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Sanità, Smarrazzo E Barra: “pronto soccorso FRATTAMAGGIORE al limite: serve un intervento”

NAPOLI – “Il Pronto soccorso dell’ospedale di Frattamaggiore non può essere affidato alla disponibilità e allo spirito di sacrificio dei singoli medici. La situazione che ci viene segnalata merita la massima attenzione da parte della Regione”.
Lo affermano i consiglieri regionali di Casa Riformista-Noi di Centro Pietro Smarrazzo e Giuseppe Barra, che chiedono al presidente della Regione Campania, Roberto Fico, un intervento sulla situazione del Pronto soccorso dell’ospedale di Frattamaggiore.
“Parliamo di una struttura – dicono – che deve garantire ogni giorno un servizio essenziale e delicatissimo. I medici strutturati sarebbero appena tre o quattro. Per coprire i turni è stato necessario chiedere la disponibilità anche a medici in pensione. E, in alcuni casi, sono scesi in Pronto soccorso anche primari di altri reparti”.
“Non è una condizione che può diventare ordinaria – avverte Barra -. I turni nel settore dell’emergenza-urgenza sono tra i più impegnativi e rischiosi dell’intero sistema sanitario. È anche per questo che il Pronto soccorso è oggi uno dei servizi meno ambiti dai medici, soprattutto quando si tratta di lavorare in strutture che svolgono una funzione di vera e propria frontiera”.
“Il dato degli accessi – prosegue Barra – rende ancora più evidente la necessità di una riflessione. A Pozzuoli si registrano mediamente circa 150 accessi al giorno, a Frattamaggiore circa 140. Eppure le dotazioni organiche dei due Pronto soccorso risultano profondamente diverse: a Pozzuoli operano circa trenta medici strutturati”.
“È vero che Pozzuoli è sede di Dea di II livello – aggiunge Barra -. Ma la differenza dei volumi di accesso non sembra giustificare, da sola, una distanza così ampia nella disponibilità di personale. Il tema riguarda direttamente la capacità di garantire un servizio sicuro e adeguato ai cittadini dell’area a Nord di Napoli”.
“Ma Frattamaggiore non è un presidio che guarda soltanto alla provincia di Napoli – sottolinea Smarrazzo -. Per una evidente questione di prossimità, il suo Pronto soccorso rappresenta un punto di riferimento anche per numerosi comuni del Casertano. Sono molti i pazienti che arrivano da quell’area ed anche questo deve essere considerato quando si ragiona sull’organizzazione e sulle dotazioni di personale”.
“Il bacino di utenza è quindi molto ampio – proseguono -. Non vogliamo alimentare allarmismi. Vogliamo evitare che si arrivi a una situazione nella quale il sistema regge soltanto grazie alla disponibilità straordinaria dei medici. Questo non tutela né i cittadini né gli operatori sanitari”.
“Chiediamo quindi al presidente Fico e alla struttura regionale – aggiungono Barra e Smarrazzo – di verificare con attenzione la situazione del Pronto soccorso di Frattamaggiore, la dotazione organica, l’organizzazione dei turni e i carichi di lavoro. La salute dei cittadini viene prima di tutto. Ma per garantire sicurezza ai cittadini bisogna garantire condizioni di lavoro sostenibili anche ai medici”.
“Non si tratta di trovare, ancora una volta, chi è disposto a fare un sacrificio in più – concludono i consiglieri regionali -. Il punto è mettere il servizio nelle condizioni di funzionare stabilmente, con un organico adeguato ai volumi di attività. Su questo serve una risposta chiara e in tempi brevi”. CS