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Papa Leone XIV ad Acerra: un grido di speranza e verità per la Terra dei Fuochi.

La città di Acerra ha accolto Papa Leone XIV, protagonista di una storica visita pastorale nel cuore della martoriata Terra dei Fuochi.

Annunciato originariamente come un desiderio del suo predecessore, l’evento ha unito la comunità scientifica, le istituzioni e le famiglie in un forte abbraccio di solidarietà e di denuncia contro lo scempio ambientale.

L’incontro con l’ISDE e il grido della scienza.
Uno dei momenti più significativi della giornata ha visto il Pontefice confrontarsi direttamente con i rappresentanti dell’ISDE (Associazione Medici per l’Ambiente).

I medici, che da anni denunciano e studiano l’allarmante incidenza di patologie oncologiche e malformazioni legate all’inquinamento da rifiuti tossici, hanno potuto illustrare al Papa l’emergenza sanitaria che affligge il territorio.
La presenza di Papa Leone è stata un’iniezione di fiducia per i camici bianchi e per tutti i volontari che operano in un contesto segnato da decenni di sversamenti illeciti.

I professionisti dell’associazione hanno sottolineato la necessità di risposte concrete, invocando politiche incisive di bonifica e prevenzione per tutelare soprattutto le fasce più vulnerabili e i bambini.

Il dolore delle famiglie e il messaggio dal Duomo.
Il viaggio di Papa Leone XIV è iniziato con l’arrivo in elicottero al campo sportivo “Arcoleo”, seguito dal trasferimento nella Cattedrale di Acerra.

Qui, il Pontefice ha vissuto un momento di profonda intimità e commozione incontrando i familiari delle vittime dell’inquinamento e i malati.

Ascoltando le storie di chi ha perso i propri cari a causa dei veleni interrati e dei roghi tossici, il Papa ha voluto spezzare il silenzio e l’isolamento che per troppo tempo hanno circondato questa tragedia.

L’impegno per il Creato e il futuro del territorioLa visita ad Acerra ha assunto una valenza universale, legandosi indissolubilmente all’anniversario dell’enciclica Laudato si’ sulla cura della casa comune. Dal palco di Piazza Calipari, il Santo Padre ha rivolto un appello accorato alle istituzioni e ai sindaci dei comuni limitrofi, chiedendo verità, giustizia e responsabilità.

Le parole del Papa ad Acerra suonano come un monito per l’intero Paese: la tutela della salute e dell’ambiente non può essere un tema di élite, ma un diritto inalienabile di ogni cittadino.

L’evento ha tracciato una linea di continuità tra l’attenzione della Chiesa e le grida di un territorio che chiede a gran voce di essere salvato, non più etichettato solo come “discarica”, ma come luogo di riscatto e di vita.

Interessante e sentito intervento anche del Vescovo Di Donna.
Si è schierato dalla parte dei deboli delle vittime di terra DEI FUOCHI, tuonando contro la CAMORRA.