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NAPOLI. Sicurezza stradale e ferroviaria: al Ferraioli la legalità si impara con il visore vr. Gli studenti dell’Alberghiero hanno incontrato la Polizia di Stato e gli esperti psicologi del progetto METI per un’esperienza ad alto impatto educativo

NAPOLI, 5 novembre 2026 – Sicurezza, legalità e realtà immersiva all’istituto alberghiero Ferraioli di Napoli in occasione dell’incontro dedicato al Progetto POC METI (Modelli Educativi in Tecnologia Immersiva per la sicurezza stradale e ferroviaria).
L’iniziativa, nata dalla collaborazione tra il Ministero dell’Interno (Dipartimento della Pubblica Sicurezza – Direzione Centrale della Polizia Stradale e Ferroviaria) e il Dipartimento di Psicologia di Sapienza Università di Roma, ha visto protagonisti gli studenti di sei classi quarte impegnate in un’esperienza formativa unica, indossando speciali visori di realtà virtuale a 360° per immergersi in scenari realistici e simulazioni di situazioni di rischio in ambito stradale e ferroviario.
L’obiettivo del progetto scientifico è proprio quello di stimolare la consapevolezza, la riflessione critica e la prevenzione dei comportamenti antisociali o rischiosi attraverso le nuove tecnologie.
Ad accompagnare i giovani in questo percorso formativo sono stati gli psicologi – guidati da Ciro Mayol, referente campano del progetto, e dai ricercatori della Sapienza Università di Roma – insieme agli agenti della Polizia di Stato, Stradale e Ferroviaria. Il dialogo aperto tra studenti, forze dell’ordine e psicologi ha consentito di approfondire dinamiche emotive e regole fondamentali per il rispetto della legalità e della vita.
“Si tratta di un’opportunità straordinaria di crescita personale e civica – spiega la dirigente scolastica dell’istituto Ferraioli Rita Pagano -: l’utilizzo delle tecnologie immersive applicate all’educazione alla legalità e alla sicurezza permette infatti di parlare ai giovani con il loro stesso linguaggio, trasformando la prevenzione in un’esperienza d’impatto emotivo e profonda riflessione”. “Ringrazio di cuore la Polizia di Stato e l’Università Sapienza – aggiunge – per l’attenzione e la professionalità dimostrate nel guidare i ragazzi verso comportamenti sempre più responsabili”.
L’incontro si è concluso con un bilancio ampiamente positivo e un forte interesse da parte degli studenti, a testimonianza dell’efficacia di modelli educativi innovativi al servizio delle scuole e della collettività.