I “Guasti” a la Città de la Cava – Una storia di Coraggio e Fedeltà.Domenica 28 giugno al Giardino del Complesso Monumentale San Giovanni
Continuano le manifestazioni la 50ª edizione della “Disfida dei Trombonieri – La Pergamena Bianca ”a cura dell’Associazione Trombonieri, Sbandieratori e Cavalieri di Cava de’ Tirreni. Dopo la mostra ,tenutasi al Museo Temporaneo dedicata alla storia della “Disfida dei Trombonieri – La Pergamena Bianca ” “𝐏𝐎𝐋𝐕𝐄𝐑𝐄, 𝐅𝐄𝐃𝐄 𝐄 𝐅𝐔𝐎𝐂𝐎: 𝑙’𝑎𝑛𝑖𝑚𝑎 𝑑𝑖 𝐶𝑎𝑣𝑎” ed un interessante convegno dal titolo “𝐃𝐢𝐚𝐥𝐨𝐠𝐡𝐢 𝐭𝐫𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚, 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐞 𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢𝐭𝐚̀: 𝐢𝐥 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐆𝐫𝐚𝐧𝐝𝐢 𝐏𝐚𝐥𝐢𝐢 𝐝’𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚”sempre presso il Complesso Monumentale del Monastero di San Giovanni, il 28 giugno si terrà la Rievocazione storica ”4 settembre 1460 – La Pergamena Bianca,I “Guasti” a la Città de la Cava una storia di Coraggio e Fedeltà”,presso il Giardino del Complesso Monumentale San Giovanni.
Si rivivranno i giorni che hanno cambiato per sempre il destino di Cava de’ Tirreni in una cornice suggestiva e solenne, dove la storia riprende vita attraverso una rappresentazione drammatizzata dei fatti che valsero alla città di Cava de’ Tirreni il titolo di “Fidelissima”.
Sotto la sapiente regia di Gaetano Stella, il palcoscenico si trasforma nel teatro di una resistenza eroica: l’invasione angioina, i saccheggi (“I Guasti”) e il coraggio dei cavesi che non piegarono la testa, restando fedeli al Re Ferrante d’Aragona fino alla consegna della leggendaria Pergamena Bianca.Non una semplice narrazione, ma un’opera teatrale a cielo aperto che intreccia rigore storico ed emozione scenica.Il racconto dei terribili giorni del 1460, quando Cava fu messa a ferro e fuoco, ma seppe resistere all’assedio con un valore senza precedenti. E poi Il momento solenne in cui il Re, per premiare la lealtà dei cittadini, offrì la famosa pergamena in bianco, firmata e sigillata, affinché il popolo vi scrivesse qualsiasi privilegio desiderasse. “Un foglio bianco rimasto intonso, simbolo di un popolo che non cercava ricompense, ma solo la propria libertà e il riconoscimento dell’onore.”
La rappresentazione verrà messa in scena dal regista Gaetano Stella che porterà attori e figuranti in un viaggio sensoriale fatto di parole, suoni e luci, restituendo dignità e volto ai protagonisti di quel tempo lontano. Ad animare la rievocazione ,sotta la direzione artistica di Elena Parmense ,la compagnia Animazione 90 ,con la voce di Antonio Tatarella e la canzoni di Gaetano Stella e Luca Sepe. Le magiche note dell’arpa di Antonietta Lamberti e la compagnia di Danza Contemporanea @MOTICON diretta dal M° Fabrizio Esposito vedrà la partecipazione di Martina Tardiglione e Fioravante Botta. Ospite d’eccezione, l’attore Sebastiano Somma ,già più volte ospite delle rivocazioni storiche della città di Cava de’ Tirreni.La direzione organizzativa è di Francesca Stella. La Pergamena Bianca è un documento storico-leggendario concesso da Re Ferrante I d’Aragona a Cava de’ Tirreni il 4 settembre 1460. Rappresenta la ricompensa per la coraggiosa fedeltà della città alla Corona Aragonese contro gli Angioini, durante la quale i cavesi subirono i “guasti” (devastazioni, assedi e perdite umane). Nel XV secolo, il Regno di Napoli fu teatro di una guerra di successione. Mentre molti baroni e città del Sud si schierarono con Giovanni d’Angiò per spodestare Re Ferrante d’Aragona, Cava rimase strenuamente fedele agli Aragonesi. Per punire la sua lealtà, le truppe angioine cinsero d’assedio il territorio cavese. La città subì i cosiddetti “guasti”, ovvero saccheggi, devastazioni e distruzioni, ma non si arrese. Riconoscente per l’incrollabile lealtà dimostrata, il 4 settembre 1460 a Napoli, Re Ferrante I consegnò all’allora sindaco cavese, Onofrio Scannapieco, una pergamena in bianco firmata e col sigillo reale. Il sovrano concesse ai cavesi il potere di scrivervi sopra qualsiasi privilegio o richiesta avessero desiderato, impegnandosi ad approvarlo in anticipo. La popolazione di Cava decise di non scrivere alcuna richiesta, preferendo mantenere intatto il documento come testimonianza di devozione disinteressata. In cambio, il Re conferì alla città il titolo di “Città Fedelissima”, l’onore di fregiarsi dei colori aragonesi sullo stemma e l’esenzione da diverse gabelle.
L’evento è realizzato dall’ATSC, dal comune di Cava de’ Tirreni, dal Centro Studi per la Storia di Cava de’ Tirreni,con il patrocinio della Regione Campania,della Provincia di Salerno,dell’ENIT e di RAI Campania


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