensione umana”. A Nasion, nato dalla mente geniale di Gianfranco Tajana e da Attilio Varricchio, la Medicina viene ‘raccontata’ da medici capaci di mettere in scena loro stessi per donarci un ‘Sapere’ in una modalità ‘pratica e praticabile’, con il motto condiviso da tutti: “Sapere per Saper Fare”.

Inoltre, la presenza di Relatori ‘non medici’, come Chiara Scardicchio e Daniela Lucangeli, che parlandoci di ‘Neuro-Scienze’, ridanno dignità alla relazione tra Conoscenza Scientifica e Conoscenza Emotiva, il biblista Gianni Marmorini e il missionario e direttore del P.I.M.E. di Milano Gianni Criveller, testimoni di una ‘Parola Sacra’ credibile, solo se incarnata nella Storia Umana, Don Antonio Loffredo, simbolo della rinascita di Napoli, che ha portato il modello Rione-Sanità al centro storico di Napoli ideando il Museo Diocesano Diffuso, Massimo Orlandi, co-fondatore della Fraternità di Romena, luogo di Libertà e porto di Terra nell’Aretino per ogni ‘Uomo in Ricerca’, Zia Caterina Bellanti, sintesi soave di Mary Poppins e Patch Adams, ‘Presenza Gentile’ ed instancabile nell’assistenza dei ‘piccoli’ malati oncologici, ci invita ad entrare dentro l’esperienza dell’ ‘Essere Medici’, riannodando il ‘pensiero razionale’ al ‘sentire emozionale’: “Siamo convinti che le emozioni non sono un ostacolo alla conoscenza, ma il terreno nel quale l’apprendimento prende forma”.

Un aspetto qualificante di Nasion 2026 sarà la Sessione dedicata al tema della ‘Gentilezza’: uno spazio artistico-emozionale ideato da Antonio Varricchio e Francesco Pezone, con l’obiettivo di promuovere l’incontro tra la Medicina, Arte, Umanesimo e Spiritualità, attraverso forme espressive come poesia, parola, musica e storia
“In un vero e proprio Spettacolo, queste diverse forme espressive -spiega Antonio Varricchio-. si alterneranno in un caleidoscopio emozionale, per ri-lanciare il concetto di “Bell-Essere “, neo-logismo di A.I.V.A.S. nato dall’incontro di Bellezza e Benessere Psico-Fisico”.
“Accompagnati dalle note-jazz del pianoforte di Antonio Capasso, parleremo di Gentilezza partendo da Napoli, città Balia, come la definiva Fabrizia Ramondino in ‘Taccuino Napoletano’, passando per la Gentilezza di una Diagnosi non ‘piacevole’, di Patrizia Formicola, riscoprendola nell’Economia Civile di Ernesto Piemonte, ascoltandola nella voce giornalistica di Massimo Orlandi, che incontrerà gli ‘Amici di Nasion’ Non Medici e intervisterà, alla fine, Joy Ezekiel, protagonista del documentario cinematografico ‘Sister Act’ della regista svizzera Dea Gjinovci e del regista francese Antoine Goldet: una coproduzione italo-svizzero-francese sostenuta da ARTE/ZDF e da RSI Radiotelevisione Svizzera Italiana, che esamina il contributo essenziale, e spesso poco conosciuto, delle religiose nella lotta globale contro la tratta di esseri umani per valorizzarne l’impegno straordinario nella protezione dei più vulnerabili e nel sostegno alle vittime dei crimini più devastanti del nostro tempo.
Terminerà lo Spettacolo la Gentilezza della Musica Napoletana di Lorenzo Fiorito, ricamata dalle corde del Mandolino di Paolo Fagnoni e della Chitarra di Giacomo Napolano, strumenti dell’orchestra del Mare di Napoli, ‘Tornaccantà’, nata dal progetto Metamorfosi di Arnoldo Mosca Mondadori, dove il legno dei barconi spiaggiati di Lampedusa viene trasformato in strumenti musicali dalle mani dei detenuti di Opera e di Secondigliano.
Nasion è un rito contemporaneo, in cui una comunità di ‘Appassionati di Umano’, si riunisce attorno a una domanda condivisa: come comprendere meglio sé stessi per ‘Prendersi Cura’ meglio degli Altri, restituendo ‘profondità’ alla Medicina.
CS

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Maxi operazione della Polizia Provinciale in Terra dei Fuochi nel Casertano Controlli e sequestri a Casal di Principe e Villa di Briano. Tre denunciati per inquinamento ambientale e riciclaggio, sotto chiave strutture per abusi edilizi e 32 veicoli. Intervento con i militari dell’Esercito.

