Chiesa e Carisma nel Novecento”: a Qualiano la presentazione del libro sul Canonico Antonio Migliaccio
L’evento si terrà giovedì 21 maggio 2026 a Qualiano, presso la Casa madre della Congregazione delle Discepole di S. Teresa del Bambino Gesù, fondata proprio dal compianto presbitero
«Chiesa e carisma nel Novecento: Il contributo del canonico Antonio Migliaccio alla vita religiosa femminile»: è questo il titolo dell’opera che giovedì 21 maggio 2026 verrà ufficialmente presentata a Qualiano, presso la Casa madre della Congregazione delle Discepole di S. Teresa del Bambino Gesù.
Pubblicato dalla casa editrice «La valle del tempo», il volume è frutto del lavoro a quattro mani condotto dal Prof. Arturo Formola, docente di Sociologia presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose Interdiocesano “Ss. Apostoli Pietro e Paolo” (Area Casertana) di Capua, e da don Davide Sglavo, Segretario Generale della Curia diocesana di Aversa.
Amato parroco, direttore spirituale e fondatore della Congregazione, il Canonico Migliaccio era da anni al centro dell’interesse dei due autori: «Riscoprire la sua figura si era reso necessario dopo anni di silenzio e di oblio calati su un sacerdote che, tra i suoi tanti meriti, ha sicuramente avuto quello di rinnovare la vita religiosa femminile nella nostra diocesi di Aversa».
L’inizio della presentazione è fissato per le ore 10:00: dopo i saluti istituzionali del dott. Raffaele De Leonardis, sindaco di Qualiano, e di Mons. Angelo Spinillo, vescovo di Aversa, la relazione centrale sarà affidata al Prof. Antonio Di Nardo, docente di Mariologia all’ISSR di Capua, che illustrerà la profonda spiritualità e missionarietà sviluppate da Migliaccio nel corso della sua vita.
Seguiranno poi gli interventi del Prof. Arturo Formola e di don Davide Sglavo: i due autori presenteranno il lavoro di ricerca che ha riportato alla luce corrispondenze e testimonianze assai preziose al fine di delineare un ritratto ancor più definito del Canonico Antonio Migliaccio, che nella sua esistenza seppe unire fede, cultura e servizio verso i più deboli. “Illustreremo anche il notevole ruolo che egli ha avuto nella formazione di intere generazioni di sacerdoti: ricordiamo che ai suoi ‘ragazzi’ amava ripetere sempre: “Piccirì, fatti santo!”. Questo ci dice molto dell’importanza che il Canonico Migliaccio attribuiva alla preghiera e all’aspetto spirituale”.
Le conclusioni saranno affidate a Suor Concetta Di Matteo, Madre generale della Congregazione, mentre gli interventi saranno coordinati e moderati dal dott. Riccardo Dell’Aversana, Vice direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali della diocesi di Aversa.
Come ricorda il Vescovo Spinillo nella prefazione del volume, “il Canonico Migliaccio ha vissuto intensamente il dinamismo che nel suo tempo vide tanta parte della Chiesa particolarmente impegnata nel far crescere ed educare, nella luce della fede, tanti ragazzi e tante giovani che, altrimenti, in un mondo che si andava rapidamente evolvendo, non avrebbero potuto guardare con speranza al loro futuro”.


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