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Portici. Noemi Pintus (Oltre): “Una città più umana, sostenibile e libera dagli slogan”

Un lungo post pubblicato sui social per raccontare il senso della propria candidatura e la visione di città che immagina per il futuro. Così Noemi Pintus, candidata della lista Oltre a sostegno di Fernando Farroni, ha scelto di intervenire a pochi giorni dalle elezioni. «Sono entrata in silenzio in questa campagna elettorale, con il mio bagaglio di appartenenza politica, da indipendente ecologista nella lista Oltre a sostegno di Fernando Farroni. Sono una lavoratrice, una di quelle tante cittadine e di quei tanti cittadini che ogni mattina si recano sul posto di lavoro e che non hanno né il tempo né la voglia di trascorrere le giornate nel giro dei bar della città, a parlare e sparlare di questo o quel personaggio politico», scrive Pintus. Nel messaggio, la candidata spiega di aver osservato la campagna elettorale con discrezione, tenendosi distante dalle polemiche quotidiane e dal clamore mediatico. «Mi sono tenuta lontana dal clamore, osservando una discussione pubblica fatta di infinite disquisizioni sulla futura gestione del lungomare, un po’ di traffico e lavori pubblici disseminati qua e là. Forse proposte capaci di cambiare davvero il futuro ci sono state, ma se ne è parlato troppo poco». Nel suo intervento non manca una riflessione critica sul linguaggio politico e sull’inclusività della comunicazione durante la campagna elettorale. «A me non piace fare quei video dove si passeggia, con la telecamera puntata addosso in primo piano, raccontando cose come dentro una serie televisiva. Però una piccola polemica mi va di farla: tutti hanno parlato dei problemi della disabilità, nessuno però ha pensato di girare un video con un interprete per i non udenti. Ed è proprio da questi dettagli che si comprende quanto spesso certe parole restino soltanto slogan». Pintus rilancia quindi la propria idea di città, mettendo al centro sostenibilità ambientale, umanità e attenzione verso le fragilità. «Io immagino una città più sostenibile, libera dalla plastica e dai poli accoppiati. Una città dove piantumare nuovi alberi, dove restituire centralità all’umanità verso chi resta indietro, dove i rapporti umani tornino ad avere più valore delle appartenenze di convenienza». E aggiunge: «Una città che metta fine al notabilato che negli ultimi anni si è manifestato con narrazioni social degne di una telenovela brasiliana e con convegni-salotto nei quali si discuteva di tutto senza decidere nulla». Infine, l’impegno assunto in caso di elezione al Consiglio comunale: «Questa è la mia storia. Questa è la mia proposta. Così intendo rappresentarvi a pochi giorni dalle elezioni. Il resto, lascio farlo a voi. Se eletta devolverò la diaria, in maniera tracciabile, ad associazioni del terzo settore totalmente slegate dalla politica».