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REGIONE CAMPANIA. DIREZIONE GENERALE TUTELA DELLA SALUTE. In Campania acque sotterranee contaminate da agenti cancerogeni. Lo studio della Federico II, picchi nella Terra dei Fuochi. La Regione chiama le Asl

REGIONE CAMPANIA. DIREZIONE GENERALE TUTELA DELLA SALUTE. In Campania acque sotterranee contaminate da agenti cancerogeni. Lo studio della Federico II, picchi nella Terra dei Fuochi. La Regione chiama le Asl

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RemTech Expo, la Regione Campania al confronto nazionale sulla rigenerazione ambientale

RemTech Expo, la Regione Campania al confronto nazionale sulla rigenerazione ambientale

La Regione Campania parteciperà alla XX edizione di RemTech Expo, in programma a Ferrara dal 16 al 18 settembre 2026, con l’assessora all’Ambiente Claudia Pecoraro.
La manifestazione rappresenta un’importante occasione di confronto tra istituzioni, ricerca e imprese sui temi delle bonifiche, del risanamento e della rigenerazione dei territori. Un confronto particolarmente rilevante per la Campania, chiamata ad affrontare criticità ambientali complesse.
«Fare rete e rafforzare le sinergie istituzionali è indispensabile per affrontare le sfide ambientali con maggiore efficacia. RemTech è un’occasione per condividere esperienze, competenze e buone pratiche, costruendo un confronto concreto tra istituzioni, ricerca e imprese. La Campania vuole contribuire a questo percorso, perché il risanamento dei territori richiede collaborazione, visione e responsabilità condivise», dichiara l’assessora Claudia Pecoraro.
La partecipazione della Regione conferma l’importanza di un approccio fondato sulla collaborazione e sul confronto qualificato, per rafforzare le strategie di risanamento ambientale e promuovere interventi capaci di produrre benefici concreti per le comunità. CS

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Incendi in Costiera, Protezione Civile regionale in campo. Zabatta: “massimo dispiegamento di uomini e mezzi, priorità alla tutela delle persone”

Incendi in Costiera, Protezione Civile regionale in campo. Zabatta: “massimo dispiegamento di uomini e mezzi, priorità alla tutela delle persone”

NAPOLI. La Protezione civile della Regione Campania sta coordinando le attività sin dalle prime ore sui fronti degli incendi di Vico Equense e Agerola e si lavora senza sosta. L’assessora regionale alla Protezione civile, Fiorella Zabatta, sta seguendo la situazione in stretto contatto con le strutture operative e ha partecipato ieri sera al Centro Coordinamento Soccorsi che si è riunito in Prefettura.
A Vico Equense, la Sala Operativa regionale ha chiesto l’intervento di un Canadair nazionale, che sta operando dalle 8 di stamattina insieme all’elicottero regionale L1, precedentemente attivato. A terra sono impegnate le squadre del volontariato organizzato di protezione civile già formate per l’antincendio e gli operatori SMA di Gragnano e dei Monti Lattari.
Sul fronte di Agerola, le fiamme stanno lambendo le abitazioni e si sta procedendo ad allontanare temporaneamente le persone coinvolte, su disposizione delle autorità preposte, con il supporto del volontariato di protezione civile.
È stato impegnato prima l’elicottero regionale L6 e attualmente sta operando un Canadair proveniente da Lamezia Terme. È in arrivo un ulteriore mezzo aereo nazionale.
Nella notte la Protezione civile regionale ha inviato oltre 60 volontari. Da stamattina stanno operando anche squadre SMA a supporto del Posto di Comando Avanzato istituito dai Vigili del Fuoco.
Le operazioni sono rese complesse dalla presenza di raffiche di vento.
“Stiamo seguendo l’evoluzione degli incendi di Vico Equense e Agerola incessantemente e con il massimo dispiegamento possibile di uomini e mezzi. La priorità assoluta in queste ore è la tutela delle persone e delle abitazioni minacciate dalle fiamme. La Protezione civile regionale è impegnata fin dalle prime ore, in costante raccordo con la Prefettura, i Vigili del Fuoco, i Comuni e tutte le strutture operative coinvolte. Abbiamo attivato i mezzi aerei regionali e richiesto il concorso della flotta nazionale, mentre a terra sta operando un imponente dispositivo di volontariato. Le forti raffiche di vento rendono particolarmente complesse le operazioni, ma il lavoro prosegue senza interruzione su entrambi i fronti. Ringrazio tutti gli operatori e i volontari che da ore stanno lavorando in condizioni estremamente difficili. Continueremo a monitorare la situazione minuto per minuto”, dichiara l’assessora regionale alla Protezione civile, Fiorella Zabatta. CS

