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Albicocca Vesuviana, Serluca: «Avanti verso il riconoscimento IGP, un patrimonio da tutelare e valorizzare»

«Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto nel corso della riunione di pubblico accertamento per il riconoscimento del marchio IGP dell’Albicocca Vesuviana. La distintività del prodotto e le sue peculiari caratteristiche organolettiche sono state riconosciute da tutti i partecipanti e il disciplinare predisposto dal Comitato promotore è stato accolto senza osservazioni significative». Così l’assessora all’Agricoltura Maria Carmela Serluca a margine della riunione che si è svolta il 16 luglio presso il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, nella sede della Reggia di Portici.

L’incontro rappresenta un passaggio fondamentale verso il riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta «Albicocca Vesuviana». Conclusa questa fase, il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste procederà con la pubblicazione del disciplinare in Gazzetta Ufficiale e, terminato l’iter nazionale, con la trasmissione del dossier alla Commissione europea per l’esame finale.

«La Regione Campania ha sostenuto fin dall’inizio questo percorso, con un parere favorevole e un costante supporto tecnico, accompagnando un iter che oggi raggiunge un’altra tappa importante», ha aggiunto l’assessora Serluca. «L’Albicocca Vesuviana è una produzione identitaria, profondamente legata al territorio del Vesuvio, dove le caratteristiche dei terreni vulcanici contribuiscono a esaltarne le qualità organolettiche, il profilo aromatico e l’unicità. È un prodotto che racconta la storia agricola di quest’area e che merita di essere tutelato e valorizzato attraverso strumenti capaci di garantire maggiore riconoscibilità e competitività ai produttori».

All’audizione pubblica hanno partecipato rappresentanti degli enti locali, delle organizzazioni professionali agricole, dei Gruppi di Azione Locale (GAL), oltre a numerosi tecnici e operatori del settore. Sono intervenuti, tra gli altri, la presidente del Comitato promotore, Clementina Iervolino, i docenti del Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II Raffaele Pennacchio e Chiara Cirillo, la delegazione del Masaf con Armando Morelli e Beatrice Bernabei e, per la Regione Campania, Luciano D’Aponte ed Emiddio De Franciscis di Casanova.

L’Albicocca Vesuviana interessa attualmente una superficie di circa 1.600 ettari, distribuiti nei 16 Comuni dell’area geografica di produzione, con una produzione media negli ultimi anni pari a circa trentamila tonnellate, corrispondenti a circa il 65% della produzione regionale.
«Il riconoscimento dell’IGP Albicocca Vesuviana rappresenterebbe la sedicesima Indicazione Geografica Protetta della Campania, in aggiunta alle 15 produzioni DOP, i 29 vini IG e a un patrimonio di 614 Prodotti Agroalimentari Tradizionali. Un paniere straordinario che testimonia la ricchezza della nostra agricoltura e che rappresenta uno dei capisaldi della cucina italiana nel mondo, riconosciuta come patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO», ha concluso l’assessora Serluca.