La Fiorentina, l’Inter e il Foggia furono le uniche squadre al mondo a recarsi a San Giovanni Rotondo in visita dal “Santo di Pietrelcina”. I fotografi ufficiali della Fiorentina e del Foggia non scattarono fotografie ritraenti le rispettive delegazioni calcistiche insieme a Padre Pio ancora in vita.

In occasione, oggi, della ricorrenza di San Pio, volato al cielo il 23 settembre del 1968 riprendiamo dopo la pausa estiva le intervista agli studiosi che hanno dedicato il loro impegno alla ricerca di documenti, fatti ed eventi della vita del Santo di Pietrelcina.

La “Grande Inter” di Angelo Moratti allenata da Helenio Herrera è l’unica squadra al mondo ad essere stata immortalata con il “Frate stigmatizzato” negli scatti fotografici del “maestro” Elia Stelluto, per oltre 60 anni fotografo ufficiale del religioso. 

La Fiorentina, l’Inter e il Foggia furono le uniche squadre di calcio al mondo che si recarono a San Giovanni Rotondo in visita a Padre Pio da Pietrelcina. I fotografi ufficiali della Fiorentina e del Foggia non “immortalarono” in una fotografia l’incontro delle due rispettive squadre con il “Santo Frate” del Gargano. A comunicare ufficialmente la notizia è lo storico e ricercatore di Padre Pio, Giuseppe Zingarelli, che ha condotto approfondite ricerche per reperire eventuale materiale fotografico ritraente le due compagini calcistiche con “il monaco santo”. Lo storico, in una precedente nostra intervista pubblicata il 4 giugno 2023, ci aveva confermato che la “Delegazione” della Fiorentina, in occasione di ben due trasferte a Foggia, si era recata in visita privata a San Giovanni Rotondo dal “Frate dei miracoli”. La prima volta avvenne nel gennaio 1965, quando Padre Pio era ancora in vita, la seconda volta nell’aprile del 1971, quando il frate era già scomparso. Ne parliamo con il ricercatore.

1- Quasi 60 anni fa la visita dei “viola” a Padre Pio.

Accadde nella mattinata di domenica 24 settembre 1965, quando, allenati da Giuseppe Chiappella, in occasione della trasferta di Foggia, i toscani scesero nella terra del “Tavoliere” per affrontare la diciottesima giornata del campionato di Serie A 1964-65, nonché prima giornata di ritorno. La Fiorentina, opposta ai rossoneri pugliesi, per la prima volta promossi nella loro storia calcistica nella massima divisione nazionale, in quella circostanza si recò in visita privata da Padre Pio nel paesello garganico.

2- I “viola” si trattennero molto da Padre Pio?.

Per conoscere più precisamente come si svolsero i fatti, qualche tempo fa, contattai telefonicamente un calciatore della Fiorentina che disputò quell’incontro del 1965 allo “Zaccheria”. Rintracciarlo non è stato facile. Richiesi a riguardo anche la diretta collaborazione della Associazione Calcio Fiorentina, attraverso il dottor Alessandro Ferrari, Direttore Responsabile dell’Area Comunicazione e delle Relazioni Esterne della ACFiorentina Spa, richiedendo informazioni che consentissero di rintracciare qualche ex calciatore “gigliato” protagonista in campo di quei Foggia-Fiorentina del 24 gennaio 1965 e dell’11 aprile 1971. 

3- Chi è il calciatore che riuscì a contattare?

