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CASANDRINO. Senso unico di marcia in via Borsellino : la minoranza chiede il ripristino del doppio senso.

CASANDRINO. Senso unico di marcia in via Borsellino : la minoranza chiede il ripristino del doppio senso. Presentato anche un documento sui parchi pubblici. In una nota i consiglieri comunali Rosa Chianese, Margherita Caserta, Giuseppina Giordano, Antonio Belardo e Domenico Landolfo, scrivono:
“In questi giorni abbiamo presentato due importanti iniziative istituzionali che nascono dall’ascolto dei cittadini, dei commercianti e delle famiglie di Casandrino. Il nostro obiettivo non è fare polemica, ma contribuire concretamente al miglioramento dei servizi e della qualità della vita della nostra comunità.
VIA PAOLO BORSELLINO: È TEMPO DI RIPRISTINARE IL DOPPIO SENSO
La questione della viabilità in Via Paolo Borsellino non può più essere ignorata.
A seguito della richiesta sottoscritta da 319 cittadini e operatori commerciali, abbiamo formalmente sollecitato l’Amministrazione affinché dia seguito all’istanza di ripristino del doppio senso di marcia nel tratto compreso tra Piazza Cappella dell’Immacolata e Via A. De Gasperi.
L’attuale senso unico, nato con l’obiettivo di migliorare la circolazione, sta invece producendo effetti negativi che ogni giorno vengono segnalati da residenti, utenti e soprattutto commercianti. Molte attività stanno subendo un evidente calo di accessibilità, con ripercussioni economiche che non possono essere sottovalutate.
Per questo chiediamo una seria valutazione della situazione e il ritorno a condizioni di viabilità che possano garantire maggiore accessibilità, vivibilità e sostegno alle attività produttive della zona.
PARCHI PUBBLICI: CHIEDIAMO CHIAREZZA E TEMPI CERTI
Parallelamente, abbiamo richiesto chiarimenti sulla mancata apertura del Parco per Tutti di Via Chiacchio e del Parco Urbano di Via Borsellino, due opere pubbliche attese da tempo e realizzate con risorse destinate al benessere della collettività.
Abbiamo chiesto di conoscere:
le motivazioni che ne impediscono l’apertura;
l’eventuale presenza di ostacoli tecnici o amministrativi;
il cronoprogramma previsto;
le iniziative che l’Amministrazione intende adottare per renderli fruibili nel più breve tempo possibile.
I cittadini hanno il diritto di sapere quando potranno usufruire di spazi pensati per la socialità, il tempo libero e l’aggregazione”.