Pubblicità

TURISMO, VIA LIBERA DALLA III COMMISSIONE ALL’ATTO TRIENNALE 26-28. IL PRESIDENTE MENSORIO: “UNA BUSSOLA PER IL FUTURO: DALLE AREE INTERNE AI MERCATI GLOBALI, LA CAMPANIA NON LASCIA INDIETRO NESSUNO”

Napoli, 19 giu – La terza Commissione permanente del Consiglio Regionale della Campania ha approvato oggi l’Atto Triennale di Indirizzo per il Turismo 2026 – 2028, il documento programmatico che definirà la strategia, gli investimenti e le politiche di sviluppo del settore per i prossimi tre anni.

Il via libera della Commissione arriva al termine di un approfondito esame del testo, che delinea una Campania turistica in salute – con i 22,4 milioni di presenze registrate nel 2025 e un tasso di internazionalizzazione che sfiora il 56% – ma chiamata a nuove e complesse sfide. L’Atto, infatti, si distingue per un approccio “flessibile e adattivo”, studiato per tutelare il settore anche a fronte delle recenti incertezze geopolitiche globali, e si ispira a un modello di governance di eccellenza europea (il benchmark andaluso) per integrare le politiche regionali con quelle territoriali.

Sei gli assi strategici su cui si fonda la programmazione: la governance e la pianificazione (con il completamento del PUAD per le coste e il riconoscimento delle DMO); il riequilibrio territoriale verso le aree interne; la competitività internazionale e il segmento MICE; l’innovazione digitale (con l’App unica e il DMS); la qualificazione delle professioni turistiche; e lo sviluppo promozionale legato ai grandi temi identitari (UNESCO, enogastronomia, cammini).

Soddisfazione per il risultato raggiunto è stata espressa dal Presidente della III Commissione, Giovanni Mensorio, che ha coordinato i lavori d’aula: “Oggi non approviamo un mero documento tecnico, ma consegniamo alla Campania una bussola per il futuro del suo settore più identitario e vitale” – ha dichiarato Mensorio – . “In uno scenario globale che ci impone resilienza e pragmatismo, abbiamo scelto una linea chiara: difendere le nostre città d’arte e le nostre coste dall’overtourism per abbracciare, con forza, le aree interne. L’Irpinia, il Sannio, il Cilento, il Matese e i nostri borghi non saranno più ‘l’alternativa’, ma la destinazione principale di un turismo lento, esperienziale e sostenibile.”

“E questo nuovo equilibrio – aggiunge – riguarda da vicino anche l’hinterland della nostra città metropolitana: l’area nolana e il territorio vesuviano non saranno più la semplice ‘cornice’ di Napoli, ma un ecosistema turistico vivo e autonomo. Attraverso la valorizzazione del Parco del Vesuvio, dei borghi e degli itinerari geologici e culturali, potremo finalmente decongestionare il cuore della metropoli, diffondendo i benefici dell’accoglienza in ogni piega del nostro territorio.”

“Ringrazio di cuore i colleghi consiglieri di maggioranza e opposizione per la collaborazione proficua, leale e appassionata che ha reso questo atto un progetto corale. Un ringraziamento sentito va all’Assessore al Turismo, Enzo Maraio: la sua visione, il supporto costante e le indicazioni preziose sono state fondamentali per tradurre le istanze dei territori in una strategia coerente e ambiziosa. Il turismo non è solo un’industria: è l’orgoglio delle nostre comunità e il motore di una Campania che sa accogliere il mondo restando fedele a se stessa.”

L’Atto Triennale ora passa alla Giunta Regionale, che avrà il compito di declinarlo operativamente attraverso i Programmi Annuali, attivando i “Quadri di Azione” che sbloccheranno le risorse (incluse quelle del Fondo Unico Nazionale per il Turismo – FUNT e dei fondi FESR) per sostenere le imprese, formare le nuove professioni del turismo e digitalizzare l’ecosistema culturale campano.