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Targhe polacche, il senatore Rastrelli: è sistema criminalità per riciclare veicoli, bene impegno governo,

“Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per voce del ministro Matteo Salvini, ci conferma quello che temevamo: il fenomeno delle cosiddette ‘targhe polacche’ e, più in generale l’utilizzo solo formale di immatricolazioni o intestazioni estere per mezzi che in realtà circolano stabilmente sul territorio italiano, non rappresenta una semplice irregolarità amministrativa, dietro la quale spesso è assente qualsiasi polizza assicurativa concreta, è di fatto uno strumento utilizzato dalla criminalità organizzata,soprattutto a Napoli, per riciclare veicoli”. Lo afferma il senatore di Fratelli d’Italia Sergio Rastrelli, segretario della commissione bicamerale Antimafia, commentando la risposta del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, alla sua interrogazione parlamentare sul fenomeno dell’utilizzo di veicoli con immatricolazioni estere e, in particolare, sulle cosiddette “targhe polacche”, particolarmente presente a Napoli e provincia.

“I dati della Prefettura di Napoli e le risultanze investigative della Direzione Distrettuale Antimafia — spiega Rastrelli — evidenziano il fenomeno e come immatricolazioni fittizie all’estero e rapporti poco trasparenti di leasing o noleggio possano costituire un canale privilegiato per il riciclaggio di veicoli di provenienza illecita, consentendone la reimmissione nella circolazione stradale degli stessi e rendendo più difficili i controlli da parte delle autorità”.

“Accogliamo con favore l’impegno del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del Vicepresidente Matteo Salvini nel rafforzare i controlli ad alto impatto sul territorio napoletano e nel prevedere, nell’ambito della riforma del Codice della Strada, strumenti più efficaci per verificare il rispetto degli obblighi assicurativi anche per i veicoli iscritti al REVE, il registro dei veicoli esteri. Non possono esistere zone franche per chi sfrutta falle normative per alimentare circuiti illegali a danno della sicurezza dei cittadini”.

“Bene dunque il governo,è necessario il massimo rigore istituzionale e un contrasto senza esitazioni a ogni forma di illegalità diffusa e di riciclaggio”, conclude il senatore Rastrelli.