Il dottor Egidio Guarnacci, ex centromediano nella Fiorentina dello storico presidente Nello Baglini che nel 1969 vinse lo scudetto allenata da Bruno Pesaola. Nel 1965 la Fiorentina di Baglini era allenata da Giuseppe Chiappella. Guarnacci fu uno dei calciatori più rappresentativi di quella squadra. Prima ancora che nella Fiorentina, Guarnacci giocònello stesso ruolo nella Roma del presidente Francesco Marini-Dettina, allenata da Alfredo Foni. In quella Roma il dottor Egidio Guarnacci, oggi farmacista in pensione, era il capitano. Era la Roma di Angelillo, di Manfredini, di Charles, di Cudicini, di Lojacono, di Jonsson, una Roma in cui giocava anche un giovanissimo Giancarlo De Sisti. Il dottor Guarnacci nella Fiorentina giocò al fianco di calciatori del calibro di Hamrin, Albertosi, Orlando, Castelletti, Peppino Brizi e di Robotti tanto per citarne alcuni. Oggi ha quasi 89 anni e ricorda molto bene il momento in cui incontrò Padre Pio con tutti i suoi compagni di squadra. Una Fiorentina che, soltanto qualche anno prima, nel 1961, fu la prima squadra italiana a conquistare una coppa europea. Precisamente la Coppa delle Coppe, trionfando nella doppia finale contro i Rangers di Scozia. Guarnacci ricorda lucidamente quel Foggia-Fiorentina del 1965 disputata allo “Zaccheria”. Mi parlò dell’incontro con Padre Pio con grande commozione e quando Padre Pio alzò la sua mano benedicente verso l’intera comitiva violain quella lontana domenica invernale, me lo raccontò quasi piangendo. Una sua affermazione è stata molto significativa. Si commenta da sola. Mi disse: “E come si fa a dimenticarsi ed a dimenticare Padre Pio?. Quando lo incontri di persona, come l’ho incontrato io con tutti i miei compagni di squadra della “viola” è impossibile che te lo dimentichi”. Il dottor Guarnacci mi confermò che la visita ebbe durata di qualche minuto anche se in seguito, tutta la delegazione della Fiorentina, si intrattenne in convento e sul piazzale del convento prima di ripartire per Foggia, dove la squadra alloggiava presso l’Hotel Sarti, un albergo al tempo sito sul viale della stazione, oggi trasformato in un condominio. L’ex calciatore della Roma e della Fiorentina ricorda che il fotografo ufficiale dei “viola” non scattò fotografie nel corso di quella storica visita a Padre Pio. Confermandomi, nella eventualità fosse stata scattata una fotografia, di non averla comunque mai vista, nè tanto meno di averne mai ricevuto una copia da parte della società “gigliata” o da parte dei suoi compagni di squadra. Quindi, sembra essere quasi certo che il fotografo della Fiorentina, il 24 gennaio 1965 a San Giovanni Rotondo, non scattò fotografie ai “viola” in visita da Padre Pio.

4- Nel primo pomeriggio del 24 gennaio 1965, la Fiorentina di Giuseppe Chiappella, affrontò il Foggia allenato dal famoso “Mago del Sud”, Oronzo Pugliese.

L’incontro tra rossoneri e viola terminò a reti inviolate. Il Foggia mise alle corde la Fiorentina per tutta la durata dell’incontro ed i toscani, pur cercando di rallentare l’elevato ritmo di gioco imposto dai rossoneri, riuscirono in qualche modo ad uscire indenni dallo “Zaccheria”. Come rimarcò anche Egidio Guarnacci. Ricordando bene le strepitose parate del portiere Enrico Albertosi. Parate che fecero la differenza in campo. A distanza di sei anni da quella gara, la Fiorentina ritornò una seconda volta a San Giovanni Rotondo in visita da Padre Pio. Avvenne nel pomeriggio del 10 aprile 1971. La Delegazione toscana, guidata all’epoca dal capitano Giancarlo De Sisti e dall’allenatore Oronzo Pugliese, subentrato alla guida della Fiorentina al posto dell’esonerato Bruno Pesaola, scese nella cripta del convento di Santa Maria delle Grazie. De Sisti e Pugliese deposero dei garofani sulla tomba di San Pio, intrattenendosi per oltre venti minuti in preghiera. In quella seconda visita, la Fiorentina giunse a Foggia per disputare la venticinquesima giornata del campionato di calcio di Serie A 1970-71, nonché decima di ritorno, contro la squadra rossonera, all’epoca allenata da Tommaso Maestrelli, vincitore nel 1974, del primo scudetto della Lazio di Chinaglia. La sfida dello “Zaccheria” terminò anche quella volta con un risultato di parità: 1 a 1. Le reti furono siglate da Nello Saltutti per il Foggia e per i “gigliati” da Giancarlo De Sisti, su calcio di rigore. Riuscii a contattare telefonicamente un calciatore della Fiorentina presente in quell’ aprile 1971 e che, alla stregua del dottor Egidio Guarnacci nel 1965, fu uno dei diretti protagonisti di quel Foggia-Fiorentina.

5- Da quale calciatore riuscì ad avere altre conferme?

Riuscii a contattare Franco Superchi. Lo storico portiere, per 12 anni estremo difensore  della Fiorentina, vincitore con i “viola” di una Mitropa Cup nel 1966, di una Coppa di Lega italo-inglese nel 1975, di due “Coppa Italia” e “Campione d’Italia” con la squadra toscana nel 1969, nonché vincitore di altre due “Coppe Italia” e per ben due volte “Campione d’Italia” nel 1981 e nel 1984 con la Roma del presidente Dino Viola, con trascorsi nell’Hellas Verona, ricorda bene anche lui, al pari di Egidio Guarnacci, quel pomeriggio in cui la Fiorentina giunse a San Giovanni Rotondo da Padre Pio. Superchi, tra le tante cose di cui parlammo, si soffermò su quel momento speciale non solo per lui ma per tutta la Fiorentina, anche se non seppe ricordare con precisione se in quella circostanza vennero effettuati degli scatti fotografici ritraenti la Fiorentina nella cripta del frate. Il momento era particolare. Mi ha però confermato che tutta la Fiorentina, calciatori e dirigenti, si trattennero oranti per un certo tempo, circa un quarto d’ora, all’ interno della cripta. La squadra di calcio del Foggia, data la vicinanza con San Giovanni Rotondo, fu senza alcun dubbio la squadra che fece visita a Padre Pio con maggiore frequenza. Paradossalmente non sono riuscito a trovare nessuna fotografia del Santo con la squadra di calcio del Foggia.

