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IL RISPETTO CHE MI ASPETTO Contro ogni forma di violenza, spazi accoglienti per le donne 15 luglio 2026 Polo Millegiorni, via delle Magnolie, Caivano | ore 11:30

Si terrà presso il Polo Millegiorni di Caivano l’evento di lancio del progetto “Il Rispetto che mi aspetto”, sostenuto dal Comune di Caivano con l’obiettivo di rafforzare la rete territoriale di prevenzione della violenza di genere, promuovere l’inclusione sociale e intercettare situazioni di vulnerabilità spesso sommerse e difficilmente raggiungibili dai servizi tradizionali.

Il progetto è frutto della coprogettazione tra Cantiere Giovani Cooperativa Sociale ONLUS, Azienda Consortile dei Servizi Sociali Ambito N19 e una rete di enti del terzo settore tra cui Comunica Sociale APS e L’Orsa Maggiore Cooperativa Sociale.

Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali del Sindaco di Caivano Antonio Angelino, dell’Assessore alle Politiche Sociali Giuseppe Precchia, del Direttore di Cantiere Giovani Pasqualino Costanzo e della Coordinatrice tecnica e pedagogica Meri Buonfiore. Presenzieranno, inoltre, la Direttrice facente funzione dell’Azienda Consortile Ambito N19, Silvia Martino, la Responsabile del Centro Antiviolenza “Insieme Senza Violenza”, Anna Giugliano, il Sindaco di Afragola Gennaro Giustino, il Sindaco di Cardito Nunzio Raucci e il Sindaco di Crispano Michele Emiliano, a testimonianza dell’impegno condiviso delle istituzioni e della rete territoriale nel promuovere azioni concrete di prevenzione e contrasto alla violenza di genere. Secondo i dati Di.Re – Donne in rete contro la violenza, nel 2024 sono state oltre 23.800 le donne accolte nei centri antiviolenza italiani, con una prevalenza di violenza psicologica (82,2%), fisica (56,5%) ed economica. Solo una donna su tre denuncia e circa il 30% non dispone di un reddito proprio, mentre nel Mezzogiorno persistono forti divari occupazionali e sociali che aumentano le condizioni di vulnerabilità. Il progetto si propone quindi di rafforzare la prevenzione e l’emersione del suddetto fenomeno attraverso attività di strada, al fine di creare nuovi spazi di prossimità, sportelli itineranti e temporanei, mappatura partecipata dei territori, con il coinvolgimento degli studenti e delle studentesse degli istituti secondari di secondo grado della città, percorsi di orientamento e sviluppo delle competenze per le donne.

L’iniziativa, attiva fino a dicembre 2026, punta a promuovere inclusione, autonomia ed empowerment, costruendo fiducia e facilitando l’accesso ai servizi. L’attivazione dei quattro sportelli itineranti e temporanei de “Il Rispetto che Mi Aspetto” è stata resa possibile grazie alla sensibilità e alla disponibilità delle realtà che hanno scelto di mettere a disposizione i propri spazi, contribuendo concretamente alla costruzione di una rete di prossimità diffusa sul territorio: Amici di Idea Città (Corso Umberto I, 321), con Donato Falco; la Chiesa di San Pietro Apostolo (Via Don Minzoni, 70), con Don Peppino Esposito; la Chiesa della Santissima Annunziata (Via Gramsci, 73) con Don Gianfranco Maisto; e il Polo Millegiorni (Via delle Magnolie), con Francesca D’Onofrio, referente de L’Orsa Maggiore Cooperativa Sociale. Operando in stretta sinergia con il CAV “Insieme Senza Violenza” – Ambito N19, questi punti di ascolto hanno l’obiettivo di avvicinare i servizi alle donne, favorendo l’emersione precoce di situazioni di disagio e violenza e facilitando l’accesso ai percorsi di tutela e presa in carico.

L’iniziativa rappresenta un impegno condiviso per rafforzare la tutela delle persone e costruire comunità più sicure, dove la prossimità diventa strumento concreto per intercettare bisogni e prevenire situazioni di violenza ancora troppo spesso invisibili. “L’iniziativa è finanziata nell’ambito del Piano Straordinario previsto dal Decreto Caivano (D.L. n. 123/2023, convertito nella Legge n. 159/2023), volto alla riqualificazione del territorio attraverso interventi di carattere sociale, educativo e di inclusione, con l’obiettivo di rafforzare la rete dei servizi e promuovere opportunità di crescita e partecipazione per la comunità.”