GRUMO NEVANO. Blitz della polizia municipale, in 38 in una villetta in pessime condizioni igieniche. Le acque nere confluivano in uno scavo nel giardino adiacente.

GRUMO NEVANO. “Case da incubo” era il titolo di un format televisivo inglese di qualche anno fa. Una trasmissione che metteva a nudo la sporcizia in cui versavano alcune abitazioni. E sarà stata questa la sensazione che hanno avuto gli agenti della polizia municipale quando l’altro giorno hanno fatto irruzione in una villetta fatiscente alla fine di via Dante. I caschi bianchi, agli ordini della comandante Maria Di Vicino stavano cercando di individuare l’autore seriale di abbandono di frigoriferi dismessi. Quando la pattuglia è arrivata sul posto la persona aveva appena abbandonato sul posto due frigoriferi e un mobiletto, legati da una cinghia, trasportati su un carrellino. L’ignoto o gli ignoti non dovevano essere molto distanti, infatti è apparsa reale l’ipotesi che il trasporto fosse avvenuto a piedi e non su un veicolo. Esclusa la possibilità di acquisire filmati di videosorveglianza, visto che la zona è isolata, gli agenti si sono messi sulle tracce del percorso sterrato seguendo la persona che aveva appena abbandonato il materiale. L’uomo, un cittadino straniero si è diretto in una villa fatiscente circondata da un ampio giardino coltivato, sul quale giaceva ogni genere di rifiuto, dagli sfalci ad ingombranti, a rifiuti indifferenziati, sparsi dappertutto. Quando gli agenti si sono qualificati, dalla porta posteriore sono scappate diverse persone, in tre però sono stati identificati, si tratta di cittadini bengalesi. Quando sono entrati nei locali, gli agenti hanno avuto l’impressione di trovarsi proiettati proprio nel reality inglese, “case da incubo”. La villetta aveva 4 stanze ed una veranda in cui erano sistemati 38 posti letto, a castello. Le condizioni complessive igienico sanitarie sono apparse molto precarie e gli impianti elettrici fatiscenti. Inoltre, l’abitazione aveva il tetto ricoperto interamente di amianto ed in pessime condizioni. All’esterno è stata rilevata la presenza di un percorso di scolo delle acque grigie, confluente nel vicino orto nel quale è stata rinvenuta una copertura di lamiera sul terreno che si si è rivelata essere una vasca per i liquami ad assorbimento. E’ stato chiesto il supporto dell’ufficio tecnico con la responsabile Rosa Visconti che con il suo pool di operai ha proceduto ad effettuare i rilievi per la parte squisitamente tecnica. L’immobile è stato posto sotto sequestro.

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