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Approvato il Percorso Ambulatoriale Coordinato e Complesso per l’Interruzione volontaria della gravidanza (IVG) farmacologica: day hospital e seconda somministrazione a domicilio. Pecoraro e Fico: “Una svolta attesa, un atto di civiltà”

La Giunta regionale della Campania ha approvato oggi la delibera che attua il modello organizzativo del day service per le prestazioni relative all’interruzione volontaria di gravidanza (IVG) farmacologica, segnando un passaggio storico per l’organizzazione dei servizi sanitari e per i diritti delle donne e delle persone campane.
La Campania diventa così tra le poche regioni in Italia a prevedere la seconda somministrazione del trattamento farmacologico a domicilio, oltre alla possibilità di effettuare l’IVG in regime di day hospital, senza ricovero ordinario.
Il provvedimento consente di dare piena attuazione alla delibera regionale del 2023, rimasta finora inapplicata per l’assenza del PACC (Percorso Ambulatoriale Coordinato e Complesso), e supera un modello organizzativo ormai inadeguato. Fino ad oggi, infatti, l’IVG veniva garantita esclusivamente nei presidi ospedalieri e quasi prevalentemente in regime di ricovero, in reparti di ginecologia spesso non dotati di camere dedicate.
“Con questa delibera colmiamo un ritardo e compiamo una scelta chiara: mettere al centro i diritti, la dignità e la libertà delle persone.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha ribadito che l’IVG farmacologica è una pratica sicura e altamente raccomandata, in grado di tutelare la salute fisica, emotiva e psicologica.
Tuteliamo la dignità e la libertà di scelta, senza giudizio e pregiudizio, eliminando modalità vecchie e anacronistiche. La Regione Campania conferma così il proprio impegno per una sanità più equa, inclusiva e vicina alle persone, rafforzando in modo concreto la tutela della salute riproduttiva”, dichiara l’assessora alle Pari Opportunità della Regione Campania Claudia Pecoraro.
“L’approvazione del modello organizzativo dell’interruzione volontaria di gravidanza con metodo farmacologico rappresenta un passo concreto per rafforzare i diritti, l’autodeterminazione e la tutela della salute delle donne.
L’estensione del regime ambulatoriale e il coinvolgimento dei consultori consentono di avvicinare i servizi ai territori, ridurre le disuguaglianze di accesso e garantire accompagnamento e supporto lungo tutto il percorso.
Rendiamo più efficace, uniforme e accessibile su tutto il territorio regionale un servizio sanitario previsto dalla normativa nazionale, rafforzando il ruolo della sanità pubblica e dei consultori.
Garantiamo alle donne percorsi assistenziali sicuri, appropriati e gratuiti, nel pieno rispetto delle loro scelte e della loro dignità, assicurando al contempo standard elevati di qualità e monitoraggio delle prestazioni” così il presidente della Regione Roberto Fico. CS