Pubblicità

USB UNIONE SINDACALE DI BASE
ALLA LEONARDO SITO DI NOLA E POMIGLIANO D’ARCO È RISCHIO TERMICO PER TUTTI
IMPIANTI TERMICI OBSOLETI O ASSENTI SI RICORRA A SOLUZIONI VALIDE ED IMMEDIATE.

La USB denuncia le condizioni proibitive legate al caldo estremo, si rischia lo stress termico in molti reparti dei due siti della Leonardo in provincia di Napoli, manca addirittura l’acqua potabile nel sito di Nola i lavoratori sono costretti a comprare ogni giorno diverse bottiglie d’acqua dai distributori situati nei reparti, mentre a Pomigliano l’acqua è garantita e gratuita grazie a dispensatori refrigerati, due pesi e due misure in Leonardo.
Il pericolo aumenta per le ditte esterne, che quotidianamente devono sopportare i lavori più duri in aree dove gli impianti sono inesistenti o una farsa.
I lavoratori e le lavoratrici delle ditte esterne sono più a rischio di tutte le altre maestranze, grazie ad un doppio standard di tutela riservato ed esistente nei due stabilimenti Leonardo.
Infatti, nel sito di Nola nei capannoni della meccanica la temperatura percepita è elevata oltre al grande frastuono dell’ obsoleto impianto di areazione esistente, tra il caldo delle macchine e le alte temperature percepite i lavoratori delle ditte di pulizia industriale e civile sono costretti a spalare a mano i trucioli prodotti dalle lavorazioni meccaniche e a spazzare nei vari angoli dello stabilimento interni ed esterni.
Inoltre sempre nello stesso sito in alcuni capannoni dedicati ad alcune ditte di manutenzione gli impianti sono addirittura assenti del tutto, quest’ultimi garantiscono nel sito l’attrezzatura per i vari impianti .
Segnaliamo le attività esterne ai capannoni, dove per l’intera giornata ed in qualsiasi ora i piazzali sono attraversati da muletti e macchine per movimentare materiali aereonautici , rifiuti e tanto altro materiale, tale movimentazione va sospesa nelle ore più calde della giornata lavorativa a tutti i dipendenti.
Le stesse condizioni, se non peggiori sono registrate nel sito di Pomigliano, che a differenza degli impianti di Nola che sono obsoleti o guasti, nel sito della Leonardo di Pomigliano sono inesistenti o si ricordano residuali archeologici industriali del secolo scorso.
Inoltre le lavoratrici e lavoratori delle ditte esterne sono costretti a lavorare anche in uffici, dopo le 18 di sera, dove spesso l’aria condizionata viene del tutto spenta inoltre si lavora in situazioni di isolamento lavorativo, da evitare e pericolosissimo se succede un malore ad un operaio o operaia che sia.
La USB invita la Leonardo spa ad intervenire da subito per garantire un miglioramento generale degli impianti di areazione nei due siti con un progetto moderno se si intende realmente investire nel futuro dei due stabilimenti napoletani.
La USB, inoltre, invita il colosso Aeronautico e responsabile reale delle condizioni di lavoro delle ditte esterne nei sui siti, di farsi garante del rispetto delle norme di sicurezza e delle direttive regionali in materia di caldo estremo, si consiglia di far rispettare orari di lavoro in ore più fresche, più pause durante i turni , acqua gratis per tutte le maestranze che siano propri dipendenti o esterni, lo ribadisce il buon senso e direttive della sicurezza sul lavoro in generale.

IL CALDO UCCIDE ED È UN NEMICO PERICOLOSO E SILENZIOSO• I LAVORATORI PER PROFITTO NON POSSONO SUBIRE CONDIZIONI PEGGIORATIVE DI LAVORO E MANCANZA DI SICUREZZA SULLA PROPRIA PELLE.

USB Campania

Comunicato Stampa