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CASORIA: “Ti faccio uscire al TG5!” Profili fake, minacce di morte e l’ombra di Martina Carbonaro. 23enne perseguita una 17enne e finisce in manette. Arrestato dai Carabinieri

C’è qualcosa nel silenzio e nell’indifferenza che ferisce.
Quel senso di alterigia che si nasconde dietro una risposta mancata oppure prima di uno sguardo che preferisce distrarsi.
Ma sono i “no” a colpire e affondare.
Perché se il disinteresse può essere mistificato, il rifiuto, quello secco, è inappellabile.
E nella mente di chi dell’amore ha un’idea traviata dal possesso, tutto questo è una bomba a orologeria.

La storia che racconteremo muove i suoi primi passi nel settembre del 2023.
Un incontro tra amici, due mani che si stringono e un “piacere” di conoscersi.
Lei e lui condividono pochi attimi poi serata archiviata. Rimane solo un timido scambio di numeri. Null’altro.

L’anno finisce, arriva il 2024 e ancora quasi tutto il 2025.
Qualcosa si riaccende, senza un motivo.
E’ lo scorso dicembre quando quella ragazza, oggi ancora 17enne, riceve un messaggio su Whatsapp.
E poi un altro ancora. Tanti altri su Instagram e Tik Tok.

Nessun memento affettuoso su quella serata ormai sfumata dalla memoria.
Parole prima scherzose poi più aggressive. Fidanziamoci, propone lui. No, ribatte lei.
I messaggi diventano una costante anche nei domani della ragazza.
Si fanno sempre più assillanti, rabbiosi.
Presto diventano profili fake con foto della 17enne, il suo numero di telefono e la caption “Contattatemi per amicizia”.

Gli account si moltiplicano in poco tempo, alcuni vengono registrati con scatti e nomi dei genitori della ragazzina.

“Ti devo rovinare! Infame mi hai spezzato il cuore! […] Buona notte domani muori!”
Poi, in un impeto di tenerezza“Facciamo pace, faccio venire a piovere!”

“Te facc ascì tg5”, ti faccio uscire al Tg5 dice lui e le gira un link alla notizia della morte di Martina Carbonaro.
“Ti faccio fare questa fine! Ti faccio uscire al tg5! Tu sei infame ti devo sparare!”

La 17enne denuncia tutto ai Carabinieri di Casoria. È con la mamma, anche lei vittima di insulti e minacce di morte. Teme di finire come la piccola Martina Carbonaro e vive nell’ansia di essere aggredita.

Il giovane – 23 anni compiuti da pochi giorni – la segue e le invia live le foto della caserma.
I militari trovano il 23enne all’esterno, ancora con il cellulare puntato verso la stazione.
Finirà in manette per atti persecutori e poi in carcere. E’ ora in attesa di giudizio.