Maxi operazione della Polizia Provinciale in Terra dei Fuochi nel Casertano Controlli e sequestri a Casal di Principe e Villa di Briano. Tre denunciati per inquinamento ambientale e riciclaggio, sotto chiave strutture per abusi edilizi e 32 veicoli. Intervento con i militari dell’Esercito.

Proseguono i controlli serrati in Terra dei Fuochi da parte della Polizia Provinciale di Caserta contro gli illeciti ambientali dove gli Agenti hanno posto sotto sequestro tre attività e denunciato tre persone alle autorità competenti.
L’operazione è scattata nelle prime ore del mattino con mirati servizi di appostamento e pedinamento avendo notato un viavai sospetto di veicoli che entravano ed uscivano dai cancelli di aree ritenute non idonee adibite all’esercizio di attività artigianali e non.
In totale impiegati 20 unità tra Agenti della Polizia Provinciale, Militari dell’Esercito Italiano del VI Reggimento “Cavalleggeri di Aosta”, Ispettori Enel, Ufficio Urbanistico, con operazione coordinata dal Comandante della Polizia Provinciale, Colonnello Biagio Chiariello.
Gli interventi nel dettaglio :
– A Casal di Principe un’officina meccanica abusiva con all’interno di un immobile di circa 600 metri quadrati, un uomo – già noto alle forze dell’ordine – aveva allestito un’attività di autoriparazione completamente priva di autorizzazioni. Nell’area sono stati rinvenuti numerosi veicoli e ingenti quantitativi di rifiuti pericolosi, tra cui oli esausti e batterie smaltiti illecitamente. Gli accertamenti condotti con il supporto dell’Ufficio Tecnico comunale e del personale Enel hanno inoltre fatto emergere abusi edilizi e allacci abusivi alla rete elettrica e idrica. Controllati e sequestrati oltre 13 veicoli. Il gestore è stato denunciato per furto aggravato di energia ed acqua con danni di oltre 10 mila euro, violazioni edilizio urbanistiche e illeciti ambientali. Comminate sanzioni amministrative per oltre 31.000 euro. L’intera area e le attrezzature sono state poste sotto sequestro ed il coniuge del titolare , identificato, già noto alle forze dell’ordine per truffa al Super Bonus ristrutturazioni per oltre 500 mila euro.
– Sempre a Casal di Principe un autolavaggio irregolare
Un secondo intervento ha riguardato un autolavaggio privo della necessaria documentazione urbanistica.
A seguito dei rilievi, è stata contestata la mancanza dei sistemi di depurazione e del regolare smaltimento dei reflui e dei rifiuti lavaggio. Il responsabile è stato denunciato per smaltimento illecito di rifiuti, mentre sono in corso ulteriori approfondimenti da parte dei tecnici comunali per la posizione urbanistica. L’impianto è stato sottoposto a sequestro preventivo.
– A Villa di Briano un’officina e compravendita illegale
Nel comune di Villa di Briano è stata individuata un’area di circa 400 metri quadrati adibita all’attività di meccatronico e riparazione auto totalmente abusiva, gestita dal titolare di un’impresa di compravendita di veicoli, soggetto già noto alle forze dell’ordine per reati di riciclaggio e ricettazione. Nell’operazione sono stati posti sotto sequestro 12 veicoli.
Il proprietario è stato denunciato per reati ambientali ed edilizi ed elevato sanzioni per oltre 33 mila euro per l’esercizio abusivo della professione di meccatronico. L’area è stata posta sotto sequestro.
Il bilancio complessivo dell’operazione:
– 3 aree commerciali sequestrate (per un totale di oltre 1.000 mq interessati);
– 3 persone denunciate in stato di libertà;
– 32 veicoli sequestrati;
– Oltre 64.000 euro di sanzioni amministrative elevate.
“I controlli e le operazioni ad alto impatto nella Terra dei Fuochi proseguiranno con la massima intensità per la salvaguardia dell’ambiente, la tutela della Salute Pubblica e il ripristino della legalità sul territorio”, fanno sapere dal Comando della Polizia Provinciale.

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