6- Nonostante le numerose volte in cui, nel tempo, calciatori e dirigenti della squadra di calcio del Foggia, si recarono in visita da Padre Pio, nessuna fotografia è mai emersa a riguardo? 

Guardi, quello che posso affermare è che ad oggi non è mai venuta fuori una sola fotografia ritraente la squadra di calcio del Foggia con Padre Pio. Quella fotografia probabilmente non venne mai scattata. Il Foggia, nel corso del tempo e mi riferisco esclusivamente a quando Padre Pio era ancora in vita, salì molte volte a San Giovanni Rotondo a far visita al “Santo stigmatizzato”. Questo è certo e le cronache storiche lo confermano. Per quasi tre anni ho condotto una dettagliata ed approfondita ricerca, consultando moltissimi libri, alcuni dei quali riccamente illustrati. Ho ricercato l’eventuale fotografia consultando periodici, quotidiani, riviste d’epoca sportive e non sportive. Non trascurando di visionare anche archivi fotografici privati. Nessuna fotografia ritraente lasquadra di calcio del Foggia con il “frate stigmatizzato” è mai emersa.

7- Si può ipotizzare che il fotografo ufficiale del Foggia al tempo in cui Padre Pio era in vita, potrebbero aver scattato una fotografia ritraente i calciatori “rossoneri” con il “Santo di Pietrelcina”?

È difficile rispondere a questa sua domanda. Negli anni ’60 il fotografo ufficiale del Foggia era Antonio Pipino, oggi scomparso. Lo so, sembra strano anche a me che Pipino non avesse mai pensato ad uno scatto fotografico ritraente la squadra di calcio locale con il Santo più conosciuto al mondo, oppure che lo stesso Pipino non avesse mai proposto al Foggia una fotografia così particolare con Padre Pio. Ricostruire le vicende storiche a volta diventa difficilissimo se non impossibile. Padre Pio, molto probabilmente, non avrebbe detto di no alla squadra di calcio della sua terra adottiva, come non avrebbe detto di no neanche alla Fiorentina.

8- Verrebbe alla mente una seconda ipotesi. Che le fotografie potrebbero anche essere state effettivamente scattate e forse smarrite.

E’ un’ipotesi che sta in piedi. Il materiale che ho consultato è davvero consistente. Però l’ipotesi di una fotografia ritraente Padre Pio con una squadra di calcio, nell’eventualità fosse stata scattata, avrebbe immediatamente fatto notizia e avrebbeavuto immediato riscontro mediante una pubblicazione in qualche quotidiano locale. Si potrebbe pensare anche, è un’ulteriore ipotesi, ad una fotografia scattata e finita in qualche collezione privata. Sta di fatto che oggettivamente nessuna fotografia è finora emersa. La mia ipotesi è che il Foggia non ha una fotografia che lo ritrae con Padre Pio. Anche per la Fiorentina non si riscontrano pubblicazioni fotografiche nei quotidiani dell’epoca concernenti le due visite garganiche dei “viola” a San Pio. Qualche mese fa contattai la Biblioteca Nazionale di Firenze. La bibliotecaria, la dottoressa Simonetta Franceschi, accogliendo l’inoltro della mia richiesta ufficiale, verificò se il quotidiano di Firenze “La Nazione” del 25 gennaio 1965 avesse pubblicato l’eventuale fotografia in questione. La dottoressa Franceschi constatò che “La Nazione” non pubblicò nessuna fotografia pertinente alla visita della Fiorentina a Padre Pio. Questo avvalora la mia tesi, nel senso che, se il fotografo della Fiorentina avesse scattato quella fotografia, dato il clamore dell’evento, di certo la fotografia sarebbe stata pubblicata su un quotidiano prestigioso come “La Nazione”. Stesso discorso per la seconda visita, nel 1971, della Fiorentina sulla tomba di “San Pio”. Le fotografie, a mio avviso, non furono mai scattatedai fotografi dei “viola”.            

9- Dalla sua ricerca emerge che l’unica squadra al mondo ad essere stata “immortalata” con Padre Pio è la “Grande Inter” di Angelo Moratti allenata dal “mago” argentino Helenio Herrera.

