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NAPOLI. Bagnoli 2026, Palmieri (ONCS): Etica sia il primo cantiere aperto

Napoli, 24 giugno 2026- “Bagnoli rappresenta oggi il più grande e ambizioso cantiere di rigenerazione urbana del Paese. Proprio per questo, può e deve diventare il laboratorio dove testimoniare con i fatti quella che chiamiamo ‘etica della sicurezza’ perché una grande opera si misura anche dalla capacità di proteggere la vita e la salute di chi la costruisce”. Così, il Presidente dell’Osservatorio Napoli Città Sicura (ONCS), Domenico Palmieri, a margine dell’incontro su “Etica e Sicurezza – Bagnoli 2026” organizzato da Unione Nazionale Tecnici della sicurezza sul lavoro (UNTESIL) all’Auditorium Porta del Parco a Bagnoli.

Esprimendo il proprio apprezzamento per l’iniziativa, Palmieri sottolinea come l’iniziativa abbia colto “l’essenza di un nodo centrale: il rapporto inscindibile tra etica e sicurezza sui luoghi di lavoro, perché la sicurezza non può essere ridotta a un mero adempimento normativo o a un costo aziendale ma è, prima di tutto, un imperativo etico e morale”.

“Un approccio, questo – ha rimarcato il presidente dell’ONCS – totalmente in linea con l’impegno che l’Osservatorio Napoli Città Sicura porta avanti da ottobre scorso. Da mesi, infatti, lavoriamo in una sinergia stretta e costante con enti istituzionali, organizzazioni sindacali, associazioni di categoria e ordini professionali, perché la prevenzione e la cultura della sicurezza siano un cantiere a porte sempre aperte che richiede il contributo di tutti”.

“Unire le competenze intorno a un’unica, grande regola etica che metta la persona umana al centro di ogni processo produttivo e di trasformazione del territorio è la sfida”, ha concluso Palmieri”.