NAPOLI: dal “labor” di Catone alla resilienza di pusher e Carabinieri. Una piazza di spaccio riapre per essere smantellata poco dopo. 2 persone in manette
C’è qualcosa che Catone il Censore ha involontariamente trasmesso a una piccola schiera di residenti della “99”di Soccavo.
E non è solo il nome della strada.
Aperto sostenitore del labor, la fatica fisica, il politico romano avrebbe mai immaginato che, 2259 anni dopo, avrebbe influenzato l’impegno di una particolare categoria di “operai”.
Quelli delle piazze di spaccio, sempre in fermento, sempre pronti a reiventarsi.
Anche rispettando il mos maiorum, il costume degli antenati, concetto assai caro all’oratore incorruttibile.