Si. Soltanto tre squadre di calcio “salirono” a San Giovanni Rotondo a far visita a Padre Pio quando era ancora in vita. La Fiorentina, l’Inter ed il Foggia. Unici Club al mondo ad essersi recati dal “Santo Cappuccino”. Di queste tre società solo l’Internazionale è ritratta in fotografie con il “frate sannita”. Gli scatti fotografici all’ Internazionale di Herrera furono effettuati dal fotografo Elia Stelluto, per oltre 60 anni, uno dei pochi fotografi ufficiali di Padre Pio, oggi, ultimo vivente. Come più volte affermato, l’evento per l’Inter si verificò a San Giovanni Rotondo il 30 gennaio 1965, in occasione della visita dei “nerazzurri” al Santo. All’epoca l’Inter, “Campione d’Europa” e “Campione del Mondo” per Club, giunse a Foggia per disputare il giorno successivo, 31 gennaio 1965, contro il Foggia allenato da Oronzo Pugliese, la diciannovesima giornata del campionato nazionale di Serie A. Quel Foggia-Inter fu consegnato alla storia per una duplice profezia dello “Stigmatizzato” campano. In sostanza Padre Pio profetizzò ai “Campioni del Mondo” che avrebbero perso la partita del giorno seguente contro il Foggia aggiungendo che avrebbero poi vinto ilcampionato. La profezia si avverò. La partita disputata allo stadio “Pino Zaccheria” puntualmente terminò con la vittoria dei rossoneri di “Capitanata” per 3 a 2 e l’Inter, il 6 giugno 1965, conquistò a fine campionato, coronando una incredibile rimonta sul Milan, il nono scudetto della sua storia.   

10- Elia Stelluto, quindi, unico fotografo al mondo ad aver fotografato la “Grande Inter” di Moratti ed Herrera, “Campione del Mondo” con Padre Pio vivente.

Si. Gli scatti di Elia Stelluto sono le uniche fotografie che ritraggono ufficialmente una squadra di calcio con Padre Pio da Pietrelcina ancora in vita. Possiamo affermare che L’Inter è l’unica squadra di calcio al mondo ad essere stata fotografata con Padre Pio vivente. Le fotografie scattate all’epoca da Elia Stelluto fecero il giro del mondo e continueranno anche in futuro a testimoniare la storia di quell’evento. Se lei me lo consente, a tal riguardo, vorrei porgere dei doverosi ringraziamenti.

11- Consenso accordato.

Vorrei ringraziare tutti i collaboratori della Biblioteca Provinciale di Foggia, “La MagnaCapitana”, che mi hanno supportato con grande professionalità e perché no, mi consenta la battuta, a volte anche sopportato, in questi anni di consultazioni e di ricerca delle fotografie di cui abbiamo parlato, indirizzandomi verso periodici e riviste sportive e non sportive di non facile reperibilità. Mi riferisco ai bibliotecari Marciano Ciccarelli, Luca Attanasio, Ester Bruno, Elviranna Susanna, Luigi Lo Spoto, Gabriella Paglialonga, Marco Paoletta, Carla Versi e Giovanni Ficelo. Nonché, Vito Cristino, bibliotecario e Responsabile della “Sala Fondi Speciali”; Franco Corbo, bibliotecario e Responsabile della “Sala Consultazioni”; Maurizio De Tullio, Ricercatore, studioso della “Storia di Foggia” e giornalista. Ringrazio il fotografo e giornalista Giuseppe Saldutto per aver messo a disposizione il suo archivio fotografico sportivo relativo al Foggia Calcio anni ’60. Ringrazio i fotografi Ernesto Tufo e Giuseppe Panniello, fotografi ufficiali del Foggia Calcio dal 1987 al 2010, per la estrema cordialità e per la disponibilità concessami nella visione dell’archivio storico in loro possesso. Ringrazio il professor Luigi Biccari e il dottor Achille Cocuzzi per il materiale fotografico storico e sportivo che hanno messo a mia disposizione per le ricerche. Ringrazio il fotografo Franco Cautillo, da 30 anni corrispondente dell’A.N.S.A., fotografo del Foggia Calcio dal 1977 fino agli anni ’90 e da oltre 20 anni collaboratore e fotografo della “Gazzetta dello Sport”, per la sensibilità e la pazienza con la quale ha sempre ottemperato alle mie continue richieste di visione del vasto materiale sportivo di cui dispone. Franco Cautillo, tra l’altro, fu l’autore della famosa fotografia a Zdenek Zeman, che nel 1991, festeggiato da tifosi e giornalisti, per aver riportato il Foggia in Serie A, fu sollevato da terra e fatto letteralmente volare. Quella iconica fotografia venne pubblicata su tutti i quotidiani nazionali. Grazie di cuore a tutti.                                                                               

                                                                                Intervista raccolta da Giuseppe Maiello     

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