Osservatorio Provinciale di Caserta sulle Carceri
L’Osservatorio Provinciale di Caserta sulle Carceri esprime forte preoccupazione per la situazione ormai insostenibile che caratterizza gli istituti penitenziari del territorio: Aversa, Santa Maria Capua Vetere, Carinola e Arienzo. Una condizione che rispecchia fedelmente la drammatica tendenza nazionale, con un sovraffollamento che supera le soglie di tollerabilità e che compromette ogni prospettiva di tutela dei diritti fondamentali, sicurezza e trattamento rieducativo. Negli istituti casertani la pressione detentiva ha raggiunto livelli critici: celle pensate per due persone ne ospitano tre o quattro, gli spazi comuni risultano insufficienti, le attività trattamentali vengono ridotte al minimo e il personale — sanitario, educativo e di polizia penitenziaria — opera in condizioni di costante emergenza. Il disagio psichico, l’autolesionismo e le tensioni interne sono in aumento, in linea con quanto registrato a livello nazionale, dove il sovraffollamento ha superato i 64 mila detenuti. La recente mobilitazione nazionale dei Garanti territoriali e i provvedimenti giudiziari che hanno interessato altri istituti italiani confermano che il problema non è più circoscritto a singole realtà, ma rappresenta una crisi strutturale del sistema penitenziario. Anche nel nostro territorio, le criticità rilevate da operatori, volontari e familiari dei detenuti richiedono un intervento immediato e coordinato. L’Osservatorio Provinciale di Caserta chiede con forza: Interventi strutturali per migliorare l’abitabilità, la sicurezza e la salubrità degli istituti. Rafforzamento del personale educativo, sanitario e di polizia penitenziaria, oggi numericamente insufficiente. Misure deflattive selettive che consentano di ridurre la pressione detentiva senza compromettere la sicurezza. Potenziare le misure alternative per i detenuti con residui di pena brevi e senza profili ostativi. Un piano straordinario per il disagio psichico, oggi una delle emergenze più gravi negli istituti casertani. La dignità delle persone detenute e quella degli operatori non sono in contrapposizione: sono parte della stessa responsabilità istituzionale. Un carcere sovraffollato non rieduca, non cura, non reinserisce e non garantisce sicurezza. È necessario che le istituzioni nazionali e regionali assumano decisioni coraggiose e immediate, affinché anche gli istituti di Aversa, Santa Maria Capua Vetere, Carinola e Arienzo non continuino a essere luoghi di sofferenza e di diritti sospesi. L’Osservatorio Provinciale di Caserta ribadisce il proprio impegno nel monitorare, denunciare e proporre soluzioni concrete, convinto che il carcere debba tornare a essere un luogo costituzionale, dove la pena non annulla la persona e dove la societa
Il Direttore dell’Osservatorio
Prof.Arturo Formola
(Sociologo)

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