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A Frattamaggiore rinasce la devozione alla Madonna della Cintura. Dal 1° al 4 settembre la Parrocchia San Filippo Neri rinnova un’antica tradizione mariana.

Dopo molti anni di silenzio, torna a vivere a Frattamaggiore l’antica devozione alla Madonna della Cintura, conosciuta anche come Madonna della Consolazione e Consolatrice degli Afflitti.

Sarà la Parrocchia San Filippo Neri, nel primo anno della Dedicazione della Chiesa, a riproporre alla comunità un appuntamento di fede che affonda le proprie radici nella storia religiosa della città.

La devozione alla Vergine della Cintura risale infatti al Seicento e si lega alla presenza degli Agostiniani.

Nel 1632, i frati edificarono una chiesa nell’antico Locus Pardinola, contribuendo a radicare nella popolazione frattese una particolare venerazione per Maria, alla quale ricorrere soprattutto nei momenti di prova, durante epidemie, malattie e difficoltà.

Di quella lunga storia rimane oggi un segno prezioso: la storica statua della Madonna, un tempo collocata sull’altare di Pardinola, è custodita stabilmente sull’altare maggiore della Parrocchia San Filippo Neri.

Un’immagine che diventa così ponte tra passato e presente, memoria di una fede che la comunità intende riscoprire e rilanciare.

Quattro giorni di preghiera Il programma prenderà il via martedì 1° settembre 2026, con la Coroncina alla Madonna della Cintura, il Santo Rosario e i Vespri alle 17.30, seguiti alle 18.30 dalla Santa Messa presieduta dal Can. Sac. Giovanni Del Prete, cappellano ospedaliero presso il “San Giovanni di Dio” e vicario foraneo.

Mercoledì 2 settembre, alle 17.30, torneranno la Coroncina, il Rosario e i Vespri. Alle 18.30 sarà celebrata la Santa Messa presieduta da S. Ecc. Rev.ma Mons. Alessandro D’Errico, Nunzio Apostolico.

La riflessione omiletica sarà affidata al parroco, Sac. Salvatore Capasso, mentre la celebrazione sarà animata dalla corale delle Suore Piccole Ancelle di Cristo Re. Il giovedì 3 settembre, sempre alle 17.30, si svolgerà il momento di preghiera con Coroncina, Rosario e Vespri.

La Santa Messa delle 18.30 sarà presieduta da Mons. Angelo Crispino, cappellano del Consorzio cimiteriale, parroco emerito di Maria Santissima Assunta e referente diocesano per la tutela dei minori.

Il Triduo culminerà venerdì 4 settembre, memoria della Madonna della Cintura.

Alle 17.30 è prevista la Coroncina, il Santo Rosario e i Vespri; alle 18.30 la Santa Messa sarà presieduta dal novello sacerdote Sac. Paolo Garotti e animata dalla Corale S. Caterina Volpicelli.

Maria, consolazione nelle prove delle famiglie Il significato più profondo dell’iniziativa emerge nell’invito rivolto dal parroco Don Salvatore Capasso alla comunità di fedeli: affidare a Maria le ferite, le preoccupazioni e le sofferenze delle famiglie, soprattutto quelle messe alla prova dalle difficoltà e dalle vicende dei propri figli.

L’esperienza di Santa Monica, madre di Sant’Agostino, diventa in questo senso un modello di fede perseverante. Una donna che, attraverso anni di preghiera e di lacrime, affidò alla Misericordia di Dio il cammino del figlio. È proprio a questo esempio che la comunità vuole guardare, portando ai piedi della Vergine le proprie speranze e le proprie inquietudini.

Il Triduo non vuole dunque essere soltanto il recupero di una tradizione del passato, ma un’occasione per rinnovare un affidamento: quello a Maria, Consolatrice degli Afflitti, invocata come presenza materna accanto a chi attraversa momenti di difficoltà.

Un ulteriore significato spirituale è legato al fatto che la chiesa è chiesa giubilare. I fedeli, secondo quanto comunicato dalla parrocchia, potranno ricevere l’indulgenza plenaria partecipando a ciascuna celebrazione, alle condizioni previste dalla Chiesa.

L’appuntamento rappresenta così per la comunità di San Filippo Neri un momento di particolare intensità: storia, devozione popolare, liturgia e vita familiare si incontrano attorno all’immagine della Madonna della Cintura. A distanza di secoli da quel primo legame nato a Pardinola, Frattamaggiore torna quindi a guardare a Maria come a un porto di consolazione e di speranza.

Un invito rivolto a tutti i fedeli a riscoprire una devozione antica, ma ancora profondamente attuale. “Maria, Consolatrice degli Afflitti, prega per noi”.

Stefano Canciello