Cristalli Grezzi: a Salerno il confronto tra intelligenza artificiale e valore dell’umanità
SALERNO – Una settimana di incontri, arte, cultura e riflessione sociale sta animando gli spazi storici di Palazzo Genovese grazie alla rassegna “Indovina Dove Sono?”, in programma dal 20 al 28 giugno 2026 e ideata e curata dall’artista ecosostenibile e organizzatrice di eventi Anna De Rosa.
L’iniziativa, patrocinata anche da Cittadinanzattiva Campania, rappresentata dal Segretario regionale Carminuccia Marcarelli, si conferma un appuntamento ormai atteso nel panorama culturale del territorio.
Una manifestazione capace di coniugare arte, luoghi storici, fantasia e innovazione tecnologica, offrendo occasioni di confronto sui temi più attuali della società contemporanea. A nome di Cittadinanzattiva Campania, Carminuccia Marcarelli ha espresso un sentito ringraziamento ad Anna De Rosa per il coinvolgimento dell’associazione in questa intensa settimana di eventi culturali, artistici e associativi, sottolineando il valore di iniziative che promuovono partecipazione, inclusione e crescita collettiva.
Tra gli appuntamenti di maggiore interesse, quello del 23 giugno dedicato alla presentazione del libro Cristalli Grezzi di Angela Procaccini, pubblicato da Graus Edizioni. L’incontro, moderato da Carminuccia Marcarelli, alla presenza della presidente di Assostampa Valle del Sele, Titti Ficuciello, ha rappresentato un’importante occasione di riflessione sul rapporto tra essere umano e innovazione tecnologica. Attraverso la metafora dei cristalli grezzi, Angela Procaccini ha invitato il pubblico a riscoprire il valore delle imperfezioni e delle fragilità umane. Così come un cristallo non lavorato esprime la propria unicità attraverso le sue irregolarità, allo stesso modo ogni persona costruisce la propria identità attraverso esperienze, limiti, emozioni e percorsi di vita.
Al dibattito hanno preso parte anche autorevoli relatori: Marisa Fiorillo, consulente grafico e presidente in coming di Inner Wheel Salerno, e Filippo Dispenza, già Prefetto ed ex Commissario Straordinario del Comune di Caivano.
Il confronto si è sviluppato attorno a una delle questioni più rilevanti del nostro tempo: l’avanzata dell’intelligenza artificiale. Da una parte una tecnologia capace di apprendere, elaborare dati e automatizzare processi con velocità crescente; dall’altra l’essere umano, che continua a evolversi attraverso relazioni, sensibilità, creatività e capacità di adattamento.
Nel corso dell’incontro è emersa con forza la necessità di costruire nuovi equilibri tra innovazione e dimensione umana. Se l’intelligenza artificiale rappresenta una straordinaria opportunità di progresso, essa impone anche una riflessione sul valore della persona e sulla tutela delle differenze individuali.
Particolare attenzione è stata dedicata a coloro che necessitano di tempi diversi rispetto agli standard imposti dalla produttività contemporanea. Una società realmente inclusiva, è stato evidenziato, non può misurare il valore delle persone esclusivamente attraverso criteri di efficienza e performance. L’incontro ha lasciato ai presenti una domanda aperta e quanto mai attuale: come restare umani in un mondo che corre verso una crescente automazione? La risposta emersa dal dibattito non passa attraverso il rifiuto della tecnologia, ma attraverso la capacità di preservare e valorizzare ciò che rende l’essere umano unico e insostituibile: empatia, sensibilità, creatività, capacità di apprendere dagli errori e costruire relazioni autentiche. In un’epoca in cui il progresso tecnologico appare inarrestabile, la vera sfida sembra essere quella di trovare un punto di equilibrio tra l’efficienza delle macchine e la complessità dell’esperienza umana, affinché innovazione e umanità possano crescere insieme. Questo spirito anima l’intera rassegna “Indovina Dove Sono?”, che attraverso arte, cultura, luoghi storici e innovazione continua a promuovere una riflessione collettiva sui cambiamenti del presente e sulle prospettive del futuro, mantenendo sempre al centro la persona e il valore delle relazioni umane.
Il finissage della manifestazione è previsto per il 28 giugno 2026, ma numerosi appuntamenti sono ancora in programma, confermando il successo di un’iniziativa che ha saputo trasformare Palazzo Genovese in un luogo di incontro, dialogo e confronto tra cultura, società e innovazione.
Stefano Canciello




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