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Sanità, Smarrazzo E Barra: “pronto soccorso FRATTAMAGGIORE al limite: serve un intervento”

Sanità, Smarrazzo E Barra: “pronto soccorso FRATTAMAGGIORE al limite: serve un intervento”

NAPOLI – “Il Pronto soccorso dell’ospedale di Frattamaggiore non può essere affidato alla disponibilità e allo spirito di sacrificio dei singoli medici. La situazione che ci viene segnalata merita la massima attenzione da parte della Regione”.
Lo affermano i consiglieri regionali di Casa Riformista-Noi di Centro Pietro Smarrazzo e Giuseppe Barra, che chiedono al presidente della Regione Campania, Roberto Fico, un intervento sulla situazione del Pronto soccorso dell’ospedale di Frattamaggiore.
“Parliamo di una struttura – dicono – che deve garantire ogni giorno un servizio essenziale e delicatissimo. I medici strutturati sarebbero appena tre o quattro. Per coprire i turni è stato necessario chiedere la disponibilità anche a medici in pensione. E, in alcuni casi, sono scesi in Pronto soccorso anche primari di altri reparti”.
“Non è una condizione che può diventare ordinaria – avverte Barra -. I turni nel settore dell’emergenza-urgenza sono tra i più impegnativi e rischiosi dell’intero sistema sanitario. È anche per questo che il Pronto soccorso è oggi uno dei servizi meno ambiti dai medici, soprattutto quando si tratta di lavorare in strutture che svolgono una funzione di vera e propria frontiera”.
“Il dato degli accessi – prosegue Barra – rende ancora più evidente la necessità di una riflessione. A Pozzuoli si registrano mediamente circa 150 accessi al giorno, a Frattamaggiore circa 140. Eppure le dotazioni organiche dei due Pronto soccorso risultano profondamente diverse: a Pozzuoli operano circa trenta medici strutturati”.
“È vero che Pozzuoli è sede di Dea di II livello – aggiunge Barra -. Ma la differenza dei volumi di accesso non sembra giustificare, da sola, una distanza così ampia nella disponibilità di personale. Il tema riguarda direttamente la capacità di garantire un servizio sicuro e adeguato ai cittadini dell’area a Nord di Napoli”.
“Ma Frattamaggiore non è un presidio che guarda soltanto alla provincia di Napoli – sottolinea Smarrazzo -. Per una evidente questione di prossimità, il suo Pronto soccorso rappresenta un punto di riferimento anche per numerosi comuni del Casertano. Sono molti i pazienti che arrivano da quell’area ed anche questo deve essere considerato quando si ragiona sull’organizzazione e sulle dotazioni di personale”.
“Il bacino di utenza è quindi molto ampio – proseguono -. Non vogliamo alimentare allarmismi. Vogliamo evitare che si arrivi a una situazione nella quale il sistema regge soltanto grazie alla disponibilità straordinaria dei medici. Questo non tutela né i cittadini né gli operatori sanitari”.
“Chiediamo quindi al presidente Fico e alla struttura regionale – aggiungono Barra e Smarrazzo – di verificare con attenzione la situazione del Pronto soccorso di Frattamaggiore, la dotazione organica, l’organizzazione dei turni e i carichi di lavoro. La salute dei cittadini viene prima di tutto. Ma per garantire sicurezza ai cittadini bisogna garantire condizioni di lavoro sostenibili anche ai medici”.
“Non si tratta di trovare, ancora una volta, chi è disposto a fare un sacrificio in più – concludono i consiglieri regionali -. Il punto è mettere il servizio nelle condizioni di funzionare stabilmente, con un organico adeguato ai volumi di attività. Su questo serve una risposta chiara e in tempi brevi”. CS

