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Il Circolo “Filippo Corridoni” richiama l’attenzione sulle priorità ambientali della città di Portici – La Presidente del Circolo dell’Ambiente e della Cultura Rurale “Filippo Corridoni”, Noemi Pintus, rivolge un augurio di buon lavoro agli Assessori Florinda Verde e Maurizio Minichino, ai quali sono state affidate deleghe di particolare interesse per l’attività del Circolo.

«Il nostro non è un messaggio di circostanza, ma l’occasione per ribadire la piena disponibilità del Circolo a confrontarsi con chi sarà chiamato ad affrontare temi che riteniamo decisivi per il futuro della città di Portici.

Nei giorni scorsi abbiamo protocollato una lettera indirizzata al Sindaco, con la quale abbiamo espresso la volontà di essere un interlocutore serio, leale e costruttivo sui temi dell’ambiente, della tutela del territorio e della qualità della vita cittadina. Confidiamo che questo documento sia già all’attenzione degli Assessori competenti.

Al centro del nostro impegno restano le questioni legate alla tutela dell’ambiente, alla gestione del lungomare e alle altre criticità che abbiamo già avuto modo di evidenziare. Su questi temi continueremo a formulare proposte, osservazioni e contributi concreti, con l’unico obiettivo di perseguire l’interesse della città.

Alle questioni già rappresentate desideriamo aggiungere una riflessione che nasce dalla lettura delle più recenti classifiche sulla presenza di alberi nei centri urbani italiani. I dati disponibili evidenziano come la Campania continui a collocarsi nelle ultime posizioni a livello nazionale, un elemento che dovrebbe indurre tutte le amministrazioni locali a rafforzare le politiche di incremento, tutela e valorizzazione del patrimonio arboreo.

Ci piacerebbe che uno dei primi segnali in questa direzione fosse la pubblicazione di un dato tanto semplice quanto significativo: quanti alberi ci sono oggi a Portici ogni cento abitanti. Si tratta di un indicatore facilmente comprensibile, che consentirebbe ai cittadini di conoscere lo stato del patrimonio arboreo comunale e di valutare con trasparenza gli obiettivi che l’Amministrazione intende perseguire.

L’auspicio è che venga definito un programma capace di incrementare sensibilmente questo indice nel corso dei prossimi cinque anni. Sarebbe un obiettivo concreto, misurabile e verificabile, sul quale costruire un confronto serio e trasparente con la cittadinanza e valutare i risultati delle politiche ambientali adottate.»