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La Confraternita di San Francesco Saverio di Casal di Principe presentata alla XV edizione degli “Abrils de l’Hospital” La Diocesi di Aversa al convegno internazionale su ospedali e sodalizi in Europa

Dall’8 all’11 aprile 2026 si è tenuta a Napoli la XV edizione degli “Abrils de l’Hospital”, il convegno internazionale di studi dedicato al ruolo dei sodalizi caritativi, delle corporazioni e degli enti assistenziali. Nel corso di una delle sessioni ospitate presso il Palazzo della Fondazione Banco di Napoli è stato presentato anche il contributo di Angelo Cirillo intitolato “La Confraternita di San Francesco Saverio a Casal di Principe. Nuove acquisizioni documentarie (sec. XVIII)”. Vice-direttore dell’Ufficio per i Problemi sociali e il Lavoro della Diocesi di Aversa, Cirillo è autore di diverse ricerche dedicate al territorio dell’Agro Aversano – in particolare circa le architetture religiose e la storia delle istituzioni ecclesiastiche – cura per il quindicinale Osservatorio Cittadino una rubrica di Storia dell’Architettura e della Città dal titolo “Gli Antichi Casali di Aversa”. Alla XV edizione degli Abrils de l’Hospital (Napoli 2026), Angelo Cirillo ha partecipato al convegno con un contributo che si inserisce nel più ampio filone di ricerche dedicate allo spazio sacro e alla spiritualità della chiesa di Santa Lucia a Casal di Principe: “Santa Lucia: un’antica devozione casalese” con Punti di Vista (2020) e “La chiesa di Santa Lucia e la confraternita della Visitazione in età moderna” per la rivista Studi Storici e Religiosi (2025). La ricostruzione storica sulla Confraternita di San Francesco Saverio presenta il sodalizio casalese come esempio significativo nel processo di istituzionalizzazione della devozione popolare nel XVIII secolo. Attraverso l’esame di fonti archivistiche – tra cui cronache, registri contabili, documenti parrocchiali e visite pastorali – la ricerca ricostruisce la funzione della confraternita sia come strumento di controllo ecclesiastico sia come luogo di aggregazione sociale. Le fonti documentano inoltre le tradizionali attività confraternali, tra cui l’accompagnamento dei defunti alla sepoltura e diverse forme di assistenza alla comunità locale.