Proposta al Sindaco Giovanni Nappi: valorizzare la memoria storica di Tavernanova con due targhe commemorative per l’antico Palazzo Gaudiosi e la Cappella di Santa Maria ad Nives
Memoria, identità e futuro: Tavernanova riscopre le proprie radici grazie all’iniziativa di Carmine Gaudiosi
Un’importante proposta di valorizzazione della memoria storica e dell’identità culturale prende forma a Tavernanova, frazione di Casalnuovo di Napoli, con la richiesta di collocare due targhe commemorative dinanzi all’antico Palazzo del Casato Gaudiosi e alla Cappella di Santa Maria ad Nives.
L’iniziativa, rivolta al Sindaco Giovanni Nappi, porta la firma di Carmine Gaudiosi, discendente della storica famiglia Gaudiosi e presidente dell’UNPIMC, con un obiettivo preciso: restituire visibilità, dignità e valore a luoghi che rappresentano importanti testimonianze della storia del territorio.
Non si tratta semplicemente di installare due targhe, ma di costruire un vero percorso di memoria. Le iscrizioni commemorative potranno diventare presìdi culturali permanenti, capaci di raccontare a cittadini, giovani e visitatori l’identità e le vicende storiche di Tavernanova, creando un collegamento concreto tra il passato e il presente.
La famiglia Gaudiosi affonda le proprie radici nella tradizione nobiliare dell’Italia meridionale, con tracce documentate già in epoca tardo-medievale. Nel corso dei secoli, il casato si distinse per la presenza in ambito amministrativo, giuridico ed ecclesiastico, assumendo un ruolo nelle dinamiche sociali e politiche del Regno di Napoli.
Particolarmente significativo è il ramo dei Duchi Gaudiosi, con presenze e legami in diverse aree del Mezzogiorno, tra cui Penne, Napoli, Calabria e Aversa.
La proposta è stata ufficialmente protocollata presso il Comune di Casalnuovo di Napoli il 19 marzo, dando così avvio al necessario percorso istituzionale per la valutazione e la realizzazione dell’iniziativa.
A sostegno del progetto è presente una qualificata rete di esponenti del mondo accademico, professionale, sanitario, imprenditoriale e associativo. Tra questi figura anche il prof. Giorgio Mellucci, archeologo e discendente del casato dei Gaudiosi, la cui presenza rappresenta un ulteriore significativo legame tra la memoria storica della famiglia e l’impegno contemporaneo per la valorizzazione del patrimonio culturale locale.
Tra i sostenitori dell’iniziativa figurano inoltre il Prof. Avv. Giuseppe Catapano, rettore dell’Accademia Universitaria Auge; l’ente di formazione Campania Futura; il cardiochirurgo dott. Paolo Napolitano; il dott. Mauro Di Martino; l’avv. Giulio De Simone; la prof.ssa Imma Canditone; la dott.ssa Valentina Vicale e l’agenzia di viaggi Fly Alessandra Calvintur di Quagliano.
Il significato dell’iniziativa va ben oltre l’aspetto commemorativo. Conoscere la storia di un luogo significa rafforzare il senso di appartenenza a una comunità. Significa permettere alle nuove generazioni di comprendere che edifici, cappelle, palazzi e testimonianze del passato non sono semplici elementi del paesaggio, ma rappresentano le radici sulle quali si è sviluppata la comunità di oggi.
In un periodo storico in cui la memoria dei territori rischia di essere progressivamente cancellata dall’oblio e dalle trasformazioni urbanistiche, iniziative di questo tipo assumono un valore ancora maggiore.
La memoria non può rimanere confinata negli archivi o nei ricordi di pochi: deve tornare nei luoghi, essere resa visibile e diventare patrimonio condiviso.
Il progetto mira inoltre a coinvolgere scuole, associazioni, cittadini e realtà culturali, promuovendo una cultura della memoria partecipata e inclusiva. L’obiettivo è fare in modo che la conoscenza della storia locale diventi uno strumento di crescita culturale e di maggiore consapevolezza civica.
Tavernanova può quindi trasformare due luoghi significativi della propria storia in altrettanti punti di riferimento per la comunità. Due targhe, un gesto apparentemente semplice, possono diventare un potente strumento per ricordare, conoscere e tramandare.
La proposta di Carmine Gaudiosi si inserisce in una più ampia visione di recupero e valorizzazione del patrimonio storico della Campania, ponendo l’attenzione anche su quei contesti locali meno conosciuti ma ricchi di testimonianze e significati.
In attesa delle necessarie autorizzazioni e dei successivi sviluppi istituzionali, la proposta rivolta al Sindaco Giovanni Nappi rappresenta già un importante segnale di attenzione verso la storia e l’identità di Tavernanova.
Perché la memoria non è soltanto ciò che appartiene al passato: è il patrimonio che una comunità sceglie di custodire oggi per consegnarlo alle generazioni di domani.
Arch. Valentina Rispoli


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