DELL’ASSOCIAZIONE UNITARIA FAMILIARI
E VITTIME DELLA STRADA ODV

Sicurezza stradale: a Moscufo, in Abruzzo, una rotatoria pericolosa. Se ne parla giovedì 15 dicembre, alle 21.30, nella nuova diretta su Facebook, Youtube e Linkedin con i presidenti e il legale delle tre associazioni di vittime della strada, e un perito tecnico

«La nuova rotatoria realizzata da Anas a Moscufo (PE), in Abruzzo, potrebbe causare gravi incidenti. Già nei due mesi successivi all’apertura se ne sono verificati due gravi, per fortuna con soli danni materiali. Era stato previsto dai tecnici, ma non sono stati ascoltati». Parla così Giuseppe Di Giampietro, consulente tecnico AIFVS, Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada OdV, che ha effettuato una perizia sul luogo.

Il caso della rotatoria di Moscufo sarà oggetto della diretta Facebook, Youtube e Linkedin organizzata dall’Associazione Unitaria Familiari e Vittime della Strada ODV (AUFVS), che riunisce l’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada ODV (AIFVS) e l’Associazione Mamme Coraggio e Vittime della Strada ODV. Sotto la regia di Biagio Ciaramella, vicepresidente delle tre Associazioni, sarà il giornalista Dino Stefano Frambati a condurre la trasmissione di giovedì 15 dicembre, alle ore 21,30. Tra gli ospiti il presidente dell’AUFVS e dell’AIFVS, Alberto Pallotti, l’avvocato Walter Rapattoni, legale convenzionato dell’Associazione Unitaria Familiari e Vittime della Strada ODV, e il consulente tecnico delle associazioni, Giuseppe Di Giampietro.

«La vicenda della nuova rotatoria realizzata da Anas a Moscufo (PE), in Abruzzo, è molto contestata», spiega Giuseppe Di Giampietro, «Questo intervento ha distrutto un bene paesaggistico, cioè una secolare quercia che insisteva sull’intersezione. Inoltre, proprio la nuova sistemazione genera essa stessa incidenti, crea code e malumore tra la popolazione per i problemi di traffico, mancanza di sicurezza e degrado ambientale che l’intervento ha indotto. Due incidenti gravi sono avvenuti nei due mesi successivi all’apertura: di notte, in due fine settimana, le auto sono finite fuori strada e sono state trovate poi sulla rotatoria o ribaltate. I danni sono stati solo materiali, ma c’è un rischio pendente per la sicurezza stradale».

Gli incidenti sulla rotatoria si sarebbero potuti evitare, infatti erano stati previsti dai tecnici che contestavano il progetto a causa delle caratteristiche geometriche della rotatoria. «Nonostante le diffide preventive dei tecnici progettisti e ambientalisti, il progetto è stato realizzato da Anas senza ascoltare proteste e proposte. Può un ente che dovrebbe occuparsi di sicurezza stradale, realizzare interventi senza ascoltare il territorio, diventando fonte di insicurezza per gli utenti della strada e per gli abitanti?» si chiede il tecnico, «l’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada ODV si fa promotore di un processo di mediazione, comunicazione, proposta tecnica e dialogo con gli enti responsabili, per tutelare tutti gli utenti della strada, invece di rincorrere una giustizia tardiva per le vittime e i loro familiari. Speriamo in un dialogo per la soluzione dei problemi», conclude Di Giampietro.

Sulla vicenda interviene anche l’avvocato Walter Rapattoni, che si sofferma sui fondi destinati a migliorare le strade: «Su questo argomento, come associazione, abbiamo più volte scritto ai vari enti locali, citando la normativa sui fondi provenienti dalle multe da destinare al miglioramento delle strade. Ci occupiamo di sicurezza stradale anche in Abruzzo, sotto ogni profilo, e continueremo a chiedere il rispetto delle leggi e maggiori investimenti sulla sicurezza. Ci stiamo avvalendo sul territorio anche di consulenti e tecnici per avere migliori proposte da fare alle amministrazioni pubbliche. Saremo sempre dalla parte delle vittime della strada».

«Il consulente Di Giampietro e l’avvocato Rapattoni hanno cercato di dare visibilità a quello che è successo, segnalando agli enti locali le varie problematiche delle strade», dichiarano Alberto Pallotti e Biagio Ciaramella, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’AUFVS e dell’AIFVS, «noi continueremo a impegnarci perché le strade diventino sicure, per questo ci avvaliamo di figure professionali preparate e anche della testimonianza dei familiari delle vittime. Lanceremo ancora messaggi alle istituzioni, affinché ci ascoltino e mettano in sicurezza le strade».