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NAPOLI. Tecniche di embolizzazione in urgenza, Cardarelli per due giorni capitale mondiale della radiologia interventistica: al Centro di Biotecnologie specialisti dall’Arabia Saudita, Turchia, Marocco, Slovenia e Polonia. Il reparto dell’ospedale napoletano ha effettuato negli ultimi cinque anni ben 3mila procedure: in media oltre 500 all’anno. È l’unica unità operativa complessa di questo tipo in Italia ad avere una guardia attiva h24. Da un anno in funzione anche l’Angiosuite, che riduce di 45 minuti i tempi di trattamento dall’ingresso in Pronto soccorso alla sala

NAPOLI. Tecniche di embolizzazione in urgenza, Cardarelli per due giorni capitale mondiale della radiologia interventistica: al Centro di Biotecnologie specialisti dall’Arabia Saudita, Turchia, Marocco, Slovenia e Polonia. Il reparto dell’ospedale napoletano ha effettuato negli ultimi cinque anni ben 3mila procedure: in media oltre 500 all’anno. È l’unica unità operativa complessa di questo tipo in Italia ad avere una guardia attiva h24. Da un anno in funzione anche l’Angiosuite, che riduce di 45 minuti i tempi di trattamento dall’ingresso in Pronto soccorso alla sala

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Progetto “Questa sera guido io”: controlli e sensibilizzazione della Polizia di Stato nella zona di Coroglio.

Progetto “Questa sera guido io”: controlli e sensibilizzazione della Polizia di Stato nella zona di Coroglio.

Proseguono le iniziative della Polizia di Stato finalizzate alla prevenzione degli incidenti stradali e alla sensibilizzazione dei giovani sui rischi connessi alla guida in condizioni di alterazione psicofisica.

Nella zona di Coroglio, si è svolto un servizio di controllo nell’ambito del progetto “Questa sera guido io”, promosso dalla Polizia di Stato in collaborazione con Fondazione ANIA, SILB FIPE, SIB FIPE e Feder Balneari Italia. L’attività ha visto impegnati gli equipaggi della Sezione Polizia Stradale di Napoli, del Distaccamento di Sorrento e dell’U.P.G.S.P., che hanno svolto controlli mirati al contrasto della guida in stato di ebbrezza e sotto l’assunzione di sostanze stupefacenti. Nel corso del servizio sono state controllate complessivamente 100 persone, di cui 54 conducenti con i relativi veicoli. Sono state contestate 19 violazioni al Codice della Strada, 4 delle quali relative alla guida dopo l’assunzione di sostanze alcoliche (ai sensi dell’art. 186, comma 2, lett. b). Sono state ritirate 4 patenti di guida e 1 carta di circolazione, mentre un veicolo è stato sottoposto a sequestro. Complessivamente sono stati decurtati 80 punti. Contestualmente ai controlli su strada, una parte del personale impegnato nel servizio ha svolto un’attività di sensibilizzazione all’interno di un locale della movida di Coroglio, incontrando i giovani presenti e illustrando loro i rischi connessi alla guida derivanti dall’assunzione di sostanze alcoliche, stupefacenti ovvero psicotrope. Nel corso dell’incontro, attraverso l’utilizzo di appositi visori, i ragazzi hanno potuto sperimentare la simulazione degli effetti dell’alcol e delle sostanze stupefacenti sulla capacità di guida provocata dall’assunzione di alcolici e sostanze stupefacenti, cimentandosi in un percorso stradale appositamente predisposto. L’attività dimostrativa ha consentito di evidenziare concretamente le difficoltà che tali condizioni possono determinare nella percezione, nell’equilibrio e nella capacità di affrontare la guida in sicurezza. Nel corso dell’incontro è stata inoltre illustrata la figura del “guidatore designato”, quale comportamento responsabile da adottare all’interno del gruppo per assicurare il rientro in sicurezza al termine della serata.

L’iniziativa ha coniugato attività di controllo e prevenzione con un diretto momento di confronto con i giovani nei luoghi della movida, nell’ottica di promuovere una maggiore consapevolezza dei rischi e favorire l’adozione di comportamenti responsabili alla guida.

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